Chi l’ha detto che il tennis provochi problemi posturali?

Giocare a pallacanestro permette di guadagnare qualche centimentro in altezza. Il nuoto contrasta i difetti di postura. Prima di correre lo stretching è indispensabile per…
Gaia Cortese 1 maggio 2020

Giocare a pallacanestro permette di guadagnare qualche centimentro in altezza. Il nuoto contrasta i difetti di postura. Prima di correre lo stretching è indispensabile per non rischiare infortuni. E ultimo, ma non meno importante, il tennis sviluppa solo la parte destra del busto e può causare la scoliosi. Le fake news non interessano solo l’ambito delle informazioni in generale, ma arrivano anche nello sport.

L’aspetto preoccupante della cosa è che non è raro che si precluda la pratica di una determinata attività sportiva a un bambino o a un ragazzo, valutandone erroneamente pro e contro. Nel caso per esempio del tennis, è risaputo che si tratta di uno sport asimmetrico, in quanto fa lavorare una parte del corpo più dell’altra, ma l’idea che possa nuocere alla schiena è tutta da sfatare.

A confermarlo è uno studio condotto dall’Istituto Scientifico Italiano della Colonna Vertebrale (ISICO) e pubblicato sullo European Spine Journal, che ha messo a confronto un centinaio di tennisti agonisti dell’età di 12 anni (maschi e femmine in egual misura) con altri duecento studenti della stessa età che non praticavano tennis. La ricerca ha evidenziato come non esistessero differenze tra l’uno e l’altro gruppo.

“Il tennis è uno sport praticato da moltissimi adolescenti in tutto il mondo e da sempre, anche se non ci sono evidenze scientifiche, è considerato una delle cause del mal di schiena e un fattore di rischio per chi ha la scoliosi – spiega il Dottor Fabio Zaina, fisiatra specialista di ISICO -. Abbiamo voluto verificare se effettivamente esista una diversa prevalenza di patologie della colonna nei giocatori di tennis agonisti rispetto a chi non pratica questa disciplina. I dati raccolti non evidenziano correlazione tra mal di schiena o scoliosi e il tennis. Questo perché oggi si utilizzano racchette molto più leggere rispetto a un tempo, si gioca tanto a due mani, soprattutto col rovescio e, in centri di livello, si fa molta ginnastica compensativa: si fa lavorare il braccio debole come compensazione del braccio forte. Tutto ciò limita di molto lo sforzo asimmetrico rispetto al passato”.

Il parere dell'esperto

E per chi invece la scoliosi ce l’ha, il tennis si può praticare? Lo abbiamo chiesto ad Antonella Napolitano, fisioterapista al Centro Isico: "Ad oggi in letteratura scientifica nessuno studio ha verificato cosa succede ai ragazzi che hanno scoliosi e praticano tennis. È stato dimostrato che chi ha scoliosi, non indossa il corsetto e fa sport regolare almeno due volte alla settimana riduce le probabilità di peggioramento durante la crescita, e che chi ha la scoliosi, indossa il corsetto e fa sport regolare almeno due volte alla settimana aumenta le probabilità di migliorare, quindi di ridurre i gradi di scoliosi. In entrambi i casi, più frequente è lo sport migliori sono i risultati.

Non è corretto comunque considerare lo sport come una terapia per la scoliosi perché l'effetto, per quanto positivo, è molto lieve. Solo gli esercizi fisioterapici specifici e, nei casi più seri, il corsetto, possono rallentare la progressione di questa malattia. Gli unici due sport che ad oggi sono stati indagati nei ragazzi che hanno scoliosi sono nuoto e danza, e non sono né più nocivi né più indicati rispetto agli altri sport. È ragionevole pensare che anche il tennis non sia controindicato per chi ha la scoliosi (negli studi che hanno dimostrato l'impatto positivo dello sport erano compresi ragazzi che giocavano a tennis)".