Anukalana, lo stile yoga influenzato dalle più antiche pratiche orientali

Se non hai mai fatto yoga prima di oggi, iniziare dall’Anukalana yoga sarebbe un’ottima idea. Ideato dal maestro yoga Jacopo Ceccarelli l’anukalana yoga non segue schemi rigidi, ma promuove la fluidità del corpo rispettandone il funzionamento. Se ne parla allo Yogafestival in programma in questi giorni a Milano.
Gaia Cortese 10 ottobre 2020

Il termine Anukalana significa “integrazione” ed è un approccio alla pratica dello Hatha yoga e della meditazione. La pratica propone un modo naturale, fluido e completo di fare yoga e di meditare, con l’obiettivo di rendere le varie asana più efficaci e benefiche per il corpo e per la mente.

Ideatore dell’Anukalana Yoga è il maestro Jacopo Ceccarelli che ha attinto dalle più antiche pratiche orientali i principi su cui si basa questa variante dello yoga. Introdotto da giovane alle arti marziali, Jacopo Ceccarelli ne è subito affascinato. Si interessa quindi alla filosofia che salta dietro alla pratica, ma anche alla cultura taoista dove lo sviluppo delle proprie capacità è considerato necessario affinché la persona possa crescere come individuo.

Negli anni Novanta Ceccarelli ha l’opportunità di vivere per un breve periodo in India, frequentando monasteri e ashram dove potersi confrontare con diversi maestri. Tra questi, l’incontro con un maestro si rivela particolarmente importante perché lo inizia al Vydia tantra, e pone le basi del nuovo stile di vita di Jacopo, sempre più aperto a nuovi atteggiamenti mentali, conoscenze e pratiche di meditazione.

Cos’è l’Anukalana yoga

L’Anukalana yoga è uno stile di yoga molto fluido che non segue schemi rigidi. Tra le pratiche orientali, l’Anukalana riceve molte contaminazioni dalla danza e delle arti marziali, ma si lega anche ai principi della cultura taoista per cui sviluppare le proprie capacità e le proprie risorse è considerato indispensabile per poter crescere come individuo.

L’Anukalana yoga si adatta alla costituzione e alla personalità di chi lo pratica perché il suo principale obiettivo è quello di rispettare il funzionamento del corpo e di stimolare la mente attraverso la meditazione.

Altra particolarità dell’Anukalana è che solo dopo aver imparato un principio legato ad uno specifico movimento, e averlo trasformato in un’abitudine, si passa al principio successivo. L’idea quindi, che sta alla base dell’Anukalana, è quella di concedere al praticante di assimilare gradualmente i vari movimenti, rispettando i propri tempi.

I benefici dell’Anukalana yoga

L’Anukalana yoga è particolarmente adatto se non hai mai fatto yoga prima di oggi, sei riscontri un po' di rigidità nel corpo e se hai problemi alle giunture o alle articolazioni. Non è un caso che questa variante dello yoga venga indicata per la riabilitazione o per migliorare le proprie prestazioni sportive.

L'Anukalana yoga, infatti, può dare sollievo  se hai disturbi alle ginocchia, alle spalle o alla colonna vertebrale, migliora il funzionamento degli organi e degli apparati, rafforza i muscoli e contribuisce a un corretto sviluppo della coordinazione e dell'agilità.

Questa pratica ha degli effetti positivi anche sulla mente. Non solo agisce sul sistema nervoso rilassandolo, ma contribuisce a migliorare la lucidità mentale, la concentrazione l'energia. Difatti, l'Anukalana yoga viene praticato anche per raggiungere stati meditativi o di profondo rilassamento e per liberare la propria energia vitale aprendo i canali energetici.

Gli esercizi

Tutto il movimento fluido che caratterizza l‘Anukalana yoga si ispira alla cultura taoista. Osservando una pratica dall'inizio alla fine, infatti, potresti notare che è tutto un continuo alternarsi di posizioni (asana) e movimenti di transizione tra un'asana e l'altra. Tra le posizioni insegnate nelle prime lezioni sicuramente sentirai parlare della posizione del sole, del triangolo e del guerriero.

La posizione del Sole (Suryasana)

Da Tanasana (Posizione della Montagna), allarga le gambe e mantieni i piedi paralleli all'altezza dei gomiti delle braccia aperte. Distendi le braccia in direzioni opposte, mentre le gambe si radicano al suolo. Inspirando il torace si espande e la testa tende verso l’alto, come un sole che diffonde il suo calore intorno.

Guerriero II (Virabhadrasana II)

Inspirando, espandi il torace e stendi la gamba destra mentre il busto si allunga verso l’alto e le braccia si allontanano in direzioni opposte. Il corpo è ben radicato. Percepisci anche il peso sulla gamba dietro. Se senti tirare i tendini dietro il ginocchio, piegalo leggermente.

Triangolo (Trikonasana)

Inspirando, espandi il torace e stendi entrambe le gambe, il busto e le braccia in un solo movimento morbido e fluido. Raggiungi la posizione del triangolo guardando la mano destra mentre si apre. Gestisci quindi il peso del tuo corpo, accogliendolo sulle gambe, ma anche sulla mano sinistra.