Barsha è una pompa ecologica che trasporta fino a 45.000 litri di acqua al giorno

L’aziena olandese aQysta ha inventato una pompa che funziona 24 ore su 24 e trasporta acqua senza alcun impatto ambientale.
Video Storie 4 Maggio 2022

"Gli agricoltori spagnoli spendono il 50% del loro reddito per l’irrigazione. Come cambierebbe la loro vita se ci fosse una pompa che non costa nulla per essere utilizzata?". È questa la domanda che si è fatto Lennart Budelmann, co-fondatore di aQysta, prima della creazione della pompa ecologica Barsha. L'invenzione dell'azienda olandese riesce a funzionare utilizzando esclusivamente energia idrica e può lavorare senza interruzioni. Un modo ecologico ed economico per irrigare i campi o portare acqua agli allevamenti. Viene collocata in un fiume o in un canale, dove il pezzo principale, la ruota, inizia a girare, producendo energia necessaria per pompare l'acqua.

L'idea nasce da un team di innovatori dell'Università Tecnologica di Delft, parte integrante di aQysta, con l'obiettivo di reinventare i sistemi di irrigazione in una direzione ecosostenibile. "La Barsha Pump utilizza il flusso per pompare dove serve per l’irrigazione, senza emettere gas serra, né utilizzando carburante o consumando elettricità". Il raggio d'azione di questa pompa è di 25 metri di altezza e 2 chilometri di distanza, rispetto alla sua posizione. Riesca a irrigare circa due ettari di terreno al giorno, l'equivalente di tre campi da calcio. Inoltre è costruita con materiali resistenti alla corrosione, rendendola durevole e di facile manutenzione: l'unica cosa necessaria è togliere le foglie che si accumulano al suo interno. Essendo sempre in funzione, consente non solo l'irrigazione, ma anche lo stoccaggio di acqua: una risorsa preziosa nei periodi secchi o in caso di siccità.

La pompa Barsha è stata già diffusa in più di 25 paesi ed è un grande aiuto soprattutto in paesi meno sviluppati, dove l'approvvigionamento idrico è spesso poco sviluppato e produttivo, come nel caso del Nepal, lo Sri Lanka, il Malawi, l’India e il Congo. Poter avere accesso ad acqua in abbondanza significa garantire maggiormente le persone che dipendono dall'agricoltura e dall'allevamento. Una buona irrigazione si traduce in un buon raccolto. Il tutto con un approccio sostenibile, che si limita a impiegare al meglio le possibilità che la natura ci offre. "L’agricoltura e la catena alimentare sono le fondamenta della nostra civiltà
Se riusciamo a renderle più sostenibili e responsabili siamo sulla strada giusta per rendere il mondo un posto migliore"