Ritenzione idrica: cos’è, le cause e quali sono i rimedi per combattere l’accumulo di liquidi nel corpo

La ritenzione idrica è la tendenza ad accumulare liquidi nell’organismo, provocando un gonfiore che colpisce soprattutto gambe, addome e glutei. Ma come si fa a distinguere questo problema dalla cellulite? Vediamo come riconoscere il ristagno dei fluidi e come si elimina.
Alessandro Bai 24 Maggio 2022
* ultima modifica il 02/06/2022

La ritenzione idrica è un disturbo che consiste nell'accumulo di liquidi negli spazi presenti tra le cellule dell'organismo e può provocare problemi come gonfiori (edemi) e dolori, specialmente in precise parti del corpo, come gambe, glutei e addome.

Si tratta di un problema più diffuso tra le donne, e in particolare tra chi conduce uno stile di vita sedentario, non fa attività fisica e beve poca acqua. Vediamo quali sono i segnali che ti possono aiutare a capire se soffri di ritenzione idrica e i rimedi più utili per contrastarla.

Cos'è

La ritenzione idrica è la tendenza dell'organismo a trattenere liquidi negli spazi intercellulari, ovvero quelli che si trovano tra una cellula e l'altra. Il ristagno dei fluidi, che colpisce più spesso cosce, addome e glutei, cioè le zone dove il grasso si accumula più facilmente, ha come effetto la comparsa di un edema, un gonfiore dovuto proprio all’aumento del liquido interstiziale tra cellula e cellula.

Poiché la ritenzione idrica è legata all'azione degli estrogeni, ormoni presenti in maggiore quantità nelle persone di sesso femminile, il ristagno dei liquidi si presenta più spesso nelle donne, ma a volte può verificarsi anche nell'uomo a causa di problemi quali una dieta sbilanciata, ad esempio troppo ricca di sodio.

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Un modo rapido per capire se soffri di ritenzione idrica è premere con un dito sulla palle e vedere se rimane un alone.

Come si fa a capire se si soffre di ritenzione idrica?

Le gambe gonfie e con un colore poco uniforme rappresentano il sintomo principale della ritenzione idrica, indicando proprio la presenza di liquidi accumulati in quella parte del corpo.

Se vuoi avere una certezza in più per riconoscere il disturbo, ti basterà premere con un dito la pelle della zona interessata: se nel punto in cui hai applicato la pressione si forma un alone bianco che dura per qualche secondo, allora è probabile che tu soffra di ritenzione idrica. In alternativa, puoi effettuare anche dei test mirati, come l'esame del peso specifico delle urine.

Tra gli altri sintomi provocati dal ristagno di fluidi che potresti notare ci sono:

  • Dolore
  • Rigidità delle articolazioni
  • Difficoltà di movimento
  • Mal di testa
  • Fluttuazioni di peso innaturali
  • Perdita di appetito

Vista la somiglianza di alcune immagini e delle parti del corpo colpite, potresti fare confusione e confondere la ritenzione idrica con la cellulite, anche se in realtà si tratta di due disturbi diversi che hanno cause differenti. La cellulite, infatti, è un’infiammazione della cute e del tessuto adiposo sottocutaneo provocata da alterazioni del sistema venoso e linfatico e dall'ipertrofia delle cellule adipose, che portano al tipico effetto estetico disomogeneo quando si comprime la pelle con due dita, soprattutto tra cosce e glutei.

Siccome però anche quest'ultima è caratterizzata, almeno in fase iniziale, dal ristagno di liquidi, si può dire che la ritenzione idrica sia uno dei fattori che favoriscono, seppur non necessariamente, la comparsa della cellulite, che si manifesta con la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”.

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A volte la ritenzione idrica può essere confusa con la cellulite, che però è un disturbo diverso.

Cause

Le cause della ritenzione idrica possono dipendere da tanti fattori che possono contribuire al ristagno dei liquidi tra le cellule. Vediamo insieme i più importanti:

