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5 Agosto 2021
17:30

Buone notizie per la Caretta Caretta: mai così tanti nidi di tartarughe sulle spiagge italiane

Minacciata dall'inquinamento da plastica e dalla pesca accidentale, una delle specie simbolo del mar Mediterraneo non se la passa affatto bene, ma la speranza è l'ultima a morire: i volontari hanno censito finora 179 nidificazioni di tartarughe Caretta Caretta nel nostro Paese. In testa c'è la Calabria con 61 nidi, seguita da Campania e Sicilia con 43.

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Buone notizie per la Caretta Caretta: mai così tanti nidi di tartarughe sulle spiagge italiane
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"Quest'estate scelgo l'Italia": se potesse parlare, forse mamma tartaruga pronuncerebbe questa frase. Dall'inizio dell'estate sulle spiagge del nostro Paese si sta infatti assistendo a una straordinaria moltiplicazione dei nidi di Caretta Caretta, che rappresenta la specie di tartaruga marina più diffusa nel mar Mediterraneo. Al primo di agosto, le squadre di volontari – in prima fila i "Tartawatchers" di Legambiente – ne hanno contati ben 179. Un numero decisamente sopra le aspettative se consideri che l'anno scorso, a fine stagione, ne erano stati censiti in tutto 250.

A detenere il primato regionale per il momento è la Calabria con 61 nidi. Seguono Campania e Sicilia, entrambe a quota 41, e poi tutte le altre: Puglia (11), Lazio (8), Sardegna e Toscana (5), Basilicata (2) e Veneto (1). Il Cilento, in particolare, si conferma una delle aree predilette dalla tartaruga Caretta Caretta per la deposizione delle uova. Il nido più a sud si trova sull'isola di Lampedusa, mentre quello più nord è situato a Jesolo, in provincia di Venezia, sulla costa adriatica settentrionale.

Insomma, questa è una bellissima notizia per una specie considerata "in pericolo" dall'Iucn, l'Unione internazionale per la conservazione della natura. Con l'arrivo delle ferie di agosto e dunque della massa di vacanzieri che invade i litorali italici, diventa ora prioritario proteggere i vari nidi di tartaruga, sensibilizzando i bagnanti e non creando fattori di disturbo (tra cui, per esempio, c'è l'inquinamento acustico) per la schiusa delle uova. Del resto, questo è l'unico modo per aumentare le probabilità di sopravvivenza per la Caretta Caretta.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.