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23 Dicembre 2020
14:30

Assorbenti a prezzo calmierato: la Statale di Milano è la prima università italiana a installare i distributori

Distributori di assorbenti a prezzo calmierato sono stati installati in tutte le sedi principali della facoltà. Un importante passo italiano nella lotta alla period poverty.

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Assorbenti a prezzo calmierato: la Statale di Milano è la prima università italiana a installare i distributori
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Da oggi chiunque frequenti gli spazi dell'Università Statale di Milano potrà procurarsi assorbenti a un prezzo calmierato direttamente nei bagni della facoltà.

I prodotti sanitari per affrontare il ciclo mestruale, si sa, costano. E sebbene in alcuni paesi la lotta alla cosiddetta “period poverty”, ovvero l’incapacità economica di gestire il proprio flusso finendo in molti casi per saltare la scuola o non poter uscire di casa e quindi compromettere il proprio futuro, sia molto attiva e riesca a portare anche a qualche risultato, in Italia purtroppo siamo ancora ben lontani da riconoscimento di tamponi e assorbenti come beni di prima necessità.

Nel nostro Paese, infatti, l’iva su questo genere di prodotti, chiamata anche “Tampon Tax”, è ancora stabile al 22% nonostante varie proposte politiche e sociali per abbassarla e consentire alle donne di poter vivere una vita normale anche nel periodo di ciclo mestruale, senza dover spendere di più solo per il fatto di essere donne.

Per questo è un’ottima notizia quella arrivata dall’Università Statale di Milano dove, grazie agli studenti di UniSì che quasi due anni fa avevano presentato la proposta, sono approdati i distributori di assorbenti a prezzo calmierato.

Potrebbe sembrarti un cambiamento piccolo e circoscritto, ma in realtà quella che si sta verificando a partire dai bagni della facoltà meneghina è proprio una piccola rivoluzione, la dimostrazione che sì, anche qui in Italia questa evoluzione può verificarsi, se lo si desidera davvero, smettendo di considerare i prodotti sanitari per le ragazze e per le donne come beni di lusso al pari del tartufo, ma come strumenti necessari per vivere la propria femminilità nel modo più normale possibile.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.