Vite da sportivi, tante storie da raccontare che nascono dalla passione per lo sport

C’è una storia di sport, ma soprattutto di vita umana, da raccontare dietro ogni vittoria ed ogni sconfitta. La storia di un atleta, ma soprattutto di un uomo (o di una donna), diventato campione grazie a un talento naturale, a una forte passione e a una serie inesauribile di sacrifici e compromessi.
Rubrica a cura di Gaia Cortese
3 Luglio 2019

Con la sua caparbietà Billie Jean King ottenne che gli organizzatori del torneo di tennis US Open offrissero lo stesso montepremi agli uomini e alle donne, senza più distinzioni di sesso. Allo stesso modo, Maria Vieira Da Silva, la calciatrice brasiliana soprannominata Pelé con faldas ("Pelé in gonnella"), non solo ha conquistato due medaglie d’argento alle Olimpiadi, ma è anche stata meritatamente nominata Ambasciatrice di buona volontà per il suo ruolo di promotrice dell’uguaglianza nello sport.

E poi le gesta di Bartali e Coppi, i due ciclisti italiani famosi per la rivalità "sportiva" che li ha contraddistinti nel mondo dei pedali, ma soprattutto meritevoli di aver trasformato il ciclismo degli anni del secondo dopoguerra in uno sport di massa e di averlo portato al centro dell’attenzione degli Italiani.

Alberto Tomba ai Giochi Olimpici di Nagano, in Giappone, nel 1998.

Un po’ come fece Alberto Tomba che con le sue prodezze sulle piste da sci (e cinquanta gare vinte in Coppa del Mondo), riuscì a tenere incollati allo schermo televisivo milioni di italiani smaniosi di vederlo passare il traguardo finale. Il fermento popolare intorno a lui era tale che, per trasmettere in diretta la seconda manche dei suoi Giochi Olimpici di Calgary dell’88, Rai Uno arrivò ad interrompere momentaneamente anche il popolarissimo Festival di Sanremo.

Dietro le imprese, le rivalità, le vittorie e le sconfitte ci sono tante storie da raccontare e questo vuole essere lo scopo di questa rubrica. Perché prima di alzare al cielo una coppa o di “mordere” una medaglia d’oro alle Olimpiadi, le “Vite da sportivi” sono piene di sacrifici, di rinunce e di compromessi. E spesso il "lato della medaglia" più bello che viene fuori dalle imprese sportive è l'aspetto umano dello sport. Il coraggio di non arrendersi di fronte agli ostacoli. La passione per una disciplina sportiva che diventa la realtà di tutti i giorni, allenamento dopo allenamento. La ragione di vita per cui alzarsi ogni mattino.

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