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3 Giugno 2020
13:30

A Venezia si torna al cinema con Barch-in, il primo drive-in realizzato sull’acqua

L'idea di quattro giovani architetti veneziani per riportare le persone a vedere un film al cinema. Si chiama Barch-in ed è un drive-in realizzato sull'acqua, che prevede barche distanziate per ogni nucleo famigliare, così da rispettare le distanze di sicurezza per evitare il contagio da Covid-19.

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A Venezia si torna al cinema con Barch-in, il primo drive-in realizzato sull’acqua
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Al cinema con le dovute distanze di sicurezza. A Venezia si sta pensando di farlo, direttamente sull’acqua. Quattro giovani architetti, Caterina Groli, Silvia Rasia, Nicola Scopelliti e Luisa Valletti, hanno presentato al Comune di Venezia un originalissimo progetto per creare una sorta di drive-in sull’acqua, dove le automobili sono state rimpiazzate dalle barche.

Si tratta di un’iniziativa culturale per far tornare la voglia di vedere un film sul grande schermo, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza post-pandemia. Alla proiezione del film si assisterebbe quindi a bordo di un barchino, il tradizionale mezzo di trasporto veneziano, dove l’equipaggio sarebbe rappresentato solo dal nucleo famigliare del proprietario del mezzo.

Allestire un cinema sull’acqua non sarebbe neppure così complicato. Sono sufficienti un telone da apporre al muro e un proiettore ad alta definizione, accompagnato da attrezzature galleggianti in grado di resistere ad eventuali fenomeni atmosferici come vento e pioggia.
Per raccogliere consensi all’iniziativa, i quattro architetti hanno anche creato una pagina Facebook, per far conoscere agli utenti la proposta culturale presentata al Comune.

In un commento a cura degli amministratori della pagina Cinema Barch-in si legge: “Ripartiamo dalla cultura. L’attualità impone di puntare sulla cultura, come veicolo verso un nuovo futuro di ricostruzione comunitaria e sociale. In questi giorni di buio, c’è bisogno di luce. Proponiamo qualcosa d’innovativo, cercando di intravedere, in ogni caso, delle opportunità di rinascita per la nostra città”.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.