Gli investimenti sostenibili volano: ordini record per il primo green bond Ue

La Commissione Europea ha emesso il primo green bond nell’ambito del Next Generation Eu. L’obbligazione ha ricevuto ordini per 135 miliardi di euro: vediamo insieme cosa sono e come funzionano questi strumenti di finanza sostenibile.
Gianluca Cedolin 14 Ottobre 2021

La Commissione europea ha emesso il primo green bond a lungo termine, per alimentare il Next Generation Eu. L'obbligazione, del valore di 12 miliardi di euro e con scadenza tra 15 anni, ha ricevuto ordini record, per oltre 135 miliardi di euro, un buon segnale per una ripresa economica con un occhio di riguardo all'ambiente e alla transizione ecologica. Ma andiamo con ordine, partendo dalle basi: che cosa sono i green bond?

Green bond, cosa sono

Come si legge sul sito specializzato QuiFinanza, i green bond (in italiano obbligazioni verdi) sono degli strumenti finanziari entrati in circolazione nel 2007 e, da quel momento, cresciuti in maniera importante. Si tratta sostanzialmente di obbligazioni come tutte le altre, la cui emissione si lega a progetti con un impatto positivo per l'ambiente, come la produzione di energia da fonti rinnovabili, l'efficienza energetica, l'uso sostenibile del terreno, la riduzione degli inquinanti.

Per le emissioni dei green bond europei sono previste due aste al mese. A guidare la vendita ci sono BofA Securities, Credit Agricole, Deutsche Bank, Nomura e TD Securities. Gli Stati membri, in ogni caso, dovranno riferire alla Commissione europea sull'esito delle loro spese e la riuscita dei progetti.

I green bond e il Next Generation Eu

Il Next Generation Eu, il programma dell'Unione europea per la ripresa economica dopo la pandemia, prevede lo stanziamento di 250 miliardi di green bond, pari al 30% del totale. Del resto, ogni stato membro deve riservare almeno il 37% del suo piano di ripresa nazionale per gli investimenti e le riforme attente all'ambiente e alla lotta alla crisi climatica. Quest'estate la Commissione europea ha introdotto un regolamento, la cui adesione rimane su base volontaria, per le obbligazioni verdi, che introduce degli standard rigorosi per i progetti da finanziare, proteggendo gli investitori dal greenwashing.

Per raggiungere gli ambiziosi (e necessari) obiettivi del Green deal europeo (taglio del 55% delle emissioni entro il 2030 e climate neutrality entro il 2050), secondo la Commissione servono circa 250-260 miliardi di investimenti addizionali all'anno per i prossimi dieci anni, e circa 7mila miliardi di euro entro il 2050.