Come iniziare yoga da zero? Lo abbiamo chiesto a un’insegnante: “E’ davvero adatto a tutti”

Meglio iniziare da autodidatta o prendendo parte a una lezione in un centro yoga? Qundo si percepiscono i primi benefici della pratica? Si può fare a tutte le età? Ci sono controindicazioni? Abbiamo trovato risposta a queste domande intervistando l’insegnante di yoga Sjujen Poloni. Ecco come iniziare yoga da zero.
Gaia Cortese 2 giugno 2020

Chi lo prova, ne rimane entusiasta, e non lo molla più. È questo, nella maggior parte dei casi, l'effetto che ha lo yoga sulle persone. Forse anche tu, se non lo hai già fatto, hai provato il desiderio di iniziare questa pratica. Il modo migliore è incominciare con una lezione prova con un insegnante di yoga, non solo per trovare risposta a dubbi e domande, ma anche per prendere parte a una lezione di gruppo e condividere così sensazioni e atmosfera.

Abbiamo intervistato Sjujen Poloni, insegnante di yoga presso il centro sportivo Al Villaggio di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, per chiederle come si può iniziare a praticare yoga da zero e quali sono i benefici di questa forma di meditazione.

Cosa serve per iniziare a fare yoga?

Dipende come vuoi incominciare: se ti rivolgi ad una struttura serve pochissimo per iniziare questo percorso, solo un abbigliamento comodo; se invece vuoi iniziare da casa perché magari ancora sei poco convinto di prendere parte ad un corso, ti serve anche un tappetino da yoga. Non c’è bisogno in realtà di altri attrezzi perché lo yoga lavora su corpo e mente e quindi servi solo tu.

Lo yoga è adatto a tutti? A qualsiasi età?

Sì, lo yoga è adatto a tutti, proprio perché lo scopo dello yoga non è quello di arrivare a qualcosa, non ha un obiettivo, se non quello di imparare ad ascoltarsi. È davvero adatto a tutti, se ci sono dei livelli è solo perché è la società che li impone: puoi partecipare a una lezione dove c’è chi pratica da vent’anni, ma se in quell’occasione riesci ad ascoltare comunque il tuo corpo, va già benissimo.

L’unico accorgimento da prendere prima di una lezione di yoga è quello di consultare il proprio medico, perché in caso ci siano delle patologie che richiedono una particolare attenzione, queste devono essere riferite all’insegnante. Un problema alla schiena, una sciatalgia o dei problemi all’ernia non negano la possibilità di fare yoga, ma di preferire delle posizioni ad altre sì. Sarà l’insegnante a indicarti quelle più corrette e a seguirti con la dovuta attenzione. Lo yoga va bene a tutte le età, a partire dai 5 ai 90 anni. Cambia solo la modalità in cui lo si fa.

Come si fa a scegliere lo stile di yoga più adatto?

Provando. Non c’è una regola. Sicuramente se sei una persona molto dinamica, meglio un Vinyasa Yoga, se invece sei una persona più tranquilla, meglio l’Hatha Yoga. L’unico modo per identificare lo stile yoga che si preferisce è testarlo. Oltretutto, una lezione, uno stile, può variare tanto anche da insegnante a insegnante. Ad ogni modo, per iniziare da zero forse il più indicato è l’Hatha Yoga, che è considerato un po’ la base da cui cominciare: lavora sulle singole posizioni e se, per esempio, si vuole lavorare su una determinata parte del corpo, ci si può concentrare con una sequenza dedicata di asana.

Quanto dovrebbe durare una pratica?

Normalmente dura un’ora, un’ora e mezza, non di più; se partecipi a un workshop può durare anche 2 o 3 ore.

Sju Jen Poloni, insegnate di Yoga

Come si svolge una lezione tipo?

Nella prima parte della lezione si lavora sulla respirazione e sulla meditazione, segue un breve riscaldamento, in genere con il saluto al sole o altre asana appropriate in questa fase. Successivamente si può eseguire una sequenza di posizioni per lavorare su una parte specifica del corpo: spalle, schiena e così via. Per concludere si passa all’ultima posizione, quella del cadavere (Shavasana), dove ci si sdraia sul tappetino per rilassarsi in un tempo che varia dai 5 ai 15 minuti.

È sempre meglio iniziare guidati da un insegnante?

Sarebbe meglio di sì, come succede anche per tutti gli altri sport. Un insegnante può aiutarti a eseguire correttamente le posizioni, a entrare in collegamento con il tuo corpo. Ti faccio un esempio. Se durante la lezione ti dico di aprire le spalle, magari tu lo fai, ma in verità non le stai aprendo nel modo giusto. Non si tratta di un vero e proprio errore, perché se nessuno te lo ha mai insegnato, non è una cosa immediata e scontata. Ti direi che non ci sono particolari errori da autodidatta, ma sicuramente, a meno che una persona non sia già abituata ad avere una buona conoscenza di sé, senza la guida di un insegnante, potrà avere più difficoltà ad ascoltarsi.

Cosa pensi delle app per fare yoga da autodidatta?

Puoi provare a fare yoga anche così, ma non è la stessa cosa che praticare con un insegnante. Le app che si possono scaricare su tablet e smartphone, possono essere utili dopo aver raggiunto una certa esperienza, quando magari non riesci a praticare da solo e quindi ti appoggi a un’app o a un insegnante virtuale per praticare con costanza. L'atmosfera che si crea però dal vivo è tutt'altra cosa: c'è il rapporto interpersonale con l'insegnante e le sensazioni provate sono decisamente diverse.

Quali sono i benefici che porta con sé la pratica dello yoga?

Sono benefici sia fisici sia mentali. Quelli fisici li senti attraverso l’allungamento dei muscoli, una maggiore elasticità ottenuta, il rafforzamento dei muscoli stessi, una postura più corretta. Per quanto riguarda l‘aspetto mentale, lo yoga riesce a darti una sensazione di benessere già nel momento in cui pratichi, ma anche dopo, nell’arco della giornata. Un principiante riesce ad accorgersi dei primi benefici fisici dopo un mese di pratica.

Per percepire un’evoluzione a livello mentale, molto dipende dalla persona: c’è chi ha molta difficoltà, per esempio, a stare nella Shavasana finale, perché a forza di vivere in una società frenetica, in cui bisogna sempre essere attivi, se ti dicono di stare rilassato, non vedi l’ora di muoverti! Ecco, quando arrivi ad accettare questa posizione, inizi a capire che quello è il momento dedicato a te, una forma di meditazione in cui sei concentrato sul "qui e ora".

Tu come hai iniziato?

Ho provato per caso, come succede a tanti insegnanti di yoga. Solo successivamente ho sentito la necessità di approfondire quello che stavo facendo: perché faccio questa posizione? Perché devo respirare cosi? Quando anche il mio insegnante mi ha consigliato di seguire un corso di Hatha Yoga di 200 ore ho iniziato a formarmi come insegnante. Successivamente ho seguito altri corsi e workshop: prima lo yoga in gravidanza, poi il Fly Yoga, lo Shiva Flow, lo Yoga Nidra e così via. Non si finisce mai, perché è la voglia di conoscere che non si esaurisce.