video suggerito
video suggerito
23 Luglio 2019
17:00

A Roma biglietto della metro gratis se porti 30 bottiglie di plastica: inizia oggi l’esperimento green di Atac

Per ogni bottiglia di plastica vuota, un ecobonus di cinque centesimi verrà accreditato in un borsellino virtuale. Una volta raggiunte le 30 bottiglie, si avrà un biglietto gratis per viaggiare nella Capitale.

5.600 condivisioni
A Roma biglietto della metro gratis se porti 30 bottiglie di plastica: inizia oggi l’esperimento green di Atac
Immagine

A partire da oggi, per acquistare un biglietto della metro di Roma potrebbero bastarti 30 bottiglie di plastica. E nemmeno tutte insieme.

È infatti iniziata ufficialmente la svolta green dei trasporti nella Capitale, nelle cui fermate della metro Cipro, Piramide e San Giovanni sono state posizionate da Coripet, il consorzio per il riciclo del Pet, delle macchine di raccolta delle bottiglie di plastica vuote. Ma come funziona l’iniziativa?

In pratica, per ogni bottiglia di qualunque dimensione inserita nelle ecocompattatrici, sull’app My Cicero oppure Tab Net verrà accreditato, in una sorta di portafogli virtuale, un ecobonus del valore di 5 centesimi, che sarà accumulato progressivamente fino a regalarti, una volta arrivato a 30 bottiglie, un biglietto dei mezzi pubblici. Le bottiglie raccolte, nel frattempo, verranno riciclate e diventeranno nuove bottiglie.

L’iniziativa, chiamata +Ricicli+Viaggi, inizia in una fase sperimentale che durerà 12 mesi, al termine dei quali verrà valutata la sua efficacia e una sua eventuale prosecuzione. Sicuramente una bella opportunità per incentivare la raccolta differenziata e valorizzare il trasporto pubblico, in una città in cui sia il settore dei rifiuti che della mobilità sono in conclamata difficoltà.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.