Dopo 20 anni è stato arrestato il bracconiere che ha ucciso oltre 70 tigri del Bengala

Le autorità del Bangladesh, grazie a una soffiata, sono riusciti a rintracciare e fermare Habib Talukder, un bracconiere di 50 anni accusato di aver contribuito alla decimazione di questa specie di grande felino, oggi ancora a rischio estinzione.
Kevin Ben Alì Zinati 3 Giugno 2021

La tigre del Bengala oggi è un po’ più al sicuro. Uno dei suoi più grandi e sanguinolenti nemici è stato trovato, arrestato e fermato.

Forse non lo sapevi, ma la popolazione di tigri bengalesi lotta tutti i giorni, ormai da anni, contro l'estinzione. Secondo il dipartimento forestale del Bangladesh, nel 2004 ne erano rimaste circa 440 ma undici anni dopo erano diventate solo 106. Solo a partire dal 2019 le cose avevano cominciato ad andare meglio, con una conta di ben 114 esemplari.

Il merito è dei progetti di protezione e conservazione della specie, sì, ma anche della determinazione delle autorità del Bangladesh nel ridurre al massimo le attività di bracconaggio e banditismo.

L’ultimo colpo assestato alla caccia e al traffico illegale di tigri, pelli e prodotti derivati è avvenuto qualche giorno fa, quando la polizia è riuscita a mettere le manette ad Habib Talukder, un bracconiere di 50 anni accusato di aver ucciso almeno 70 tigri bengalesi in via di estinzione.

La caccia all’uomo, soprannominato “Tiger Habib” è durata oltre 20 anni: puoi capire, insomma, quanto in questi anni abbia contribuito ala decimazione delle popolazioni di tigre del Bengala.

Secondo quanto racconta il Guardian, Talukder ha iniziato la sua “carriera” di criminale raccogliendo miele dalle api selvatiche nella foresta per diventare presto famoso come cacciatore di grandi felini e “maestro” di fughe per evitare l’arresto.

Sembra vivesse vicino alla foresta e ogni volta chele autorità organizzavano un’irruzione nella zona, Talukder trovava sempre il modo per svignarsela. Una preziosissima soffiata arrivata per tempo agli agenti, però, gli ha finalmente messo i bastoni tra le ruote.

Il terreno di caccia del bracconiere era la vasta area di mangrovie di Sundarbans a cavallo tra India e Bangladesh, casa di una delle più grandi popolazioni di tigri del Bengala al mondo.

Devi sapere che queste tigri sono le uniche tra i grandi felini a poter vivere e cacciare nell'acqua salmastra delle foreste di mangrovie e sono anche abilissimi nuotatori.

Le pelli, le ossa e la carne delle tigri recuperate da Talukder venivano acquistate al mercato nero da commercianti e per rivendute in tutto il mondo, soprattutto in Cina.