L’alternativa al surf tradizionale si chiama bodyboard: cos’è e come praticarlo

Non definitela una “cosa da bambini”. Il bodyboard è una disciplina sportiva con tanto di atleti professionisti in tutto il mondo. Ma puoi praticarlo anche tu, a condizione di avere la giustra attrezzatura sportiva, sapere nuotare bene e assicurarti che le condizioni del mare ti permettano di surfare in sicurezza.
Gaia Cortese 9 Luglio 2020

Considerato una versione semplificata del surf, il bodyboard è un vero e proprio sport che, dopo aver spopolato negli Stati Uniti, ha conquistato anche gli amanti delle onde in Europa.

Per fare bodyboard ti serve una tavola galleggiante su cui stare sdraiato a pancia in giù e un paio di pinne da indossare ai piedi che ti permettono di nuotare più velocemente in acqua. Le pinnette ti  consentono soprattutto di ridurre le distanze in acqua, quelle che devi coprire per raggiungere le onde al largo. Le pinne da bodyboard possono essere più o meno rigide, quelle più morbide sono indubbiamente più confortevoli, ma meno efficienti delle pinne rigide.

A differenza della tavola da surf, quella per il bodyboard è più corta, più o meno un metro, e va scelta in base alla propria altezza e al proprio peso. Ci sono poi altre caratteristiche da valutare: dal materiale di rivestimento della tavola alla forma della coda, dalla sua flessibilità se sottoposta alla pressione delle onde al materiale utilizzato per realizzare il corpo della tavola.

Bodyboard in sicurezza

Le condizioni necessarie per praticare questo sport sono: saper nuotare bene, entrare in acqua solo quando le condizioni del mare lo permettono e assicurarsi che ci sia un servizio di soccorso disponibile nelle vicinanze. Questo perché, per quanto il bodyboard sia uno sport praticabile a tutte le età, anche dai bambini, non è uno sport senza alcun rischio.

Un mare generoso di onde può assicurare puro divertimento a chi ama surfare, ma la forza delle onde non è da sottovalutare. Ci sono professionisti di questa disciplina sportiva che compiono evoluzioni sulle onde incredibili, che non hanno nulla da invidiare al surf tradizionale, ma di sicuro hanno un buon controllo della tavola, sanno come muoversi in acqua e sono consapevoli del pericolo.

Come è fatta la tavola

Per praticare bodyboard devi conoscere lo strumento che ti permette di divertirti sulle onde e soprattutto sapere come manovrarlo. La parte della tavola su cui ti sdrai si chiama deck, la parte frontale dove appoggi le mani nose, e le due protuberanze che si trovano sul nose, dove appoggi le mani, si chiamano nose bulb; la parte posteriore della tavola si chiama tail e i bordi laterali rail. Conoscere le varie parti della tavola ti consentirà di capire meglio le indicazioni che potrebbe darti un istruttore al momento di entrare in acqua, e tra un'onda e l'altra, è meglio apprendere velocemente le nozioni base. Ogni tavola dovrebbe essere poi provvista di un laccio che si fissa di solito al polso e che ti serve per non perdere la tavola in acqua.

Come si fa bodyboard

La posizione tipica sul bodyboard vuole che le mani siano appoggiate sul nose e il basso ventre sulla coda della tavola, che abbiamo visto si chiama tail. Il tuo peso deve essere ben centrato sulla tavola; da questa posizione userai le braccia muovendole come a stile libero per muoverti in acqua e le gambe per aumentare la spinta. Una volta in acqua, inizia a nuotare verso le onde: usa gambe e braccia e controlla che il nose della tavola rimanga un paio di centimetri sopra la superficie dell’acqua.

Se sei un principiante, il consiglio è di entrare in acqua quando le condizioni lo permettono: evita di entrare in mare se le onde sono troppo alte, meglio iniziare con onde che ti mettano più a tuo agio. Quando reputi che le onde siano adeguate al tuo livello e ti trovi un po’ al largo, rivolgi il nose verso la spiaggia e aspetta una buona onda per iniziare a darti la spinta con braccia e gambe ed essere quindi spinto dalla corrente dell’onda. Il segreto per trovare una buona spinta è cercare il punto in cui la maggior parte delle onde si infrange.

Quando l’onda si trova circa alla distanza diun metro e mezzo dietro di te, inizia a nuotare più forte che puoi, mantenendo il controllo sulla tavola. Puoi anche dare una direzione alla tua tavola: se vuoi andare verso destra, devi inclinare il nose verso destra e remare con la mano sinistra; diversamente, se vuoi andare a sinistra, inclina il nose verso sinistra e rema con la destra. Man mano che l’onda si avvicina, dovresti sentire che la velocità aumenta: se vuoi prendere ulteriore velocità, devi spingere il nose leggermente verso il basso, se invece vuoi “frenare” solleva leggermente il nose in modo da creare attrito e rallentare.

Volendo puoi scivolare sulle onde anche stando in ginocchio sulla tavoal da bodyboard, e in questo caso questa variante prende il nome di dropknee bodyboarding.