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6 Novembre 2019
10:00

Vinyasa Yoga, quando i movimenti del corpo si uniscono al tuo respiro

Il Vinyasa Yoga è uno stile di yoga moderno che si basa sull'unione tra movimento e respiro. Se vuoi assistere o partecipare a una lezione dimostrativa, trova il centro più vicino a casa che aderisce alla Holis Week, in programma nella città di Milano dal 4 al 10 novembre.

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Vinyasa Yoga, quando i movimenti del corpo si uniscono al tuo respiro
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Quando i movimenti del corpo si accompagnano alla tua respirazione, nel passare da una posizione yoga all'altra, stai praticando il Vinyasa Yoga. Questo stile di yoga si è diffuso grazie a Tirumalai Krishnamacharya, considerato il padre dello yoga moderno. Insegnante di yoga e medico ayurvedico, Krishnamacharya ha trascorso diversi anni a studiare con i saggi tra le vette sperdute del Tibet, per poi fondare una scuola e istruire un gran numero di futuri insegnanti che avrebbero poi contribuito a diffondere il Vinyasa Yoga in Occidente.

Cos'è il Vinyasa Yoga

Krishnamacharya è considerato l'architetto del Vinyasa Yoga, inteso come l’arte di combinare il respiro con il movimento. Il nome Vinyasa è una parola sanscrita che, come spesso accade, ha diversi significati. La sua traduzione letterale è “posizionare in modo speciale”, ma è diffusa anche la traduzione di “presenza nel cambiamento”, pertanto lo stile Vinyasa può essere descritto come uno stile moderno di yoga in cui la sequenza di movimenti del corpo è sempre coordinata al respiro.

Il Vinyasa Yoga è uno stile più veloce rispetto allo yoga tradizionale ed è caratterizzato da un ritmo molto sostenuto; in questo modo viene garantito che il passaggio da una posizione all’altra sia sempre fluido, le asana sono collegate in un flusso e le transizioni da una posizione all’altra sono movimenti che chiudono e aprono una posizione in modo sempre appropriato.

L’importanza del respiro

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Nel Vinyasa Yoga tutti i movimenti sono collegati tra loro ponendo sempre molta attenzione sul passaggio da una asana all’altra. Per capire meglio quale sia la coordinazione tra movimenti del corpo e respirazione, prova a pensare a come esegui la posizione del gatto (Chakravakasana): mentre inspiri inarchi la schiena e quando espiri la distendi in senso opposto. Un'altra sequenza molto conosciuta in cui puoi trovare il Vinyasa è il Saluto al Sole (Surya Namskara), descritto nelle sue dodici asana tutte collegate l'una all'altra in un flusso di movimento dinamico.

Grazie a questa unione tra movimento e respiro, quando pratichi Vinyasa yoga sei completamente presente, non solo quando stai in posizione, ma anche quando passi da una posizione all’altra. In questo modo la mente è costretta a rimanere concentrata sul "qui e ora". Non pensare che questa coordinazione mente-respiro sia così automatica, al contrario, ma se vuoi un consiglio, quando inizi a praticare Vinyasa Yoga, prova a far partire il tuo respiro leggermente prima del movimento e poi lascia che il tuo corpo lo segua.

I benefici del Vinyasa Yoga

Basta assistere a una sequenza di Vinyasa per comprendere come questo stile di yoga moderno sia in grado di migliorare la forza, la flessibilità e l’equilibrio di chi lo pratica. Il controllo sul respiro ha degli effetti su tutto l'organismo: calma il sistema nervoso e aumenta la concentrazione, purifica gli organi interni, i vasi sanguigni e il sistema linfatico. Il Vinyasa Yoga migliora la salute ed è in grado di generare un senso di profondo benessere. La pratica costante migliora l'equilibrio psico-fisico, riduce lo stress e favorisce la longevità.

Il parere dell'esperto

Abbiamo sentito sull'argomento il parere di Cristina Bazzanella, insegnante di Vinyasa Yoga e co-fondatrice del Centro Ramayoga di Milano: "Il Vinyasa Yoga arriva da Krishnamacharya, uno yogi dei primi del ‘900 che grazie al suo contributo ha dato il via a varie tipologie di yoga tra cui l’Iyengar yoga, l’Ashtanga yoga e il Vinyasa Yoga. Se l’Iyengar yoga mantiene a lungo le posizioni con l’aiuto anche di supporti e utensili vari, nel Vinyasa Yoga si pone l’accento sul ritmo, sul flusso del respiro e non sulla perfezione della posizione, che arriverà con il tempo e con la pratica naturalmente.

Il Vinyasa Yoga ha poi diversi significati. Quello di far “combaciare un movimento a un’inspirazione e a un’espirazione”, ma anche quello di un “movimento ben preciso che viene fatto per unire una posizione all’altra”. Questo movimento che lega due posizioni ha dato vita a questo stile di yoga. Il Vinyasa è molto adatto agli Occidentali perché ha un ritmo molto più veloce, ed è appropriato per quelle persone che hanno una notevole energia di movimento (Rajas). Ci sono infatti in natura tre caratteristiche (guna) specifiche che caratterizzano ciascuno individuo: Rajas, Sattva e Tamas. Rajas indica l’energia, il movimento, la creatività. Opposto a Rajas c’è Tamas, il guna che porta giù verso l’inerzia, la pigrizia. Mentre Sattva è l’energia che ci porta verso l’alto, che ci eleva.

Il bello del Vinyasa Yoga è che le sequenze di esercizi cambiano, non sono sempre le stesse come nell’Ashtanga Yoga. Si può lavorare su più fronti, a seconda di cosa si vuole ottenere, quindi si può fare più pratica sull’equilibrio oppure sull’allungamento, e così via.

A livello fisico i benefici che porta il Vinyasa Yoga si possono vedere già dopo un paio di mesi di pratica, ma sono evidenti anche a livello emotivo, come una diretta conseguenza dello stare meglio fisicamente. Si acquista una maggior padronanza del corpo e del respiro, un controllo delle proprie emozioni. Il Vinyasa Yoga viene anche consigliato a chi soffre di depressione, perché è un tipo di yoga che lavora sul corpo e crea come uno scossone che innesca una reazione positiva".

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.