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24 Agosto 2021
13:30

In Corea del Sud gli animali potrebbero essere considerati esseri senzienti: pene più dure contro l’abbandono

Un emendamento che potrebbe essere approvato già a settembre e che renderebbe il Paese asiatico uno dei pochi al mondo ad attribuire questo status giuridico agli animali. Un cambiamento di questo tipo potrebbe portare a un inasprimento delle pene per chi li maltratta o li abbandona.

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In Corea del Sud gli animali potrebbero essere considerati esseri senzienti: pene più dure contro l’abbandono
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In Corea del Sud gli animali potrebbero presto essere considerati degli esseri senzienti. Un emendamento in attesa di approvazione a settembre da parte del Parlamento, che potrebbe rendere questo uno dei pochi Paesi al mondo ad annoverare nel proprio ordinamento una legge di questo tipo. In termini concreti significa che gli animali, soprattutto quelli domestici, godranno di un maggior diritto alla protezione e al benessere. Se quindi un eventuale proprietario decidesse di abbandonare il proprio cane, dovrà affrontare punizioni ancora più dure di quelle già previste.

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I casi di abusi sugli animali in Corea del Sud sono purtroppo in aumento: se nel 2010 erano 69, nel 2019 ne sono stati registrati ben 914. Mentre gli episodi di abbandono nel 2020 sono stati 130.401. Allo stesso tempo è cresciuto anche il numero di persone che decide di adottare un cane, un gatto o un altro animale da compagnia, superando quota 10 milioni. Questo scenario ha spinto le associazioni animaliste a chiedere maggiori tutele per i compagni non umani e aumentare le pene per chi dovesse maltrattarli o abbandonarli.

Oggi sono previsti fino a tre anni di carcere e una multa di 21.800 euro per chi maltratta o abbandona un animale

Oggi sono già previsti tre anni di carcere e una multa pari a 21.800 euro, a fronte però di parametri di giudizio che guardano all'animale come a un oggetto. Qualora invece il loro status giuridico cambiasse, sarebbero anche maggiori i casi in cui il proprietario potrebbe essere accusato di maltrattamenti.

Inoltre si sta già pensando a possibili conseguenze dell'eventuale nuova legge, come l'istituzione di pacchetti di assicurazione sulla vita del proprio animale domestico e l'obbligo di salvare o segnalare l'uccisione stradale.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.