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28 Novembre 2021
9:00

Hai già praticato yoga in acqua? Scopri tutti i benefici dello woga

praticare Yoga in acqua è forse una delle cose più naturali e semplici che possa esistere.

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Hai già praticato yoga in acqua? Scopri tutti i benefici dello woga
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Rilassa, tonifica e rivitalizza corpo e mente. Parliamo dello woga o water yoga, una pratica nata una decina di anni fa in California, patria del fitness e del benessere, per merito di Harold Dull, l'ideatore del watsu, ossia la trasposizione in acqua dello shiatsu.

Come esperto terapista, Dull pensò di unire i benefici dell’acqua a quelli dello yoga tradizionale e ne risultò la pratica dello woga.

Oggi è possibile praticare questa disciplina seguendo cicli di lezioni della durata di un'ora in piscine e centri benessere che hanno abbracciato questa attività. in questo senso, il sito woga.pro è ricco di informazioni su corsi e insegnanti.

Woga: cos'è e quali sono i benefici

Cos’è

Il termine woga non è altro che l’unione delle due parole water (acqua) e yoga (congiungere), ed è proprio su corpo e mente che questa pratica vuole lavorare, integrandole tra loro.

Questa disciplina, infatti, si basa su una serie di esercizi di controllo della respirazione (pranayama) ed esercizi di concentrazione/focalizzazione e rilassamento; a questi si aggiungono diverse posizioni (asana) da compiere in piedi, seduti sul fondo della piscina o semplicemente galleggiando e infine esercizi di eutonia in acqua che altro non sono che esercizi per affinare il tono muscolare di base di ogni muscolo.

Come si svolge

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Una lezione tipo di woga dura un’ora circa e ha inizio con una serie di esercizi di riscaldamento che preparano la muscolatura e la rendono più elastica: si tratta di esercizi di stretching in acqua che aiutano non solo ad allungare i muscoli, ma anche a rivitalizzare l’organismo attraverso lo stiramento dei meridiani energetici che scorrono sulla superficie dei muscoli.

Segue poi il lavoro sulla consapevolezza del respiro che aiuta a gestire meglio la respirazione fuori e dento l’acqua. Durante la lezione non mancano poi esercizi di concentrazione e meditazione per favorire il rilassamento di corpo e mente, e naturalmente si praticano alcune asana che servono ad allungare i muscoli e a sciogliere le articolazioni con il controllo della respirazione.

In genere, se si è alle prime armi, si pratica woga in posizione eretta, se si è più allenati anche in galleggiamento e in apnea.

Benefici

I benefici dello woga derivano dagli effetti positivi dello yoga e dell’acqua che in questo caso deve essere a una temperatura di 33°C -35°C. L’acqua aiuta a rilassarsi, a rallentare i movimenti di tutto il corpo e a concentrarsi maggiormente sulla respirazione. Le asana invece contribuiscono a rilassare i muscoli, a sciogliere tensioni e ad acquisire maggiore consapevolezza del proprio respiro.

In generale, praticare yoga aiuta ad allontanare lo stress e a placare l'ansia; praticarlo in acqua, l'elemento primordiale in cui siamo venuti alla luce, può avere dei benefici maggiori. L'acqua, infatti, azzera quasi totalmente il carico delle articolazioni e agevola i movimenti, oltre a consentire di assumere posizioni impossibili a terra e ad aiutare a mantenere le asana avendo una densità maggiore dell’aria.

Senza dimenticare che il corpo umano è formato in gran parte di acqua, è anche per questo motivo che l'acqua rappresenta un luogo ideale per ritrovare il benessere di mente e corpo.  In ogni caso, per ottenere benefici da questa pratica si consiglia un ciclo di almeno 10 lezioni da svolgere singolarmente o in gruppo.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.