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26 Settembre 2019
12:00

Greta Thunberg vince il Nobel alternativo: premiata con il Right Livelihood Award

Il riconoscimento è andato alla giovane attivista svedese per il suo impegno in difesa dell'ambiente e "per aver ispirato e amplificato richieste politiche per azioni urgenti sul clima basandosi su evidenze scientifiche".

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Greta Thunberg vince il Nobel alternativo: premiata con il Right Livelihood Award
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Che ti piaccia a no, Greta Thuberg da un gesto molto semplice (non andare a scuola il venerdì per manifestare contro la crisi climatica) è stata in grado di dare vita a un vasto movimento globale di protesta. È riuscita a portare al centro dell'attenzione mediatica e politica un tema cruciale come quello dell'emergenza climatica. È riuscita laddove ha fallito la comunità scientifica – quanti allarmi sulla situazione disastrosa del pianeta sono caduti letteralmente nel vuoto negli ultimi anni? – e ha risvegliato le energie di milioni di giovani di tutto il mondo, che non si rassegnano a un futuro cupo, ma con forza chiedono alla classe politica di prendere misure concrete per limitare il problema del surriscaldamento globale ed evitare il peggio.

Per questo suo impegno, "per aver ispirato e amplificato richieste politiche per azioni urgenti sul clima basandosi su evidenze scientifiche", Greta Thunberg è stata premiata con il "Right Livelihood Award", noto anche per essere definito il premio Nobel alternativo, istituito nel 1980 per sostenere le persone che si battono per una società migliore e un'economia più giusta, dando il loro contributo a risolvere i problemi globali.

Insieme alla sedicenne svedese sono stati premiati anche l'attivista per i diritti umani del Sahara Occidentale, Aminatou Haidar, l’avvocato cinese che difende i diritti delle donne, Guo Jianmei, e il leader dell’associazione Hutukara per i diritti degli indigeni della regione brasiliana di Yanomani e per la salvaguardia della foresta amazzonica, Davi Kopenawa. "Con il Right Livelihood Award 2019 onoriamo quattro persone visionarie" – ha detto un portavoce della fondazione che assegna il premio – "il cui ruolo carismatico ha spinto milioni di persone a difendere i loro diritti inalienabili e a lottare per un futuro sostenibile per tutti sul pianeta Terra". Oltre al premio in denaro, pari a un milione di corone svedesi (circa 94mila euro), la fondazione offre supporto e protezione per quei vincitori che rischiano di essere imprigionati o perfino uccisi per le loro battaglie.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.