Tutti i benefici di andare in bicicletta

E se domani ti dimenticassi di avere un’automobile e utilizzassi solo la tua bicicletta per spostarti? Sarebbe una vera forma di emancipazione che non solo ti porterebbe a innumerevoli benefici per la salute, ma anche a un notevole risparmio economico (oltre al fatto che smetteresti di inquinare).
Gaia Cortese 15 maggio 2019

Pedalare è una delle prime attività motorie che impariamo fin da piccoli. Si impara a gattonare, a muovere i primi passi e poi si passa alle due ruote, o meglio tre, perché il primo mezzo di trasporto è nella maggior parte dei casi il triciclo, nonostante recentemente sia stato accantonato preferendogli le biciclettine senza pedali.

La bicicletta è la prima vera conquista di indipendenza perché ti permette di muoverti in autonomia o in compagnia degli amici, fino al fatidico giorno dell'esame per la patente di guida. Al di là del risvolto più psicologico (autonomia, indipendenza, responsabilità e chi più ne ha, più e metta), andare in bicicletta è un’attività sportiva che ha praticamente solo benefici per l’organismo.

I beenfici di andare in bicicletta

I benefici della bicicletta

Andare in bicicletta fa bene a tutto il corpo. Ecco perché:

Aiuta la circolazione

Innanzitutto, essendo un’attività aerobica, tiene allenato il cuore, lo rende più forte e gli permette di resistere maggiormente alla fatica. Con l’allenamento la frequenza cardiaca diminuisce e la pressione sanguigna si abbassa, ecco perché pedalare è un ottimo alleato contro l’ipertensione. Migliora la circolazione venosa e quella linfatica nelle gambe, un aspetto decisamente rilevante per tutte le donne in eterna lotta contro gli inestetismi della cellulite; andare in bicicletta quindi, avendo un effetto positivo sulla circolazione linfatica, previene il gonfiore alle gambe e, come vedremo, aiuta anche a dimagrire.

Tonifica gambe e glutei

Andare in bicicletta con costanza, mantenendo delle sessioni di allenamento dai 40 minuti all’ora tonifica gambe, glutei e i muscoli lombari della colonna vertebrale. Certo non basta la scampagnata domenicale per vedere i risultati, ma se tu già dovessi usare la bicicletta per recarti ogni giorno in ufficio, vedresti i risultati dopo appena un paio di settimane.

Fa anche dimagrire

Andare in bicicletta è uno sport aerobico che permette di bruciare molte calorie, più di molte altre attività sportive. Certo ciò dipende dall’intensità della tua pedalata, dalla lunghezza e dalla difficoltà del percorso, ma procedendo su un tratto mediamente lungo e non troppo difficile da percorrere, puoi arrivare a bruciare fino a 400 calorie all’ora, ricordandoti sempre di abbinare un’alimentazione equilibrata e a basso contenuto calorico.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il parere di Paolo Pinzuti, direttore editoriale di Bikeitalia.it e in particolare gli abbiamo chiesto come è possibile riprendere ad andare in bicicletta dopo una lunga pausa: "Il modo migliore per riscoprire la bicicletta è iniziare gradualmente, magari trovandosi un compagno di uscite che sia allenato quanto noi o poco più di noi, senza che la pedalata in compagnia si trasformi in una competizione, come spesso magari accade. Sarebbe un approccio sbagliato perché dopo due o tre uscite è facile perdere la motivazione iniziale. Meglio trasformare la bicicletta in un’abitudine, chiedendosi in che modo la si vuole inserire nel proprio stile di vita. L'ideale è per esempio considerarla in un'ottica di bike to work, ovvero utilizzarla nel percorso casa – ufficio. Non solo perché i benefici in termini di dimagrimento arrivano proprio con il lavoro costante a bassa intensità, ma anche perché c'è un vantaggio economico: sostituendo l'automobile con la bicicletta si arrivano a risparmiare mediamente 3.500 euro l'anno.

Un altro consiglio è quello di tenere nota delle distanze e dei tempi (molte App già lo fanno), perché da un punto di vista emozionale è una forte spinta a continuare. Magari scopri che in un mese hai percorso 400 km: sembrano tanti, ma in verità si tratta di soli 8 km al giorno per 20 giorni di percorso casa – ufficio.

Nel momento poi in cui ci si abitua al nuovo mezzo di trasporto, scatta l’automatismo; oggi per uscire prenderesti le chiavi della macchina, ma abituandoti alla bicicletta, smetteresti di farlo. E' una forma di emancipazione anche questa. Ultimo consiglio è quello di non esagerare con le prime uscite, affinché non subentri la stanchezza. Come tutte le cose è meglio iniziare poco a poco e imparare ad ascoltare i segnali che manda il corpo, come per esempio saper riconoscere un calo glicemico o altri segnali che indicano una carenza di energia".