Home fitness: 5 errori da non fare se ti alleni da solo da casa

Nel momento in cui decidi di allenarti in autonomia tra le quattro mura di casa non bastano buona volontà e impegno. Non essere seguiti da un personal coach come magari succedeva prima in palestra, può comportare diversi rischi. Ne abbiamo valutati alcuni con Davide Gemelli, personal coach e creatore di Inshape Method.
Gaia Cortese 24 Marzo 2021
In collaborazione con Davide Gemelli Osteopata, massofisioterapista e preparatore atletico

Fare home fitness, in autonomia, non è sempre una buona idea. Negli ultimi tempi allenarsi da casa è una pratica piuttosto diffusa, complici la chiusura prolungata di palestre e centri sportivi e i mesi trascorsi a casa tra una zona rossa e una zona arancione rinforzato; purtroppo non si tiene conto di alcuni frequenti errori che inevitabilmente si fanno. Nonostante le tue buone intenzioni nel volerti mettere in forma, allenarti in totale autonomia, senza essere seguito da un istruttore esperto, può avere più contro che pro. Non ci avevi mai pensato? Quelli che ti accingi a leggere sono i 5 errori più comuni che rischi di commettere.

Esagerare

Se fino all’altri ieri il tuo stile di vita era sedentario, dare inizio a quotidiane (e impegnative) sessioni di allenamento in cui metti sotto stress il tuo corpo, non è una buona idea. Qualsiasi tipo di allenamento deve essere eseguito in modo graduale. L’ideale è cominciare con una serie di esercizi brevi per una durata di 10 minuti per poi arrivare a 20-30 minuti in totale, introducendo ogni giorno qualche nuovo esercizio; inizialmente meglio prevedere più pause che poi, con il trascorrere dei giorni, diventeranno più brevi. Inoltre, ogni giorno si possono introdurre nuovi esercizi per rendere il tutto più stimolante.

Come spiega Davide Gemelli, osteopata, preparatore atletico e creatore di Inshape Method "cercare di avere una gradualità nell’attività fisica, tenere i piedi per terra, è l'unica maniera per potersi allenare. Se sei un soggetto sedentario, non puoi guardare al personal trainer del momento che c’è su Instagram e metterti a fare i suoi esercizi".

Saltare il riscaldamento muscolare

Probabilmente è uno degli errori più diffusi, ma che porta ad aumentare il rischio di procurarsi un infortunio. Quanto tempo dedichi al risaldamento muscolare prima di una sessione di allenamento? Un riscaldamento efficace dovrebbe durare dai 15 ai 20 minuti, non di meno.

Non fare lo stretching

Non solo lo stretching migliora la flessibilità e la resistenza elastica del tessuto muscolare alleviando alcuni tipici problemi dovuti alla sedentarietà ma, fatto dopo l’allenamento lo stretching migliora anche la capacità di recuperare la forza e il tono muscolare. Oltretutto aiuta anche a rimuovere l’acido lattico che si è accumulato durante l’attività fisica nelle fibre muscolari. Quindi, prima dell'allenamento ricordati il riscaldamento muscolare, finito l'allenamento, lo stretching.

"Lo stretching si può fare tranquillamente anche lontano dall'attività fisica, ha gli stessi benefici, purché venga fatto in modo corretto, dedicandogli il tempo giusto – aggiunge Davide – Se ti piace dedicare del tempo all' allungamento muscolare puoi quindi approfittare anche di altri momenti della giornata".

Dimenticarti di bere

Durante l'allenamento, il tuo corpo ha bisogno di idratarsi costantemente. Non solo dovresti ricordarti di bere acqua durante l'allenamento, ma anche prima e dopo. "Soprattutto se fai un lavoro ad alta intensità, l'idratazione è fondamentale – aggiunge Davide Gemelli -. Sudare non fa dimagrire, serve solo per abbassare la temperatura corporea. È vero che se mi peso prima dell’allenamento, quando lo avrò terminato peserò meno, ma ciò dipende solo dal fatto che ho perso dei liquidi, cha saranno nel breve termine reintegrati non appena bevo acqua o mangio".

Non organizzare lo spazio

Allenarsi tra gli arredi di casa, non è proprio l'ideale per allenarsi in sicurezza perché "non garantisce la cosiddetta "sicurezza passiva – aggiunge ancora Davide Gemelli -. Bisogna rendere lo spazio dove ci si allena il più sicuro possibile per non rischiare di farsi male, quindi lontano da eventuali spigoli o da qualsiasi cosa con cui rischi di farti del male".