Ravanelli, piccolo ortaggio a radice ricco di vitamina C

I piccoli ravanelli sono quasi sempre protagonisti delle insalate, ma sono un ortaggio con grandi potenzialità, che puoi imparare ad usare in modo più versatile. Come mai? Prima di tutto perché sono una fonte incredibile di vitamina C, poi perché sono economici (quindi fanno bene anche al portafoglio) e si possono coltivare molto velocemente.
Valentina Rorato 14 ottobre 2020
* ultima modifica il 14/10/2020

I ravanelli sono un ortaggio a radice molto comune, che probabilmente spesso hai trovato nella tua insalata. Sono molto apprezzati in Oriente, in particolare in Giappone dove il lungo ravanello daikon bianco è un alimento importante. Sono stati coltivati dagli antichi greci, dagli egizi e sono giunti in America grazie a Cristoforo Colombo e ai primi coloni. Oggi, i ravanelli sono una delle colture preferite da chi ama coltivare la frutta e la verdura, perché i raccolti sono molto veloci. Inoltre, fanno bene alla salute e sono ricchi di vitamine. Quanti buoni motivi per farli diventare la tua verdura preferita?

La pianta

I ravanelli sono ortaggi a radice della famiglia Brassica e sono parenti stretti dei broccoli, dei cavoli e delle rape. I bulbi di ravanello, chiamati anche globi, sono disponibili in molte forme e colori. La varietà di ravanello più popolare è di colore rosso brillante, ma puoi trovarli anche bianchi, viola o neri. Possono essere piccoli, grandi, tondeggianti e di forma oblunga.

La maggior parte dei ravanelli ha un sapore piccante, anche se alcuni possono essere dolci. Le varietà di colore più chiaro come il ravanello daikon (qualità invernale di colore bianco) ha un gusto più delicato ed è apprezzato anche da chi non ama molto queste radici, che di solito diventano eccessivamente pungenti se vengono lasciati nel terreno troppo a lungo o non vengono mangiati subito (questo può essere quindi un buon modo per capire se la tua verdura è diventata vecchia).

Le parti della pianta di ravanello che vengono comunemente consumate, oltre al bulbo, sono le foglie, i fiori, i baccelli e i semi. I semi di ravanello possono essere piantati sia in primavera sia in autunno, ma la crescita dovrebbe essere sospesa in piena estate, quando le temperature sono tipicamente troppo calde.  Inoltre, possono essere raccolti in appena tre settimane dopo la semina! Sono perfetti dunque se sei molto impaziente, goloso o semplicemente se vuoi far conoscere il ciclo della natura al tuo bambino.

Sebbene i ravanelli siano facili da coltivare, sapere quando raccoglierli è la chiave per avere radici croccanti e sapore delicato. Il modo migliore per determinare se sono pronti è semplicemente spostare un po' di terreno e verificare se il bulbo è cresciuto, quindi raccoglierne alcuni e assaggiarli.

I valori nutrizionali

I valori nutrizionali che trovi di seguito sono calcolati su 100 grammi di prodotto. Una porzione dovrebbe essere di 150/200 grammi.

  • Acqua: 95.6 grammi
  • Calorie: 13 kcal
  • Proteine: 0.8 grammi
  • Lipidi: 0.1 grammi
  • Colesterolo: 0 mg
  • Carboidrati: 1.8 grammi
  • Fibra: 1.3 grammi
  • Sodio: 59 mg
  • Potassio: 240 mg
  • Calcio: 39 mg
  • Fosforo: 29 mg
  • Ferro: 0.9 mg
  • Vitamina C: 18 mg

Le proprietà e i benefici

Sono numerose le proprietà e i benefici dei ravanelli, noti per essere principalmente un’ottima fonte di vitamina C, un antiossidante che aiuta a combattere i radicali liberi nel corpo e aiuta a prevenire i danni cellulari causati dall'invecchiamento, da uno stile di vita malsano e dalle tossine ambientali. La vitamina C svolge anche un ruolo chiave nella produzione di collagene, che supporta la salute della pelle e dei vasi sanguigni, e nello stimolare il sistema immunitario.

Mangiare verdure crocifere come i ravanelli può aiutare a prevenire il tumore, perché contengono elementi che vengono scomposti in isotiocianati quando combinati con l'acqua. Gli isotiocianati aiutano a purificare il corpo dalle sostanze cancerogene. Sono inoltre ricchi di fibre, fondamentali per superare la stitichezza, ma anche per ridurre i picchi glicemici, abbassare il colesterolo e perdere peso.

I ravanelli sono un antimicotico naturale, perché contengono la proteina antifungina RsAFP2.  Infine, sono considerati un vero toccasana per la salute del fegato e dello stomaco, perché sono disintossicanti.

Le controindicazioni

Il ravanello ha un sapore amaro e piccante e potrebbe non piacere a tutti. Detto ciò ha delle controindicazioni significative in alcune persone. Chi lo deve evitare? Chi soffre di malattie della tiroide, di ulcera peptica, di pancreatite e di gastrite, di infezioni intestinali, di ipervitaminosi e coloro che hanno avuto un attacco di cuore, sono in gravidanza o stanno allattando.  I medici sconsigliano il consumo di ravanelli a stomaco vuoto:  ci sono molti oli essenziali che possono portare allo sviluppo di ulcere e gastriti. Inoltre, non sono indicati nei bambini con meno di sette anni, prima un intervento chirurgico sugli organi del tratto gastrointestinale, se soffri di reazioni allergiche che si verificano in primavera e dopo aver subito una grave intossicazione alimentare.

Gli usi in cucina

L’uso in cucina più banale del ravanello è quello nell’insalata.  Se hai un po’ di voglia di sperimentare, puoi aggiungerlo a tanti piatti. Per esempio, tagliato a fette, può per rendere più croccante il tuo panino; potresti fare una salsa per accompagnare la carne o il formaggi. Puoi metterli in salamoia come faresti con i cetrioli o aromatizzare l'acqua. Le foglie di ravanello sono erroneamente considerate un rifiuto da buttare già in fase di raccolta. In realtà, sono molto buone essiccate o usate per fare infusi calmanti e rilassanti.

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