Libertà, positività e sostenibilità. Nasce il Bike trail manifesto per gli amanti del trail su due ruote

Da un’idea nata negli spazi dell’Upcycle bike café di Milano è nato il primo Bike trail manifesto, un documento che raccoglie le linee guida per chi si avvicina a questo modo di andare su due ruote.
Gaia Cortese 9 Gennaio 2023

Nasce il Bike trail manifesto. Un documento che parla di libertà, di sostenibilità e, soprattutto, di una grande passione per il trail su due ruote.

Montare in sella ad una trail bike significa scegliere una mountain bike progettata per avere le stesse prestazioni dei modelli da strada, ma su tratti non asfaltati. E soprattutto significa scegliere di pedalare su strade secondarie e poco frequentate, come sentieri e mulattiere, perché quello che più conta non è arrivare, ma godersi il tragitto. Nel manifesto, infatti, lo si dichiara chiaramente: “i bike trail vanno oltre la velocità e la maestria tecnica, non hanno vincitori. ma finisher”.

Un'avventura da condividere

Un documento che ha come obiettivo quello di promuovere la condivisione di un’esperienza di valore, nel rispetto del territorio e delle persone che lo abitano.

Le linee guida che danno forma al manifesto, infatti, puntano a far sì che il bike trail possa svilupparsi nella maniera più  positiva possibile dal momento che si tratta di un’avventura che consente di apprezzare ogni aspetto del territorio: la sua storia e la sua cultura, ma anche i panorami e gli scorci che si possono ammirare chilometro dopo chilometro.

L’idea del manifesto è nata a Milano negli spazi dell’Upcycle bike café un luogo d’incontro per chi ama pedalare. L’iniziativa è stata poi condivisa e promossa insieme a Bam (il raduno di cicloviaggiatori), Miss Grape (che realizza borse da bikepacking) e l’ente di promozione sportiva Msp ciclismo.

Chi ha messo mano al documento dichiara da subito quanto sia la passione per la bicicletta l’aspetto più contraddistintivo e comune a tutti, e si legge: “siamo quelli che meglio di ogni altro possono consigliarti di pedalare e farti apprezzozare il meliche inostro territorio può offrire”.

Una forma di turismo sostenibile

Il Bike trail manifesto è anche una chiara dichiarazione di sostegno all’ambiente: “questo modo di andare in bici è una forma di turismo sostenibile e un’occasione di sviluppo per i territori anche quelli che non sono tradizionalmente vocati al turismo”.

Al momento hanno già dimostrato interesse per l'iniziativa, e quindi aderito al manifesto, diverse realtà sparse tra le regioni italiane. Tra queste compaiono il Tuscany trail, un evento che detiene il maggior numero di partecipanti (almeno tremila provenienti da una quarantina di paesi) e il Sicily Divide che vedrà la sua prima edizione il 28 aprile 2023 e si svilupperà sull'itinerario cicloturistico permanente da Trapani a Catania (e viceversa) da percorrere su gravel o su mountain bike.

Per numero di adesioni primeggia la Sardegna, con almeno cinque iniziative che invitano ad immergersi nella natura più incontaminata dell’isola. Tra le proposte ci sono itinerari accessibili anche ai principianti mentre altre proposte sono vere e proprie sfide per i più temerari: il Naturaid “Sardegna impossibile”, per esempio, conta 1.100 chilometri con un dislivello di 28.500 metri, e solo il dieci per cento del percorso si presenta su asfalto.