Anziano e disabile, pianta alberi ogni giorno da 20 anni: oggi c’è una foresta

Si sveglia alle 5 del mattino e trascorre tutta la giornata in montagna, piantando alberi. Una routine che prosegue da quasi 20 anni. Un lavoro già faticoso per una persona giovane e in buona salute, ma Ma Sanxiao ha 70 anni e gli hanno amputato entrambe le gambe. Questa è la sua missione personale per ripagare l’operazione subita e fare qualcosa per le future generazioni.
Giulia Dallagiovanna 15 aprile 2019

Guida un tuk tuk fino alla montagna vicino al suo villaggio. Una volta arrivato, si toglie le protesi alle gambe e si trascina fino al punto prescelto. Poi indossa dei guanti da lavoro e inizia a scavare una piccola buca, dove andrà a piantare un seme. Ma Sanxiao ripete questi gesti da 19 anni e di alberi, oggi, ne sono nati 17mila. Lui è un 70enne cinese che vive nel villaggio di Mayu, nel nord del Paese. È rimasto invalido durante il servizio militare e ora vuole ringraziare lo Stato che gli ha prestato i soldi per pagare gli arti artificiali, facendo qualcosa per le future generazioni.

Una seme alla volta, giorno dopo giorno, per quasi vent'anni. Oggi è nata una foresta. Sanxiao porta avanti quest'impresa dal 2000, per saldare il debito di 200mila yuan, circa 26mila euro, che la sua famiglia ha contratto per l'operazione alle gambe. Ancora 20enne e con il sogno di diventare una spia dell'esercito, l'uomo ha infatti contratto la sepsi. Si è congedato dal servizio militare e ha intrapreso la strada dell'insegnamento, ma l'infezione nel frattempo peggiorava. nel giro di una decina di anni, si è ritrovato con l'arto inferiore destro amputato. Quando la malattia ha colpito anche l'altra gamba, la famiglia è ricorsa a un prestito ingente per pagargli le migliori cure: non è servito a nulla, i medici sono dovuti ricorrere a una seconda asportazione.

Da allora, Sanxiao si sveglia alle 5 del mattino e passa tutta la giornata immerso nella solitudine della montagna, per piantare i suoi alberi. Un lavoro non semplice nemmeno per una persona giovane e in buona salute, immagina quale sforzo debba compiere un pensionato di 70 anni. E infatti gli incidenti non sono mancati: un mignolo perso ed entrambi i monconi delle gambe incastrati in una fessura stretta e profonda nel terreno. Ma lui prosegue nella sua missione personale.

Sono serviti 20 anni di fatica e una volontà di ferro, ma oggi gli alberi di Ma Sanxiao sono cresciuti e sono tantissimi. Una foresta. Un grande risultato, ottenuto grazie a una serie di piccoli gesti. Il modo in cui ciascuno di noi può fare la differenza.