Tutti i benefici di un bagno di fieno alle erbe di montagna

Un’insolita alternativa alla sauna o al bagno turco. Il bagno di fieno è una vero toccasana per il benessere dell’organismo, non solo per merito della temperatura che agevola l’eliminazione delle tossine accumulate, ma anche per tutte le proprietà benefiche delle erbe di montagna utilizzate.
Gaia Cortese 29 gennaio 2020

Si chiama fitobalneoterapia, ma molto più probabilmente puoi averne sentito parlare in termini di bagni di fieno. Si tratta di una terapia molto salutare per l’organismo che affonda le sue origini in Alto Adige e consiste in una vera e propria immersione in erbe di montagna fresche in via di fermentazione. Le erbe usate per gli impacchi di fieno crescono spontaneamente in quota: dall’arnica montana alla genziana, dall'achillea millefoglie all'hypericum, e ancora dal timo all'aconito, sono quelle più comunemente utilizzate perché tutte ricche di proprietà curative. Vengono raccolte la sera o all'alba, ancora ricoperte di rugiada; poi vengono trasferite in ampie vasche e qui lasciate a macerare per diversi giorni durante i quali raggiungono una temperatura intorno ai 55° – 65° C.

Il bagno di fieno è un’usanza antica che arriva dall’abitudine dei contadini di riposarsi dopo le fatiche della giornata.

La temperatura varia a seconda della composizione delle erbe, dell’epoca della raccolta, dell’umidità e delle modalità in cui le vasche vengono arieggiate. Il trattamento con il fieno prevede quindi immersioni che stimolano la sudorazione (che prosegue anche dopo il trattamento): ci si immerge completamente a corpo nudo e si viene ricoperti da uno strato di circa 15, 20 centimetri di fieno, lasciando libera solo la testa. Un’immersione dura circa 10 minuti, mentre le successive possono durare più a lungo dai 20 ai 30 minuti al massimo. Terminata l’immersione si viene avvolti in una coperta di lana e si riposa per 30, 40 minuti su un lettino di reazione in una sala adiacente opportunamente riscaldata.

Origini antiche

Il bagno di fieno è un’usanza antica che arriva dall’abitudine dei contadini di riposarsi dopo le fatiche della giornata. Devi sapere che erano infatti soliti scavare un buco in un gran mucchio di fieno: qui si infilavano, si coprivano di fieno e aspettavano che iniziasse la sudorazione. Rimanevano nel fieno finché il calore sviluppato dal fieno umido non li costringeva a uscire dal buco.

I benefici dei bagni di fieno

  • Un bagno di fieno favorisce la circolazione sanguigna: l’immersione, infatti, porta a un naturale riscaldamento corporeo, meno aggressivo rispetto alla sauna, che fa aumentare la frequenza cardiaca.
  • Il contatto della pelle con il fieno favorisce la sudorazione e di conseguenza aiuta l’organismo a disintossicarsi dalle tossine accumulate.
  • Il calore e il ricambio idrosalino causato dalla sudorazione donano un'immediata sensazione di benessere e soprattutto permettono l'assorbimento dei principi attivi delle erbe di montagna.
  • Il bagno di fieno è un trattamento efficace per rinforzare il sistema immunitario proprio per la sua azione depurativa e detossinante.
  • Infine stimola il metabolismo e ha un effetto levigante e tonificante sull’epidermide. Ecco perché viene proposto sempre più spesso nelle SPA più all’avanguardia.

Lo chalet di fieno

Ti è venuta voglia di sperimentare questo trattamento? Il modo migliorare per farlo è trovare un centro benessere o una SPA in qualche località di montagna dove ci sia abbondanza di fieno! A Livigno è da poco nato uno speciale chalet costruito interamente con il fieno che permette di vivere l’esperienza “Badent da Fen”, che in dialetto significa "bagno di fieno", un trattamento rivisitato e un po' insolito, sempre comunque fedele alla vecchia usanza dei contadini, ma in grado di coinvolgere tutti i cinque sensi. All’interno dello chalet l’elemento principale è il fieno: oltre le pareti e il soffitto di fieno, anche i lettini per il massaggio sono coperti di fieno e chi si sottopone al massaggio è inondato dal piacevole profumo delle erbe di montagna.