Cos’è e da dove nasce la psicoterapia esistenziale

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Centrale per questo specifico approccio psicoterapeutico è il progetto esistenziale. Lo scopo è individuare i valori, i significati e le credenze che il paziente ha implementato, come strategie per comprendere il mondo.

La psicoterapia esistenziale è una corrente molto affine alla filosofia esistenzialista nata in Europa prima della Seconda Guerra Mondiale.

La nozione centrale di questo approccio è quella del progetto esistenziale. Secondo J. P. Sartre, l’esistenza precede l’essenza. Questo significa che l’essere umano non viene al mondo con un’essenza da sviluppare, bensì deve trovarla da solo. Sartre considera l’uomo un essere del tutto libero e indeterminato, seppur limitato dalla sua fatticità. Senza essa, non può essere compreso. Dunque, l’essere umano si autodetermina mediante il progetto esistenziale.

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L’idea centrale dell’analisi esistenziale potrebbe essere espressa con una frase di Ortega y Gasset: per vivere devi sempre fare qualcosa (anche solo respirare). L’obiettivo della psicoterapia esistenziale è analizzare la struttura della vita. Binswanger denominava questa struttura “Dasein”. Sartre la denominò progetto esistenziale.

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La psicoterapia esistenziale chiarisce e comprende i valori, i significati e le credenze che il paziente ha implementato (come strategie) per comprendere il mondo. Mette in evidenza le ipotesi rispetto al nostro modo di vivere, poiché abbiamo cominciato a dubitare dell’appropriazione della nostra esistenza.

Come abbiamo detto, la nozione centrale della psicoterapia esistenziale è quella del progetto esistenziale. Il proposito della psicoterapia esistenziale è analizzare questo progetto e modificarlo. Non pretende di cambiare la realtà esterna, fisica o sociale, ma la persona e la sua percezione delle cose. Si accetta, e in modo radicale, che sia quest’ultima l’unico elemento che dipende da lei, sulla quale ha in ultima istanza una maggiore capacità di controllo.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione alle dinamiche relazionali e al contesto socio-famigliare, esercitando la libera professione in Lombardia. É esperta in particolar modo nel trattamento di ansia, disturbi dell’umore, problematiche relazionali e sessuali e gestione del trauma attraverso la tecnica EMDR. Si è affacciata al mondo della psicodiagnostica frequentando un master in psicodiagnostica integrata presso l'istituto IRPSI (Milano). Inoltre, conseguendo un Master in psicologia Giuridica, ha affrontato tematiche quali: affido, separazione e maltrattamento e/o abuso ed ha maturare esperienza peritale come ausiliario di CTU.