Camminare non fa bruciare calorie? Non è vero, basta regolarsi con la propria frequenza cardiaca

Chi corre sosterrà che camminare non sia un’attività efficace per perdere peso, ma non è vero. È un’attività a intensità moderata, ma portando la frequenza cardiaca tra il 64% e il 76% della frequenza cardiaca massima si possono ottenere ottimi risultati in termini di calorie bruciate. Scopri come.
Gaia Cortese 22 Ottobre 2021

Camminare fa bene. Sfatato il mito dei 10mila passi al giorno come ti abbiamo spiegato qui, sappiamo che la camminata è un ottimo esercizio per mantenersi in forma e per bruciare calorie. Difficile però determinare con precisione quante calorie effettivamente si possono bruciare: non solo perché è un dato che dipende da diversi fattori, quali il tempo dedicato all’attività, la sua durata e la sua intensità, ma anche perché dipende dall’età e dalle condizioni fisiche della persona.

Come avere un'idea precisa delle calorie effettivamente bruciate quando cammini? Innanzitutto, va detto che di norma si bruciano più calorie con esercizi fisici ad alta intensità concentrati in un intervallo di tempo ridotto; questo perché un’attività di questo tipo inevitabilmente fa aumenta il numero dei battici del cuore, vale a dire la frequenza cardiaca.

Camminare non è un’attività fisica ad alta intensità, ma piuttosto ad intensità moderata. Sembra quindi che, per ottenere i massimi benefici e quindi bruciare più calorie, camminare a un ritmo costantemente sostenuto che mantenga alto il numero dei battiti cardiaci, dia maggiori garanzie in termini di perdita di peso. Diversamente, alcune ricerche sostengono che cambiare il ritmo della camminata per variare l'intensità e, di conseguenza, la frequenza cardiaca, aumenti il tasso metabolico dal 6% al 20% in più rispetto a mantenere un ritmo costante per tutta la durata della camminata. Come comportarsi quindi?

Senza doversi per forza complicare troppo la vita, la tesi che ci piace di più è quella del National Institutes of Health che riferisce che nel momento in cui la camminata è un’attività per migliorare il proprio stato di benessere, seguire il ritmo dei propri passi è probabilmente la soluzione migliore, senza quindi dover per forza inseguire obiettivi legati all'aumento della frequenza cardiaca.

In ogni caso, sapere qualcosa in più della tua frequenza cardiaca può esserti utile e di conseguenza l’uso di un cardiofrequenzimetro non è un'idea da scartare a priori. Non solo per massimizzare i benefici della tua camminata, in termini di benessere fisico e di calorie bruciate, ma soprattutto per conoscere meglio il tuo fisico e le sue potenzialità.

Secondo l'American College of Sports Medicine, per l'attività fisica di intensità moderata, la frequenza cardiaca dovrebbe assestarsi in un range compreso tra il 64% e il 76% della frequenza cardiaca massima. in questo modo, potrai continuare a svolgere un ‘attività a intensità moderata, con la consapevolezza e il beneficio di ottenere anche il massimo consumo calorico.