La panofobia: da cosa nasce quella paura ingiustificata nei confronti di tutto?

Essere panofobico significa esattamente avere paura di tutto, compresa la paura stessa. È una fobia che si manifesta a livello fisico con eccessiva sudorazione, vertigini e palpitazioni, e a livello psicologico con ansia, depressione e tristezza. Ma da cosa deriva?
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
22 Settembre 2023 * ultima modifica il 22/09/2023

Con panofobia si fa riferimento a una paura ingiustificata nei confronti di tutto, compresa la paura stessa. Si tratta di una paura irrazionale non legata a un reale pericolo.

La panofobia, chiamata anche omnifobia, polifobia, pantofobia o panfobia, è quindi la paura verso un male sconosciuto.

Nel DSM o nel CIE non esiste una classificazione per questa fobia. Fa infatti parte di altre patologie come la schizofrenia, il disturbo borderline di personalità e, soprattutto, il disturbo d'ansia generalizzato.

Si tratta di una fobia molto limitante sia perché è rivolta a una vasta area di oggetti e situazioni, sia perché, non essendo rivolta a una situazione specifica, è più difficile da gestire e controllare.

Quali sono i sintomi e le manifestazioni

La paura è sicuramente uno dei sintomi principali. La persona spaventata da determinate circostanze inizierà a evitarle isolandosi così dai contesti sociali. Nei casi in cui questo non sia possibile la persona potrebbe vivere il desiderio costante di fuggire da quella situazione.

A livello fisico compaiono sintomi come vertigini, palpitazioni, tremori, sudorazione eccessiva, dolore toracico, respirazione agitata, dolore e/o tensione del corpo, vomito o dolore addominale.

La persona può sentirsi stanca e affaticata a causa del continuo stato di allerta in cui vive.

A livello psicologico, i sintomi principali sono depressione, ansia, tristezza o pianto costante, bassa autostima, sensazione di impotenza, senso di colpa e difficoltà a concentrarsi su altri compiti.

Si può avere paura di tutto?

Non è semplice individuare le cause che possano aver generato la patofobia soprattutto perché è difficile per il soggetto identificare l’origine e l’insorgenza di questo disturbo.

Si è ipotizzato possa essere conseguenza di altre fobie che vengono poi amplificate e generalizzate anche ad altre situazioni.

La paura della persona rispetto a un evento specifico la renderebbe infatti più vulnerabile nei confronti di altre circostanze che potrebbero diventare in futuro causa a loro volta di paure. Inoltre queste paura potrebbero essere apprese, ovvero si interiorizzano le paure che vediamo nei nostri genitori o nelle figure di riferimento.

Un’altra causa potrebbe essere l’aver vissuto, in infanzia o in adolescenza, eventi traumatici.

Infine potrebbe essere presenta anche una componente genetica. I sentimenti di paura e ansia possono essere trasmessi attraverso i geni come con alcuni tratti della personalità.

Come vincere la paura di tutto

Quando queste paure diventano persistenti è bene rivolgersi a un professionista che possa aiutarci a comprendere e vincere queste paure.

Nei casi più gravi si può valutare di affiancare alla terapia l’utilizzo dei farmaci con la finalità di controllare i sintomi eccessivamente invalidanti.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…