Tutti i benefici di giocare a basket (ma non si guadagnano centimetri)

Sviluppa la muscolatura di tutto il corpo in modo armonioso, migliora i riflessi e la coordinazione tra mente e corpo. la pallacanestro è uno sport divertente, che promuove lo spirito di gruppo e la socializzazione tra i ragazzi. Eppure, c’è un “MA”: non ti permette di guadagnare centimetri di altezza.
Gaia Cortese 23 febbraio 2020

Iscrivere tuo figlio in una squadra di basket con la speranza che possa guadagnare qualche centimentro di altezza potrebbe rivelarsi una vera delusione. Magari diventerà bravo, si ritaglierà un ruolo importante nel quintetto, ma di sicuro non crescerà in altezza grazie alla pallacanestro. Si tratta, infatti, di una delle più paradossali fake news, un po' come quella per cui il nuoto curerebbe la scoliosi.

A smentirla, è Bruno Carù, medico e chirurgo specializzato in Cardiologia e in Medicina dello Sport, a cui è stata fatta questa domanda quando era responsabile dello staff medico della società di pallacanestro Olimpia Milano: "Neanche se lo appendesse al canestro da basket con i pesi ai piedi, suo figlio si allungherebbe (rispondeva a qualche mamma speranzosa). È vero che alcuni tipi di allenamento stimolano la produzione di Gh, l’ormone della crescita, ma che questo abbia un effetto significativo sull’aumento della statura è discutibile. Anche l’allungamento muscolare non ha effetti sulle ossa, che rimangono della stessa lunghezza".

I benefici del basket

Non si guadagneranno centimetri, ma la pallacanestro è un’attività fisica davvero completa, aerobica e anaerobica in modo alternato che apporta numerosi benefici a chi la pratica. Si cammina, si corre, si salta e non mancano gli scatti. In campo vengono sollecitati tutti i muscoli del corpo: perché mentre si fanno andare le gambe, la parte superiore viene continuamente sollecitata dai tiri a canestro e dai passaggi di palla tra i giocatori.

È un’attività fisica che sviluppa i riflessi, la coordinazione tra mente e corpo e, non da ultimo, la capacità di prendere decisioni in tempi molto brevi. Essendo poi uno sport di squadra, la pallacanestro è in grado di promuovere lo spirito di gruppo, il rispetto dei ruoli e delle regole e favorisce la socializzazione tra bambini e ragazzi. Senza contare che a pallacanestro si può giocare all'aria aperta, ovunque ci sia un canestro a disposizione.

I rischi che si corrono

Come in ogni sport, anche nella pallacanestro è facile cadere in qualche problematica a livello muscolare e articolare. Le aree del corpo più interessate da contratture, stiramenti e strappi sono le gambe, soprattutto a livello del quadricipite e nella parte posteriore della coscia. Possono esserci anche frequenti distorsioni di caviglia e del ginocchio, essendo quest'ultime delle parti molto sollecitate durante il gioco. L'incidente più banale invece è quello del cosiddetto “dito insaccato”, comune anche alla pallavolo, che si verifica quando la palla da basket viene presa male.

Il consiglio per ridurre il rischio di farsi male è quello di scaldarsi sempre bene prima di giocare e di fare stretching a fine allenamento. Resta comunque sempre raccomandata una visita medico sportiva prima di intraprendere questa attività, non solo per accertarsi delle buone condizioni di salute dell’atleta, ma anche per escludere eventuali problemi della colonna vertebrale (i salti continui potrebbero provocare dolori alla schiena) o la presenza della sindrome di Marfan, una rara malattia del tessuto connettivo che interessa individui particolarmente alti e longilinei e che può essere associata a sintomi cardiovascolari, muscoloscheletrici, oculari e polmonari.

Come ci si allena in palestra

L'allenamento corretto deve prevedere una fase di riscaldamento per aiutare l’organismo ad adattarsi agli sforzi intensi che questo sport richiede. Di norma l'allenamento include un programma di esercizi anaerobici da svolgere in palestra con macchine e pesi per sviluppare l’elevazione, la forza di tiro e la capacità di scatto.

Per migliorare la resistenza basta dedicare del tempo alla corsa. La fase di recupero infine, prevede che l'intensità dell'attività sia ridotta poco alla volta, in modo progressivo, per passare alla fase finale dedicata allo stretching, utile sia per la mobilità sia per la flessibilità.

I ruoli in campo

A pallacanestro si gioca in cinque. Il regista della squadra è il Playmaker, ed è solitamente il giocatore più basso (con grande sollievo delle mamme preoccupate per la bassa statura dei figli). A distanza dal canestro gioca poi la Guardia tiratrice: di norma ha un buon tiro da lontano, ma ahimè, per giocare in questo ruolo bisogna essere alti almeno 1,95 m.

Poi c’è l’Ala piccola, che deve avere un buon tiro da lontano, ma anche farsi valere nelle mischie sotto canestro. L’Ala grande invece, ha il compito di giocare vicino al canestro, prendere rimbalzi e in fase difensiva intimidire gli avversari.

Chiude il quintetto il Pivot o centro: gioca in difesa ed è l’ultimo baluardo contro gli avversari. Gioca sotto canestro, sia in attacco sia in difesa, e deve mettere le mani su tutti i palloni che passano in vicinanza del tabellone.