Gyrotonic: hai mai pensato di allenarti come un ballerino della Scala?

Aiuta la postura, tonifica la muscolatura e rende più flessibile e forte la colonna vertebrale. Non solo. Migliora l’agilità delle articolazioni ed è un ottimo anti-age. Sei pronto per provare una lezione di Gyrotonic allenandoti anche con i ballerini della Scala?
Gaia Cortese 11 febbraio 2019

Prendi la danza, aggiungi un po’ di nuoto, qualche posizione yoga e un po’ di arti marziali e arriverai al Gyrotonic, un metodo di allenamento nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, che ha la caratteristica di stimolare le articolazioni e di esercitare la muscolatura permettendo al corpo di allungarsi e rinforzarsi. Ma facciamo un passo indietro per parlare dell’ideatore di questo metodo, il ballerino di origine ungherese Juliu Horvath, cresciuto in Romania, ma che trascorre gran parte della sua vita negli States.

All’età di 20 anni Horvath viene già segnalato come ballerino al New York City Opera. È qui che inizia a danzare e a partecipare a diverse tournée internazionali con altri ballerini di fama internazionale. In poco tempo Horvath arriva ad essere il principale ballerino per l’Houston Ballet, ma la sua carriera viene interrotta per un infortunio al Tendine d’Achille e questo incidente pone fine improvvisamente alla sua carriera di ballerino. Dopo l’infortunio inizia a praticare yoga e, nel 1977, si trasferisce nelle Isole Vergini, dove costruisce una capanna tra le montagne e qui continua lo studio e la pratica intensiva dello yoga. In questo periodo Horvath scopre il lavoro interiore del corpo e sviluppa un sistema denominato “Yoga for Dancer”, che sarà il punto di partenza di tutto il suo lavoro, quello che oggi si chiama Gyrokinesis ed è insegnato da trainer certificati.

Gyrotonic: un po' yoga, un po' danza

Il GYROTONIC® Expansion System consiste in movimenti sferici con una resistenza costante e senza mai interruzioni, ogni esercizio è accompagnato dalla respirazione che se usata in modo appropriato rigenera il corretto funzionamento del diaframma. Permette di sviluppare la forza, la flessibilità e la coordinazione e si potrebbe dire che lavora in maniera tridimensionale su tutte le articolazioni e fasce muscolari, perché si basa sul movimento naturale della colonna vertebrale.

Una lezione tipo di Gyrotonic dura circa 50 minuti e ha inizio con la Pulley Tower, un attrezzo composto da una torre fissa e una panca mobile, che si può spostare a seconda delle necessità individuali e del tipo di esercizio. Un sistema di pesi e carrucole ne completa il funzionamento, consentendo a chi si allena di lavorare senza rischiare traumi alla schiena. Si inizia in posizione seduta sulla panca per poi passare alla posizione supina con le gambe sospese in aria. È tutto un lavoro di allungamento e di rinforzo delle fasce muscolari, movimenti tridimensionali per allenare braccia, schiena e addome.

Il parere dell'esperto

“Horvath ha avuto l’intuizione di creare dei particolari movimenti per allenarsi e si è accorto che da questo poteva costruire un metodo, il GYROTONIC® Expansion System – spiega Mauro Barbetta, master trainer di Gyrokinesis ed ex ballerino -. Ho danzato per vent’anni e quando ho iniziato il Gyrotonic l’ho trovato super performante; mi ci sono appassionato e poi ho iniziato la formazione per diventare trainer. La differenza tra Gyrokinesis e Gyrotonic è che con il primo lavori completamente a corpo libero, con il secondo lavori con attrezzi e macchine, che hanno vinto addirittura dei premi per l’idea che li ha generati”.

“Con il Gyrotonic lavori su tre livelli: corpo, mente ed emozioni. Ci sono movimenti che permettono di allungarsi e vere e proprie spirali che consentono invece di espandersi – continua Mauro Barbetta -. La respirazione è diaframmatica: se si riesce a sbloccare questo organo con i movimenti, si ha anche uno sblocco delle energie perché ogni volta che abbiamo dei traumi il diaframma tende a bloccarsi un po’. Il Gyrotonic riprende un po’ un principio dello yoga kundalini che fa respirare tantissimo: muovendo il diaframma si muovono dei traumi vecchi e si liberano”.

"In una classe di Gyrotonic puoi trovare chi lavora in ufficio tutto il giorno e ha bisogno di riacquistare la flessibilità di alcune fasce muscolari, ma anche qualche ballerino della Scala che usa il Gyrotonic come allenamento supplementare, oppure persone anziane che hanno scelto questo metodo per allenarsi perchè non traumatico e alla portata di tutti (ho anche alcuni ultraottantenni che frequentano il mio corso!) – spiega Mauro Barbetta -. Il Gyrotonic permette di lavorare su tutto il corpo in armonia. Non si interviene mai sul punto dolente, ma si lavora su tutte le fasce muscolari per risolvere anche il problema più localizzato".