Gli animali giganti realizzati con la plastica che proteggono il pianeta

Queste opere d’arte sono state realizzate con il materiale scartato dalle industrie, per sottrarlo alla distruzione di massa, potenzialmente molto dannosa per l’ambiente e convertirlo in nuove forme, come le sagome di animali, che richiamano un legame con la natura.
Video Storie 21 Gennaio 2022

"Cracking art" è un progetto italiano nato nel 1993 dal desiderio comune di un gruppo di giovani artisti, di raffigurare il mondo animale che sfida il nemico del secolo: la plastica. Così simbolicamente lupi, coccodrilli, orsi, pinguini e chiocciole invadono i luoghi della quotidianità, per riprendersi lo spazio che è stato rubato loro dall'uomo e dall'urbanizzazione.

Il nome “Cracking art” deriva dal passaggio in cui il petrolio grezzo si trasforma in nafta vergine, attraverso il “cracking catalitico” ed è stato scelto perché rappresenta la fase di separazione tra la vita naturale e quella artificiale.

La "Cracking art" racchiude la duplice missione di ristabilire un contatto, sempre meno ricercato, tra uomo e natura, contribuendo allo stesso tempo al riciclo dei materiali dannosi, dando loro una nuova vita. Le sculture sono realizzate con una tecnica che riduce gli sprechi, detta "rotostampaggio", ovvero mettendo il materiale plastico dentro uno stampo cavo che viene fatto ruotare e riscaldare. In questo modo la plastica, fondendosi, aderisce alle pareti in maniera omogenea. Successivamente lo stampo viene fatto raffreddare e in ultimo aperto, dando vita alla scultura,

Con la Cracking Art il pubblico interagisce con le opere in un parco, in una piazza, al mare o su una spiaggia, a dimostrazione che l’arte trova la sua dimensione anche nella quotidianità e non solo nei musei o nelle gallerie. Infine, dopo esser state esposte le opere vengono tritate e rigenerate in altre opere, per non sprecare la plastica.

Ogni animale che questi artisti scelgono di raffigurare, porta con sé un messaggio, legato ai rischi e alla sofferenza di cui è vittima, in un mondo sempre meno interessato alla loro sopravvivenza. Il delfino, ad esempio, rappresenta la natura in pericolo davanti alla plastica che invade i mari. La chiocciola, invece, che con la sua bava aiuta la pelle umana a rigenerarsi, rappresenta proprio la rigenerazione.

In questi anni gli animali della Cracking Art hanno fatto il giro del mondo occupando più di 300 città e 5 continenti e richiamando l’attenzione di numerose mostre d’arte di carattere internazionale tra cui La Biennale di Venezia .