video suggerito
video suggerito
12 Settembre 2019
10:00

Ecco l’antigym: come imparare a muoversi in modo corretto e ascoltare il proprio corpo

Non è uno sport. Non è una nuova tendenza fitness. L'antigym ha un approccio anche olistico. L'idea è quella di una fisioterapista e chinesiterapeuta francese, Thérèse Bertharet, che ha ideato questa pratica per imparare a muoversi ascoltando il proprio corpo, quindi secondo le proprie capacità motorie e la propria preparazione fisica.

42 condivisioni
Ecco l’antigym: come imparare a muoversi in modo corretto e ascoltare il proprio corpo
Immagine

Se dovesse capitarti di sentire parlare di antigym, non pensare che si tratti di un nuovo movimento per gente che ama solo poltrire sul divano o che vivrebbe nell'ozio assoluto. Niente affatto. L’antigym, o antiginnastica, è un modo diverso di fare movimento, lontano da una vera e propria pratica di fitness o da uno sport come quelli che conosciamo.

L’antigym è nata intorno agli Anni Settanta da un approccio abbastanza olistico della fisioterapista e chinesiterapeuta francese Thérèse Bertharet: in pratica si tratta di una sorta di educazione all’ascolto interiore del proprio corpo con lo scopo di rendere naturale ogni movimento, senza quindi mai forzare muscoli e articolazioni. Ed evitare così strappi e contratture o danni alle articolazioni.

Una seduta di antigym

Se decidessi di frequentare un corso di antigym, probabilmente già dalla prima lezione impareresti a riconoscere i tuoi blocchi muscolari. Come prima cosa, infatti, l’insegnante ti chiederebbe di compiere alcuni movimenti precisi, come per esempio alzare le spalle tenendo le braccia strette lungo i fianchi, per capire se hai qualche blocco e di conseguenza per insegnarti a lavorare per scioglierlo poco a poco, attraverso determinati movimenti.
Questi movimenti non ti verrebbero però mostrati, ma solo suggeriti a voce. Una seduta di antigym, infatti, prevede che qualsiasi movimento sia eseguito personalmente secondo le proprie capacità di movimento, il proprio ritmo e la condizione fisica personale. La regola è quella di ascoltare se stessi e muoversi sempre in base a quell’ascolto interiore del proprio corpo di cui parlavamo poc’anzi.

Prepara quindi il tuo tappetino e stenditi a piedi scalzi. Con l'aiuto di alcuni piccoli attrezzi, come cuscinetti di spugna, bacchette di legno o palline di sughero, inizierai ad eseguire precisi movimenti che ti aiuteranno a riequilibrare la tua struttura anatomica. Non sorprenderti quindi se dovrai fare cose strane come sollevare le dita dei piedi, far roteare gli occhi o addirittura tirare fuori la lingua. Tutto questo serve per normalizzare la struttura del tuo corpo.

I principi dell’antigym

Secondo l’antiginnastica tutto è collegato a una catena di muscoli della schiena, la cosiddetta Tigre posteriore, ossia il canale da cui si propaga la forza e l'energia che si propaga in tutto il corpo. Se questa catena di muscoli non è appropriatamente distesa e allungata può arrivare a compromettere la funzionalità di tutti gli altri muscoli e portare non solo all’indolenzimento, ma anche al dolore localizzato.

Dicevamo che c’è una parte anche olistica in questa pratica. Sapevi che alcune emozioni possono provocare la contrattura dei muscoli? Ebbene sì, e restituire il movimento naturale a determinate fasce muscolari è il primo passo per andare ad agire sulla sfera più emotiva, che comunque andrà "indagata” con altri strumenti.

Ogni seduta è vista come una riorganizzazione dell'organismo e si lavora su una specifica parte del corpo. Abituando il corpo ad assumere determinate posizioni e a fare movimenti corretti è un po' come se lo si rieducasse. Il corpo, infatti, ha una propria memoria e una volta indicatogli come muoversi per stare bene, segue a farlo in modo autonomo.

I benefici dell’antigym

La prima cosa da dire è che l’antigym non ha in assoluto controindicazioni. Anzi. Può essere praticata da chiunque e qualsiasi età, proprio perché si adatta perfettamente alle capacità e alla preparazione fisica soggettiva. Gli effetti positivi dell’antigym si vedono poi sulla muscolatura. Con un corso di minimo tre mesi (ma gli esperti raccomandano almeno un anno di pratica!), noteresti i tuoi muscoli più tonificati e allungati, scioglieresti le tensioni e ne guadagneresti in mobilità e coordinazione. Non solo. L’antigym è in grado di alleviare lo stress, di risolvere eventuali problemi di insonnia o di mal di testa. La pratica costante di antigym è poi consigliata in presenza di problemi di schiena come scoliosi, lordosi, cifosi, cervicali e lombalgie.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.