Sigillatura dei denti, il metodo per prevenire la carie

La cosiddetta sigillatura è una procedura volta a prevenire lo sviluppo di carie sulla superficie masticante del dente, attraverso l’uso di un materiale adesivo.
Dott.ssa Simona De Stefano Perfezionata in Endodonzia e Odontoiatria Restaurativa
23 gennaio 2020 * ultima modifica il 22/09/2020

Pur essendo una terapia rivolta soprattutto ai bambini, la sigillatura può essere effettuata anche su adulti, soprattutto se più predisposti alla carie.

Cos’è la sigillatura dei denti

Come il nome stesso suggerisce, attraverso questa tecnica, lo smalto dei denti più suscettibile di carie, quello dei solchi occlusali, viene isolato meccanicamente da uno strato di materiale adesivo, di solito un cemento vetroionomerico, che ha anche il vantaggio di rilasciare fluoro nel tempo. In questo modo si evita che per la naturale anatomia occlusale dei molari, si accumuli placca e tartaro sulla superficie del dente, con conseguente sviluppo di carie.

Il cemento viene posizionato a copertura esclusivamente dei solchi, e non influisce sull’aspetto estetico e sulla masticazione.

Infatti la sigillatura non provoca macchie o aloni, né si rischia di percepire la fastidiosa sensazione di avere un corpo estraneo in bocca. In sintesi, sarà come non aver subito alcun trattamento, mentre, di fatto, i vantaggi sono evidenti e apprezzabili nel tempo.

A cosa serve

In questo modo è possibile prevenire l’insorgenza delle carie, soprattutto nei primi anni, in cui i bambini devono ancora  prender confidenza con lo spazzolino e le principali regole per l’igiene orale.

L’efficacia di questa procedura  viene confermata anche dal Ministero della Salute:

“La prevenzione della carie dei solchi dei molari permanenti può essere effettuata, pertanto, attraverso la tecnica della sigillatura. L’effetto preventivo di tale pratica per i primi molari permanenti si attesta all’87,1% valutata a tre anni dalla sua applicazione (Nilchian et al., 2011), al 76.3% a quattro anni e al 65.0% a nove anni (Beauchamp et al., 2008)”.

Abitudini alimentari particolarmente inclini al consumo di zuccheri, mancata osservanza dei consigli del dentista e uso approssimativo degli strumenti per l’igiene orale rendono utile questa soluzione per evitare di rovinare i denti fin dai primi anni di masticazione.

Fa male sigillare i denti?

No, si tratta di una terapia indolore che prevede la detersione del dente e, previo isolamento, l’applicazione del materiale per sigillare. Con la collaborazione del paziente anche la durata della procedura è davvero breve.

Quando si possono sigillare i denti?

La terapia può essere effettuata appena i denti permanenti sono in arcata, preferibilmente a due anni dall’eruzione completa. In ogni caso è possibile ripetere il trattamento nel momento in cui il materiale dovesse consumarsi o perdere la sua efficacia nel sigillare il dente.

Quanto dura la sigillatura dei solchi?

Molto dipende da come viene eseguito l’intervento ma con le moderne procedure e i materiali attualmente a disposizione è possibile contare su una sigillatura duratura, che comunque perde efficacia nel corso degli anni a causa della normale erosione a cui i denti sono sottoposti.

Le controindicazioni

La sigillatura denti dei bambini non ha particolari controindicazioni ma bisogna seguire un principio base: deve essere eseguita su un dente sano, completamente pulito da qualsiasi carie. Ecco perché questo processo deve essere seguito da un dentista professionista.

C’e da considerare che talvolta la sigillatura dei denti può non essere sufficiente per i bambini ad alto rischio di carie, in cui è indicata anche un’integrazione di fluoro, sempre su parere di un dentista.

Odontoiatra laureata col massimo dei voti alla facoltà di Odontoiatria dell’Università Federico II di Napoli con una tesi sperimentale in patologia altro…