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17 Agosto 2019
11:00

Conosci i colori dei sette chakra?

I Chakra funzionano anche secondo i principi della cromoterapia. Ad ogni chakra, infatti, viene associato un colore preciso perché viene ritenuto che possa avere degli effetti sul buon funzionamento dei poli energetici dell'organismo e quindi sul fluire dell'energia stessa. Ecco perché si ricorre all'utilizzo di specifiche pietre colorate per "sbloccare" un chakra che dà problemi.

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Conosci i colori dei sette chakra?
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Secondo la medicina ayurvedica i sette colori dell’arcobaleno hanno il potere di riequilibrare i centri o poli energetici dell’organismo, vale a dire i sette chakra. Ma tra le varie medicine alternative, anche la cromoterapia sostiene che i colori possano essere impiegati a scopo terapeutico. Secondo le teorie della cromoterapia, infatti, il tuo corpo assorbe i colori in svariati modi, attraverso gli occhi, ma anche attraverso la pelle, e ancora, tramite l’alimentazione. E sì, anche attraverso i sette chakra.

Il principio fondamentale della cromoterapia è "la vita è colore e il colore è vita, al contrario dell’oscurità che è morte”. Vale a dire che quando si verifica un disturbo, un malessere o una malattia, secondo la cromoterapia, il disequilibrio che li ha provocati può essere “aggiustato” con l’utilizzo dei colori.

Ad ogni chakra quindi viene collegato un colore, e questa associazione spiega come mai vengano per esempio consigliate determinate pietre, per permettere il fluire armonioso dell’energia vitale attraverso i 7 chakra.

Muladhara è rosso

Il primo chakra (Muladhara) è il Chakra della Radice e viene associato al rosso; nel colore rosso si trova tutta la forza, la salute e la vitalità che vengono associate a questo chakra. Il rosso è in grado di stimolare la circolazione del sangue, di influire sulla vitalità del corpo e della mente e ha un potere riscaldante.

Svadhisthana è arancione

Il secondo chakra (Svadhisthana) è il Chakra Sacrale e viene associato all’arancione; questo colore stimola le funzioni fisiche e mentali ed è in grado di armonizzare l'energia. Non solo. L’arancione aiuta a pulire i chakra, stimola il sistema immunitario e la creatività, infonde serenità, entusiasmo, voglia di vivere e ottimismo.

Manipura è giallo

Il terzo chakra (Manipura) è il Chakra del Plesso Solare e viene associato al giallo; un Manipura libero lo si riconosce per la forza di volontà, l’autostima e lo spirito indipendente. Il colore giallo riequilibra il terzo chakra favorendo l’attenzione e la concentrazione nello studio e stimolando le funzioni del sistema digerente.

Anahata è verde

Il quarto chakra (Anahata) è il Chakra del Cuore ed è associato al verde; il verde, infatti, è il colore dell'armonia e della natura: simboleggia l'equilibrio (non a caso questo chakra è quello intermedio tra tutti e sette), la pace e il rinnovamento. Come l’arancione, aiuta i chakra a ripulirsi, favorisce la riflessione, la calma e la concentrazione e promuove il benessere dell’organismo riequilibrandone le funzioni.

Vishudda è blu

Il quinto chakra (Vishudda) è il Chakra della gola ed è associato al blu; da sempre il blu è un colore che invita alla calma: un vero e proprio isolante energetico, in grado di ossigenare i tessuti, favorire il sonno e ridurre la sensazione di dolore.

Ajna è indaco

Il sesto chakra (Ajna) è il Chakra del Terzo Occhio ed è associato al colore indaco; questo colore agisce sull’emisfero destro del cervello, favorisce l’intuizione e riequilibra tutto il sistema energetico. Il sesto chakra è infatti legato alle capacità cognitive e può bloccarsi quando vengono messi in dubbio i principi fondamentali sui cui si regola la tua vita.

Sahasrara è viola

Il settimo chakra (Sahasrara) è il Chakra della Corona ed è associato al colore viola; il viola, come l’indaco, è il colore che stimola e accompagna la meditazione. Questo colore mette in evidenza la parte emotiva dell’individuo ed è in assoluto il colore che rappresenta la sua spiritualità.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.