Addio cambio dell’ora: entro il 2021 i Paesi dell’Unione europea potranno decidere di abolire l’ora legale

Lo stesso Juncker è rimasto stupefatto dal successo in termini di numero di voti nel sondaggio lanciato sul sito della Commissione Europea, sul cambio dell’ora due volte l’anno. I voti favorevoli all’abolizione dell’ora solare sono stati ben 410, solo 192 i contrari. Così, nel 2021 le lancette dell’orologio smetteranno di essere spostate.
Gaia Cortese 28 marzo 2019

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo passeremo dall’ora solare a quella legale. Sposteremo le lancette avanti di un'ora, dormiremo un’ora in meno e sfrutteremo un’ora di luce in più al giorno.

Dal 14 luglio al 16 agosto 2018 la Commissione Europea ha raccolto sul proprio sito i voti contrari e favorevoli al cambio dell’ora due volte all’anno. È stata la proposta più votata nella storia delle consultazioni pubbliche lanciate dall’UE, con ben 4,6 milioni di persone che si sono espresse e ben l’80% che ha votato per lasciare l’ora solare (o summertime, per usare il termine inglese utilizzato dallo stesso Juncker) tutto l’anno. E così, con 410 voti favorevoli, 192 contrari e 51 astenuti, il Parlamento Europeo si è espresso a favore della fine del passaggio dall’ora legale a quella solare nel 2021.

L'ora legale e l'ora solare

La speranza è che i votanti abbiano avuto le idee chiare al momento di rispondere al sondaggio perché in tema di ora legale e ora solare generalmente c’è un po’ di confusione. L’ora legale è quella convenzione che prevede lo spostamento delle lancette dell’orologio un’ora avanti, in modo da sfruttare la luce del sole nel periodo estivo. Fu Benjamin Franklin nel 1784 a proporre per la prima volta questo cambio dell’ora, con il fine di risparmiare candele nel periodo di buio. L’idea sembrò piuttosto controversa, e quindi non attuata, fino a quando nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, il Regno Unito fu il primo Paese ad adottare il cambio dell’ora, perché in tempo di guerra il risparmio energetico era decisamente importante. La proposta venne poi adottata anche da altri Paesi che in questo modo riuscirono a limitare i consumi.

We will decide that today. Millions … believe that summertime should be all the time.

Jean Claude Juncker

L’ora solare invece si riferisce all’orario statale usato durante il periodo invernale, quando coincide con quello del meridiano del fuso orario di riferimento, chiamato anche “ora civile convenzionale”. Quindi, tornando ai tempi nostri, i 410 voti raccolti nel Parlamento europeo sono a favore dell’abolizione solare.

La proposta infatti è quella di lasciare le lancette spostate avanti di un’ora. In sostanza sarà abolito il cambio dell’ora fatto generalmente a fine ottobre, l’ultimo potrebbe essere quello del 2021 e l’ora legale sarà estesa a tutto l’anno.

Lo scenario futuro

La faccenda non finisce però di essere contorta, perché stabilito che sarà l’ora solare ad essere abolita, in verità saranno i Paesi dell’EU a dover decidere del proprio fuso orario: in pratica chi deciderà di mantenere l’ora legale regolerà gli orologi per l’ultima volta a fine marzo 2021, chi deciderà di mantenere l’ora solare regolerà gli orologi per l’ultima volta a fine ottobre 2021. Le decisioni prese dovranno essere coordinate con la Commissione Europea per assicurarsi che l’economia del mercato interno non ne risenta. E soprattutto, per accertarsi che non si rischi di "impazzire" spostando di continuo le lancette dell'orologio muovendosi da uno Paese all'altro.