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13 Marzo 2020
16:00

Coronavirus, una virtual race per correre in sicurezza evitando ogni contatto fisico

Domenica 12 aprile partecipa anche tu alla gara "Io continuo a correre" organizzata dal preparatore atletico e ultrarunner Roberto Martini. Scegli se gareggiare per 10 km, per la mezza o la maratona. Corri da solo, ma insieme ad altre migliaia di runner che come te partecipano alla Virtual Race, ai tempi del coronavirus.

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Coronavirus, una virtual race per correre in sicurezza evitando ogni contatto fisico
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Una gara vituale, aperta a tutti, dove ognuno corre sì, ma da solo. Insomma, domenica 12 aprile (inizialmente la gara era stata fissata per il 29 marzo), alle ore 9 in punto, non sarai affiancato da altri runner al nastro di partenza, ma virtualmente starai gareggiando con altre centinaia di appassionati di corsa.

L’idea è di Roberto Martini, ultrarunner e preparatore atletico, che ha dato vita alla virtual race “Io continuo a correre” sull'App per il monitoraggio dell'attività atletica Strava. Un modo per per reagire allo stop forzato di tutte le competizioni sportive ai tempi del coronavirus: è successo, infatti, per la Stramilano 2020 così come per la Maratona di Bologna, le cui iscrizioni avevano registrato il sold out già nelle prime settimane di gennaio.

“In verità, è partito tutto da un mio allievo che, dal momento che tutte le competizioni sportive venivano annullate una dopo l’altra, mi ha chiesto di organizzare una gara virtuale tra i ragazzi del mio gruppo – spiega Roberto Martini -. L’idea è quindi nata da una necessità dei miei allievi nel fare qualcosa, non solo per puro spirito di competizione, ma per dare un segnale forte in un momento difficile e per continuare a fare ciò che più amiamo”.

Così il 12 aprile si corre, in sicurezza ed evitando qualsiasi contatto. Sono infatti 4 le raccomandazioni precise di Roberto Martini: la gara ha inizio per tutti alle 9.00, si deve correre la distanza precisa e solo dopo essersi iscritti all’evento su Strava (occorre scaricarsi l’app per tracciare la distanza percorsa) e ultimo, ma non meno importante, bisogna rispettare l’ultimo decreto legge in vigore per l’emergenza coronavirus.

A seconda della tua preparazione, partecipando alla “Io continuo a correre” puoi decidere di gareggiare per i 10 km, per la mezza o per la maratona. Ma come è possibile avere la costanza di correre 42 km in totale solitudine? "Certo, in gara è piu facile, ma se si è allenati, si può fare tranquillamente – mi assicura Roberto -. E molti di quelli che parteciperanno alla gara del 12 aprile sono pronti a correre la loro maratona in solitaria".

E aggiunge: “Abbiamo già superato il numero di 3.500 iscritti, davvero non mi sarei mai aspettato che potesse diventare un'iniziativa così virale. Evidentemente c’è una vera e propria necessità di sentirsi uniti e correre è un modo per stare insieme, stando lontani. Nel preciso momento che corri, sai che in italia altre persone stanno correndo con te. E poi correre fa bene, aumenta le difese immunitarie ed è uno sfogo”.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.