L’aspartame: le proprietà e le controindicazioni. È cancerogeno per il tuo corpo?

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha attestato che l’aspartame è sicuro anche per i bambini piccoli, purché non venga superata la dose quotidiana consigliata. Si tratta di un edulcorante artificiale che può dolcificare fino a 200 volte in più rispetto al comune zucchero, limitando così l’apporto calorico ed evitando alterazioni nella glicemia.
Giulia Dallagiovanna 14 marzo 2019

Forse lo usi abitualmente, forse invece hai il terrore che possa rivelarsi cancerogeno. L'aspartame, il più celebre sostituto dello zucchero, da sempre viene scelto come alleato nelle diete oppure crea discussioni riguardo i potenziali pericoli per la salute. E proprio a causa di questi dubbi diffusi, è intervenuta l'Efsa, l'Autorità europea per il controllo alimentare, con uno studio che ne fissa una porzione giornaliera consigliata e mette a tacere buona parte dei timori.

Anche perché al momento è difficile evitare questo edulcorante, presente in diversi prodotti industriali come snack e bevande, e alleato nelle diete, grazie al suo potere dolcificante di 200 volte superiore rispetto al classico saccarosio.

Ma cos'è di preciso questo composto chimico? Proviamo a capirlo insieme.

Cos'è l'aspartame

L'aspartame è un dolcificante artificiale, composto da due amminoacidi: acido aspartico e fenilanina. Fu scoperto da un chimico americano nel 1965, ma divenne celebre soprattutto negli anni '80 per il suo basso apporto calorico reso possibile dal elevato potere dolcificante, pari a oltre 200 volte quello del saccarosio, il comune zucchero bianco.

Lo avrai già mangiato perché è presente in tantissimi snack e in bevande gasate, in particolare in quelle in polvere. E la ragione è che ha un sapore più gradevole rispetto agli altri prodotti simili: nessun retrogusto amarognolo o metallico, ma un aroma molto più simile a quello degli zuccheri naturali. Inoltre, resiste anche a processi di lavorazione che richiedono temperature molto alte, come appunto le merendine industriali.

Dove si trova l'aspartame

L'Europa permette l'utilizzo dell'aspartame in alcuni cibi e alcune bevande. In particolare, come ti dicevo prima, lo puoi trovare all'interno di alcune bibite gasate comuni, in particolare in quelle che ti servono in fast food o cinema, dove il più delle volte viene utilizzata una base in polvere. Inoltre, viene inserito in gomme da masticare, latticini, prodotti di pasticceria, oppure dietetici e per il controllo del peso. In generale, quando leggi la scritta "sugar free" o "senza zucchero" sopra una confezione, è possibile che quell'alimento contenga aspartame. Lo troverai indicato sull'etichetta con il suo nome oppure con la sigla E 951.

È poi possibile trovarlo in capsule o in bustine, per utilizzarlo direttamente in tavola. La sua destinazione più tipica è nel caffè o nel tè al posto dello zucchero bianco o di canna. Te lo consiglieranno soprattutto se hai deciso di iniziare una dieta o se hai problemi di diabete, proprio grazie alla minor quantità che si rende necessaria rispetto al saccarosio.

Le proprietà dell'aspartame

La prima proprietà dell'aspartame è sicuramente quella edulcorante. Può dolcificare fino a 200 volte in più rispetto al classico zucchero utilizzato normalmente in cucina. Per questa ragione te ne basterà una quantità molto bassa per ottenere l'effetto desiderato, il che si traduce in un numero decisamente minore di calorie ingerite. Ecco perché viene utilizzato soprattutto da chi sta seguendo una dieta per perdere peso.

L'aspartame è utile se stai seguendo una dieta o soffri di diabete

Inoltre, evita alterazioni importanti della glicemia nel sangue, perciò se hai problemi di diabete è meglio questo prodotto di sintesi chimica al posto del saccarosio. Non provocherà nemmeno la comparsa di carie dentali, anche se questo non significa che tu possa trascurare la tua igiene orale.

Dal punto di vista del gusto poi, non solo non ti lascerà quell'amarognolo in bocca tipico di altri dolcificanti industriali, ma potenzierà e prolungherà anche l'aroma di alcuni alimenti nei quali è presente. Una proprietà che viene sfruttata soprattutto per bevande e gomme da masticare.

Le controindicazioni per l'aspartame

Uno studio dell'Efsa pubblicato nel 2013 ha confermato che l'aspartame è sicuro per l'essere umano, che sia un adulto o un bambino. Consiglia però di non superare la dose quotidiana di 40 milligrammi per ogni chilo di peso. Ad esempio, se la bilancia misura 50 chilogrammi, potrai consumarne al massimo 2 grammi al giorno. E naturalmente si tratta di un calcolo effettuato sulla base di tutto il dolcificante che ingerisci, che sia attraverso il caffè o snack industriali.

Alcuni dei suoi componenti, però, potrebbero crearti dei problemi se risulti particolarmente sensibile. Sto parlando innanzitutto della fenilanina, che può risultare tossica se sei affetto da una rara malattia genetica chiamata fenilchetonuria. Allo stesso modo, anche il metanolo, se ingerito in grandi quantità, può avere delle conseguenze per la tua salute. Tieni presente però che si tratta di una sostanza contenuta anche in alcuni frutti o prodotti derivati, dove è solitamente presente in percentuali ben più elevate. In ogni caso, se ti accorgi che il consumo di aspartame ti provoca nausea, mal di testa e vista sfuocata il problema potrebbe proprio essere il metanolo.

Se invece stai aspettando un bambino, è meglio se chiedi consiglio al tuo medico. Sottoposto ad elevate temperature, infatti, questo dolcificante libera alcune sostanza che potrebbero mettere in pericolo il feto.

L'aspartame è cancerogeno?

La risposta più rapida è no, almeno stando a quanto affermano l'Efsa, l'Organizzazione mondiale della sanità e la Fao (l'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura). L'agenzia europea in particolare ha effettuato un ultimo studio nel 2013 in risposta alle ricerche dell'Istituto Ramazzini, una onlus con sede a Bologna che promuove la lotta contro il tumore.

Con l'Efsa ha collaborato anche il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa) e insieme hanno valutato i numerosi studi già esistenti sull'aspartame, recenti studi epidemiologici sugli edulcoranti ed esaminato la tossicità di alcuni componenti, come la fenilanina. Hanno concluso che, nelle dosi consigliate, si tratta di un prodotto sicuro per l'essere umano, anche nel caso si tratti di un bambino molto piccolo o, addirittura, di un lattante. Va precisato però che ci sono ancora alcune lacune da colmare riguardo l'impatto tossicologico di alcuni suoi componenti, perciò come composto non è da scagionare del tutto per quanto riguarda i rischi sulla salute.

Proprio a causa dei diversi dubbi sollevati da più parti nei confronti dell'impatto dell'aspartame sull'organismo, questo dolcificante si trova sempre meno. Al suo posto si preferisce utilizzare altri edulcoranti artificiali, come il sucralosio.

Fonte| Autorità europea per la sicurezza alimentare; Istituto Ramazzini