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29 Gennaio 2020
15:00

Plastica per biglietti dei mezzi e altri incentivi: anche a Genova arrivano le macchinette mangia-rifiuti

Sull’esempio delle macchinette mangia-plastica di Roma, anche a Genova presto appariranno dei contenitori in cui sarà possibile portare i propri rifiuti plastici e ottenere in cambio sconti sui mezzi pubblici e su altri servizi come negozi o spettacoli.

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Plastica per biglietti dei mezzi e altri incentivi: anche a Genova arrivano le macchinette mangia-rifiuti
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Se abiti a Genova, presto potresti spostarti gratuitamente e assistere a spettacoli teatrali a prezzo molto ridotto come premio per aver fatto una cosa che dovrebbe ormai venire naturale a tutti, ovvero differenziare correttamente i rifiuti. Sulla scia delle macchinette mangia-plastica di Roma, in cui puoi ottenere biglietti dei mezzi pubblici gratuiti dopo aver conferito 30 bottiglie di plastica, anche Genova sta mettendo a punto un piano per migliorare la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti facendo l’unica cosa per cui i cittadini sicuramente si sforzeranno di migliorare le proprie abitudini: premiare.

Così, grazie all’approvazione della mozione presentata in Consiglio comunale dalla Lega, a fine febbraio appariranno in ogni quartiere le macchinette in cui portare i rifiuti per ricevere degli incentivi su vari servizi. Inizialmente si inizierà con nove macchinari, uno per quartiere, ma si prevede di ampliare l’iniziativa per sensibilizzare sempre di più i cittadini sull’importanza del giusto conferimento per avviare a seconda vita la plastica. L’iniziativa è già attiva a Roma, dove ha avuto molto successo, ma ci sono esempi anche a Istanbul e Pechino. Una dimostrazione del fatto che differenziare premia, sia chi lo fa sia l’ambiente in cui vive.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.