Hai scelto una dieta vegana? Fai attenzione alla carenza di colina (o vitamina J)

La colina è una vitamina importantissima per il corretto funzionamento di cervello e sistema nervoso, tanto che è addirittura coinvolta in patologie come l’Alzheimer e la Malattia di Huntington. Una nutrizionista britannica ha messo in luce il rischio di una possibile carenza in chi ha eliminato i prodotti di derivazione animale dalla sua alimentazione.
Giulia Dallagiovanna 9 settembre 2019

Stai seguendo una dieta vegana? Magari lo hai scelto per ridurre il tuo impatto sull'ambiente, oppure come forma di rispetto nei confronti degli animali. In entrambi i casi, se la risposta è sì, dovresti però fare attenzione alle carenze nutrizionali che possono incorrere in un regime alimentare che prevede non solo di eliminare la carne, ma anche tutti i prodotti di origine animale tra cui uova e latticini. In particolare, in un articolo apparso sulla rivista scientifica BMJ Nutrition, Prevention & Health, la nutrizionista britannica Emma Derbyshire mette in guardia contro il rischio di assumere troppa poca colina, un nutriente fondamentale per la salute del tuo cervello e del tuo sistema nervoso, coinvolto, tra le altre cose, anche in malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e la Malattia di Huntington.

Forse, più che come colina, l'avrai sentita menzionare come vitamina J. Puoi trovarla soprattutto nella carne di manzo, come nel fegato, ma anche nel pollo, nei latticini, uova e pesce. Se però sei vegano devi sapere che esistono comunque degli alimenti che la contengono, come noci, fagioli, broccoli e le verdure crucifere, cioè appartenenti alla famiglia del cavolfiore. Il problema è che la concentrazione à nettamente più bassa rispetto ai prodotti di origine animale. Mentre secondo il National Institute of Health, le dosi giornaliere raccomandate dovrebbero corrispondere a 550 milligrammi per gli uomini e 425 milligrammi per le donne, che diventano anche 550 durante la gravidanza e l'allattamento.

Se vuoi seguire una dieta vegana rivolgiti prima a un nutrizionista o un dietologo

A onor del vero, si tratta di un articolo e non di uno studio vero e proprio, perciò le parole della nutrizionista, assolutamente autorevoli, non devono comunque essere prese come oro colato. Richiama comunque l'attenzione rispetto a un problema importante, quello delle carenze nutritive, al quale tutti rischiamo di andare incontro. Se quindi sai che la tua dieta ti espone in modo particolare a questa condizione, rivolgiti a un nutrizionista che te ne prescriva una equilibrata e sottoponiti a regolari controlli, come esami del sangue e delle urine.

Fonte| "Could we be overlooking a potential choline crisis in the United Kingdom?" pubblicato su BMJ Nutrition, Prevention & Health il 29 agosto 2019