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30 Aprile 2020
15:30

In soccorso dei vigili del fuoco arrivano dei robot telecomandati per spegnere gli incendi senza rischiare la vita

Dalla collaborazione tra due aziende che si occupano di robotica ed estintori, nasce un dispositivo che sarà in grado di salvaguardare la sicurezza dei firemen in operazioni pericolose, venendo telecomandato a distanza con l’ausilio di telecamere.

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In soccorso dei vigili del fuoco arrivano dei robot telecomandati per spegnere gli incendi senza rischiare la vita
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In alcune zone del mondo il pericolo incendi è sempre dietro l’angolo. In particolare nel corso degli ultimi anni, in cui i cambiamenti climatici hanno aumentato la durata delle stagioni degli incendi a causa della modifica di suoli e terreni. Il periodo in cui l’Amazzonia ha iniziato ad ardere senza sosta, l’estate scorsa, aveva colpito il cuore di molti di noi. Poi è arrivata la Siberia, dopo ancora l’Australia, a fuoco per mesi e mesi con tante persone uccise e milioni di animali spazzati via assieme ai loro habitat.

In tutto questo, c’è una categoria di lavoratori che non si ferma mai, ma si muove senza sosta rischiando la propria vita per arginare il danno e salvare quante più vite possibili. Sono i firemen, i vigili del fuoco, il cui ambiente di lavoro, possiamo dire, sono le fiamme.

Che si tratti di un palazzo o di un’intera foresta, la vita dei pompieri è quindi sempre in pericolo mentre lavorano. Per questo, sta nascendo un aiutante che potrebbe diminuire il rischio nell'ambito dell'intervento. Si tratta di un robot telecomandabile nato dalla collaborazione tra due aziende, la Milrem Robotics specializzata in robotica su terra e Innovfam, che si occupa di estintori.

Queste due realtà stanno sviluppando un robot in grado di essere guidato a distanza dai vigili del fuoco per spegnere gli incendi, spruzzando fino a 20.000 litri di schiuma e acqua. Inoltre questi dispositivi avranno installate delle telecamere per offrire una panoramica completa ai pompieri mentre vengono guidati nell’estinzione delle fiamme.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.