La regina degli addominali: Dana Glowacka batte il record di plank in 4 ore e 20 minuti

Ha stabilito il record mondiale di plank mantenendo la posizione 4 ore e 20 minuti. Dana Glowacka, è un'istruttrice di yoga che ha accolto la proposta di suo figlio: provare a battere il grande George Hood, detentore del record maschile del plank. Non lo ha battuto, ma lo ha ingaggiato come personal trainer e ha stabilito un grandioso primato.

2 Agosto 2019
18:00
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La regina degli addominali: Dana Glowacka batte il record di plank in 4 ore e 20 minuti
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Per noi comuni mortali mantenere il plank anche solo un minuto, è già un’impresa eroica. Non è così per Dana Glowacka, l'istruttrice canadese di yoga che, all'età di 48 anni, ha stabilito il record mondiale di plank, eseguendolo per ben 4 ore e 20 minuti.

Dana, soprannominata "la donna con gli addominali di acciaio", ha superato di quasi un’ora il precedente record femminile, registrato nel 2015 da Maria Kalimera (3 ore e 31 minuti).

Fondamentale per il suo percorso è stato l’incontro con George Hood, che nel 2018 ha stabilito il record di plank maschile con un tempo di 10 ore, 10 minuti e 10 secondi, e che l’ha allenata per 4 anni in giro per il mondo.

Sostenendosi a vicenda i due atleti sono arrivati all'appuntamento con l'International Plank Marathon di Naperville, nell'Illinois. Ed è qui che il 19 maggio 2019 Dana ha trovato la forza per vincere la sua personale sfida tenendo la posizione del plank per ore senza perdere mai la concentrazione. Anche se ancora il sito web di Guinness World Records deve riconoscere la sua vittoria ufficialmente, Dana non ha alcuna intenzione di fermarsi, e di sicuro non smetterà di allenarsi.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.