Bombe al cianuro per uccidere gli animali selvatici: in Usa Trump ridà il via libera

Dopo un anno e mezzo di sospensione l’Epa, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente americana, ha nuovamente autorizzato per proteggere gli allevamenti e i ranch le micidiali trappole M-44 che attirano con un’esca gli animali selvatici per poi sparare nella loro bocca il veleno.
Federico Turrisi 13 agosto 2019

Trump e l'ambiente, un binomio che non va molto d'accordo. Come può testimoniare l'ultimo provvedimento preso sotto la sua amministrazione. L'Environmental Protection Agency (Epa), l'agenzia del governo federale degli Stati Uniti d'America per la protezione dell'ambiente, ha infatti approvato di nuovo l'utilizzo delle famigerate trappole M-44, le cosiddette "bombe al cianuro" fortemente criticate da animalisti e ambientalisti. Si tratta di esche impiantate nel terreno che con il loro odore attirano gli animali; una volta attivato il meccanismo a molla rilasciano uno spray mortale al cianuro di sodio. Un metodo davvero crudele e disumano.

Questi strumenti, in uso fin dagli anni Sessanta, servirebbero a proteggere il bestiame dei ranch e i campi coltivati da animali selvatici come lupi, volpi e coyote. In realtà hanno finito per uccidere indiscriminatamente tutti gli animali che abboccavano alla trappola: nel 2018, stando a quanto riportano i dati del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, ne sono stati uccisi 6579 nel territorio americano. Tra questi c'erano anche più di 200 animali considerati "non-target": procioni, puzzole, maiali e un orso nero.

Solo nel 2018 sul territorio degli Stati Uniti con questo metodo sono stati uccisi 6579 animali

Ma a quanto pare si sono rivelati pericolosi anche per animali domestici e persone. All'inizio del 2018 l'utilizzo delle trappole M-44 era stato sospeso a causa di una serie di incidenti. L'anno prima infatti tre cani erano stati uccisi dalle bombe al cianuro e il proprietario di uno di questi, un ragazzino di 14 anni dell'Idaho, era rimasto temporaneamente accecato dopo l'attivazione della trappola. La sua famiglia ha fatto causa al governo degli Stati Uniti, vincendola: la bomba al cianuro era stata piazzata troppo vicino al loro cortile di casa.

Eppure adesso l'Epa ha deciso comunque di reintrodurle, ma con alcune restrizioni: i dispositivi non possono essere posizionati entro 100 piedi da una strada e che è comunque necessario che i segnali di avvertimento siano posti ad almeno 15 piedi dal dispositivo. Questo però, secondo le associazioni ambientaliste, non impedirà che a cadere nella trappola mortale siano animali non bersaglio.