  • Alimentazione: l’alimentazione ha un ruolo a dir poco fondamentale nell’insorgenza della ritenzione idrica. Infatti, se hai una dieta troppo ricca di sale e proteine, consumi tanti alcolici e bevi poca acqua, rallenti tutto il processo diuretico e favorisci l’accumulo di liquidi.
  • Stile di vita: se il tuo stile di vita è particolarmente sedentario, allora ecco spiegato il perché dell’insorgenza della ritenzione idrica. Non fare abbastanza movimento, infatti, riduce la circolazione linfatica, che è responsabile della rimozione di liquidi e tossine in eccesso.
  • Sovrappeso: essere in sovrappeso è una condizione che rallenta la diuresi, impedendo quindi a tutti i liquidi di lasciare l’organismo. In questo caso, è importante sottolineare il fatto che non è la ritenzione idrica a generare sovrappeso, ma al contrario è la condizione di sovrappeso che favorisce l’insorgenza di ritenzione idrica.
  • Malattie e infiammazioni: patologie come insufficienza renale, artrite, insufficienza venosa, scompenso cardiaco, malattie del fegato, ipertensione arteriosa, intolleranze alimentari e allergie possono portare allo sviluppo di ritenzione idrica.
  • Obesità
  • Fumo
  • Scarsa idratazione
  • Bevande alcoliche e non (cocktail, birra, tè, caffè zuccherato, succhi di frutta, ecc.)
  • Gravidanza
  • Abiti stretti e tacchi alti, soprattutto se costretti a stare in piedi per tanto tempo
  • Assunzione della pillola anticoncezionale
  • Farmaci (ad esempio quelli contro la pressione alta o il cortisone)

Come combattere la ritenzione idrica

Il ristagno dei liquidi nell'organismo spesso è dovuto a una stasi della circolazione venosa e linfatica.

Se la ritenzione idrica è causata da patologie gravi o cure farmacologiche indispensabili, l’unica cosa che puoi fare è consultare un medico.

Nel caso in cui però questo disturbo insorga come conseguenza di uno stile di vita scorretto, è sufficiente un po’ di attenzione e costanza per poterlo combattere in modo efficace e prevenirne l’insorgenza. Ma quali sono i rimedi più efficaci per contrastare ed eliminare la ritenzione idrica?

Dieta

L'alimentazione è uno degli elementi da prendere in considerazione se soffri di ritenzione idrica: fai attenzione a preferire cibi con più acqua, drenanti e poveri di sodio. Dovresti bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferendo quelle con poco sodio per agevolare l’espulsione dei liquidi in eccesso ed evitarne il ristagno.

Gli alimenti consigliati sono frutta e verdura ricchi di acqua che riescono a trattenere bene i liquidi e ridurre il gonfiore. Quindi sono ideali cicoria, radicchio, cetrioli, finocchi ma anche frutta ricca di vitamina C come albicocche, fragole, melone, gli agrumi, pesche, ananas o kiwi. Sono raccomandati poi i legumi e cereali integrali per favorire la regolarità intestinale. Il tè verde e gli infusi sono un valido aiuto ma vanno uniti a sane abitudini alimentari.

I cibi sconsigliati per chi vuole combattere la ritenzione idrica sono tutti quelli che contengono sale e sodio, dei quali dovresti limitare l'assunzione il più possibile. Oltre a mangiare pietanze meno salate, quindi, dovresti evitare anche l'uso del dado da cucina, i formaggi stagionati, salumi e insaccati, salatini, alimenti in salamoia, snack sia dolci che salati e in generale i cibi industriali e preconfezionati.

Attività fisica

Svolgere una regolare attività fisica è molto importante per fare sì che il sistema venoso e linfatico funzioni a dovere e prevenire quindi l'accumulo dei fluidi. Dovresti cercare quindi di camminare spesso, andare in bici anziché usare l'auto e ridurre al minimo la tua sedentarietà.

Ci sono poi alcuni sport particolarmente efficaci per combattere la ritenzione idrica: sono quelle attività che vanno a stimolare il sistema circolatorio e la pompa plantare evitando il ristagno dei liquidi, ad esempio il nuoto, la corsa, il nordic walking e la ginnastica dolce.

Tra i trattamenti che puoi scegliere per combattere la ritenzione idrica, sono consigliati anche i massaggi linfodrenanti alle gambe che va ad agire sui vasi linfatici per prevenire i ristagni e gli edemi.

Rimedi naturali

La ritenzione fisica può essere combattuta anche con alcuni rimedi naturali, che non sono risolutivi ma possono aiutare a ridurre o prevenire l'accumulo di liquidi:

  • Linfa di betulla: grazie alla sua azione drenante, combatte l’accumulo di liquidi
  • Ortica: elimina i liquidi in eccesso e riattiva la circolazione linfatica
  • Pilosella: potente diuretico, elimina gli inestetismi
  • Ippocastano: utile in caso di gonfiori alle gambe e alle caviglie
  • Oli essenziali di ginepro, limone, salvia, cipresso e rosmarino: utili sia per massaggi che per bagni.

(Pubblicato da Simona Cardillo l'11-6-2020
Modificato da Alessandro Bai il 23-5-2022)

Fonti| Centro SantagostinoHumanitas; Centromedicoeffe

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