Conosci la differenza tra attività aerobica e anaerobica?

Meglio un’attività sportiva di tipo aerobico come la corsa, il nuoto e il ciclismo o un’attività di tipo anaerobico come il sollevamento pesi o gli scatti sulla pista di atletica? Vale la pena conoscere le differenze esistenti tra le due attività, e poi scegliere per farle tutte e due, alternandole.
Gaia Cortese 28 Agosto 2020

Sai qual è la differenza tra attività sportiva aerobica e attività anaerobica? La maniera più semplice per spiegarlo è quella di descrivere l’attività aerobica come un allenamento che richiede uno sforzo moderato per un periodo di tempo prolungato e l’attività anaerobica come un allenamento che prevede uno sforzo intenso, ma di breve durata.

Ti ricordi il successo delle lezioni di aerobica di Jane Fonda negli anni ’80? Quella era attività aerobica, una lezione di almeno 40 minuti a pieno ritmo che richiedeva un sforzo costante ma moderato. Senza allontanarci troppo da quegli anni, per avere invece una chiara idea di quello che si intende per attività anaerobica dovresti pensare all'allenamento alle macchine di Ivan Drago, l'antagonista di Rocky Balboa nel celebre film Rocky IV.

Attività aerobica e anaerobica: le differenze

Si dice che l’allenamento aerobico sia ottimo per perdere peso. Questo perché nell'attività aerobica l’energia viene prodotta attraverso l’ossigeno fornito dal sistema cardiovascolare. Nello specifico l’organismo attinge forza dagli zuccheri (glucosio) per produrre energia, e subito dopo, dai grassi immagazzinati nei tessuti, grassi che una volta che vengono espulsi e trasferiti nei muscoli, vengono bruciati in modalità aerobica. Ecco perché, se il tuo obiettivo è quello di bruciare il maggior numero possibile di calorie, l’attività aerobica è ciò che fa per te.

Cosa succede invece quando il sistema cardiovascolare non è più in grado di fornire l’ossigeno necessario? In questo caso i muscoli sono costretti a generare energia in assenza di ossigeno, ossia in modalità anaerobica. L'esercizio anaerobico richiede uno sforzo notevole e immediato e pertanto la richiesta di tale quantitativo di energia e di ossigeno viene sostenuta esclusivamente dalle riserve di zuccheri presenti nel sangue, muscoli e fegato. Ovviamente un lavoro di tipo anaerobico che non può essere sostenuto per tempi troppo lunghi, per questo motivo tra una serie e l’altra di esercizi si tende a fare una pausa.

In poche parole, un’attività anaerobica è l’ideale per  potenziare la forza, non certo per perdere peso.

Allenamento aerobico e anaerobico: i benefici

A seconda di quelli che sono i tuoi obiettivi potrai scegliere tra allenamento di tipo aerobico e allenamento di tipo anaerobico, o perché no lavorare su entrambi i fronti, resistenza e forza, per bruciare grassi e tonificare i muscoli.

Se infatti da una parte con l’attività aerobica hai la possibilità di rinforzare i muscoli, di migliorare le funzioni dell’apparato circolatorio (prevenendo patologie come il diabete, l’ipertensione e alcuni tipi di tumore) e di bruciare più grassi, con l’attività anaerobica puoi aumentare il volume dei muscoli rinforzare tendini e legamenti e ridurre il rischio di lesioni e traumi muscolo-tendinei.

Esempi di attività aerobica

Abbiamo detto che l'attività aerobica si caratterizza per l'alta intensità e il periodo prolungato, Un esempio è la camminata veloce o la corsa, ma anche il nuoto e il ciclismo sono attività che richiedono uno sforzo nell'arco di un certo tempo. Di grande impatto su ossa e articolazioni c'è poi il salto alla corda, un allenamento appropriato per migliorare la resistenza, per bruciare grassi e per migliorare le funzioni dell'apparato respiratorio e di quello cardiovascolare.

Esempi di attività anaerobica

Non occorre per forza ricorrere all'esempio dei culturisti per spiegare un allenamento di tipo anaerobico. Gli appassionati di running sono l'esempio perfetto di come attività aerobica e anaerobica possono essere alternate per trarne maggiori benefici. Chi corre infatti, anche a livello amatoriale, conosce bene cosa siano gli scatti e le ripetute, esercizi fondamentali per migliorare la propria performance in allenamento e in gara. Ci sono poi gli affondi e gli squat che si concentrano sui grandi gruppi muscolari di cosce, polpacci e glutei e i push-up in grado di potenziare i muscoli addominali, i muscoli dorsali e quelli delle braccia.