Il Luna Park italiano fatto a mano con materiali di scarto, che funziona senza elettricità

Si trova in Italia ed è il primo luna park al mondo a funzionare senza elettricità  Tra montagne russe che si azionano solo se pedali e carrelli in caduta libera a 100 km/h, qui è la voglia di divertirsi la vera corrente elettrica che attiva le attrazioni, che sfruttano solamente le leggi della natura, come la forza e la gravità.
Video Storie 24 Settembre 2021

A Nervesa di Battaglia, in Veneto, c’è un luogo in grado di portarti indietro nel tempo. Si chiama “Ai pioppi” ed è un parco giochi interamente costruito a mano da un solo uomo, Bruno Ferrin, che, insieme alla moglie, ha deciso di ampliare lo spazio dedicato alla sua osteria. La vera particolarità sta nel fatto che questo Luna Park funziona completamente senza elettricità. I giochi, infatti, funzionano solo grazie alle leggi della natura e della dinamica, come la forza di gravità.

Il tutto è iniziato da una semplice altalena che Bruno voleva mettere fuori dalla sua osteria. Dopo essersi recato da un fabbro per farsi costruire dei ganci, quest'ultimo, per mancanza di tempo, ha dovuto rifiutare. Così Bruno, pur non avendo mai fatto lavori del genere, ha preso in mano la saldatrice e si è costruito quei pezzi che gli servivano da solo. Da lì è scoccata la scintilla, poiché si è reso conto che era riuscito a creare qualcosa con le sue stesse mani.

Quella semplice altalena si è trasformata in un parco che oggi conta più di 40 attrazioni per grandi e piccini, come “Il giro della morte”, attivato a pedali, che compie una traiettoria di dieci metri di diametro e la ruota ispirata all’Uomo Vitruviano di Da Vinci, che si muove con la spinta del corpo o applicando una forza dall'esterno. Un’altra attrazione è la “centrifuga”, che funziona proprio secondo questo principio e si usa come una bicicletta per cui più si pedala, più aumenta la sua velocità.

Tutto all’interno del parco è pensato per avere il minor impatto possibile sull’ambiente. Ogni cosa, infatti, è stata costruita con materiali di recupero, come ferro e legname di scarto, che, conciliando creatività e conoscenza, hanno cambiato forma e ottenuto una nuova vita. Inoltre, non bisogna acquistare un biglietto per entrare al parco, ma è richiesto di consumare il pranzo all’interno dell’osteria.

Anche se, a causa del Covid, il luna park è temporaneamente chiuso, Bruno, nonostante i suoi 84 anni, continua a progettare nuovi giochi, con la speranza che il suo parco possa tornare al più presto in funzione per incantare con la sua magia. E a chi gli chiede dove trovi la forza per fare tutto ciò, lui risponde così: "Voglio essere ricordato per aver regalato almeno un’ora di divertimento a tutti, grandi e piccoli”.