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7 Dicembre 2018
14:00

Percorso Kneipp: cos’è, come si fa e quali sono i benefici per il corpo

Migliora le funzioni dell'apparato circolatorio e rinforza il sistema immunitario. Tonifica e rinvigorisce l'organismo. Forse non guarirà la tubercolosi, ma di sicuro il percorso Kneipp ti aiuta a rigenerarti, a rilassarti e a godere di una sensazione di benessere immediata.

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Percorso Kneipp: cos’è, come si fa e quali sono i benefici per il corpo
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Accusato di essere un ciarlatano, criticato e spesso anche denunciato. Non si può certo dire che l’abate tedesco Sebastian Kneipp, seguace dell’idroterapia e inventore del percorso Kneipp, abbia avuto una vita facile.

Tutto ha inizio quando all'età di 24 anni, ammalandosi di tubercolosi e non trovando giovamento nelle cure del tempo, Kneipp decide di seguire i principi di idroterapia descritti in un libro dell'epoca. Incomincia così a trattarsi con l’acqua del Danubio, tuffandosi nudo nelle sue acque e, una volta riemerso, rivestendosi velocemente e correndo a casa per contrastare il freddo. Fatto sta che dopo diversi mesi di trattamento, Kneipp guarisce dalla tubercolosi.

L’abate trascorre una vita intera ad approfondire le sue teorie, e a curare i malati, non senza essere costretto a dover rispondere di continuo ad accuse e scetticismi nei confronti di quanto sostiene con convinzione. Intorno al 1897 Kneipp si ammala di tumore, si cura con l’idroterapia, ma rifiuta l’operazione chirurgica. Muore all’età di 76 anni.

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Oggi il suo “percorso” è noto in tutto il mondo ed è facile trovarlo in moltissimi centri benessere o SPA. Basandosi sempre sul principio di alternanza di acqua fredda e acqua calda, il percorso Kneipp consiste in un camminamento su ciottoli di fiume con getti alternati di acqua calda e fredda fino all'altezza del ginocchio. Mentre camminare sui sassi di fiume permette di riattivare la circolazione dei piedi e di rinforzare gli organi vitali, i getti di acqua agiscono sulla circolazione degli arti inferiori, migliorando l’ossigenazione e accelerando il drenaggio dei tessuti. È fondamentale che il percorso Kneipp abbia inizio con un trattamento caldo e che termini con uno freddo, e che la durata di un trattamento freddo sia sempre inferiore a quella di uno caldo.

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I benefici del percorso Kneipp hanno effetto immediato sull’apparato circolatorio e sul sistema immunitario; il trattamento tonifica e rinvigorisce l’organismo e ha un effetto drenante che contrasta la ritenzione idrica e la cellulite. Il percorso Kneipp, che altro non è che un trattamento idroterapico, viene spesso associato ad altre terapie fisiche, come la camminata, i massaggi, un’alimentazione senza eccessi e alcuni trattamenti di fitoterapia.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito il parere sull'argomento del Dottor Francesco Puccio, membro del Comitato Scientifico di Terme di Sirmione, Medico specialista in Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare e d’Urgenza e Direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’ASST del Garda Brescia: "Il percorso Kneipp costituisce un momento integrativo fondamentale per la prevenzione e la terapia della malattia venosa cronica. Si realizza su due vasche longitudinali o circolari profonde circa 80 cm con acqua termale calda/fredda, dotate di alcuni gradini che facilitano l'attivazione delle pompe muscolari. Agisce attraverso tre meccanismi d'azione: un'azione meccanica della pompa muscolo-tendinea plantare e surale, un'azione termica e un'azione chimica legata alla qualità dell'acqua termale sulfurea, che, grazie alla presenza dell'idrogeno solforato, determina un effetto antinfiammatorio, angiogenetico, rivitalizzante e rilassante.”

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.