Detergere senza inquinare: come pulire (e pulirsi) senza rifiuti e senza sprechi

Le attività di pulizia, della casa o del proprio corpo, comportano una notevole produzione quotidiana di rifiuti provenienti da imballaggi o dal fine utilizzo di alcuni oggetti come ad esempio gli spazzolini. Per questo, in questo articolo potrai trovare qualche consiglio per sostituire alcuni dei prodotti più comuni con una loro alternativa sostenibile.
Rubrica a cura di Sara Del Dot
13 Ottobre 2020

Detersivi, ammorbidenti, prodotti per lavare i piatti, ma anche saponi, deodoranti e schiume da barba e spazzolini da denti. I prodotti che utilizziamo ogni giorno per pulire e pulirci sono tanti e tutti diversi. Ma se certamente liberano dallo sporco le nostre case, i nostri abiti e i nostri corpi, lo stesso non si può dire dell’ambiente in cui poi, assieme alle loro confezioni, vanno a finire. Ti basterà dare un’occhiata al tuo bidone della plastica per capire quale percentuale questo genere di scarti occupino nella tua quotidianità. Ma come si sostituiscono dei prodotti tanto necessari per l’igiene personale e del luogo in cui vivi? Quali possono essere le alternative sostenibili in commercio per evitare che, per far brillare i tuoi pavimenti o smacchiare qualche t-shirt, sia il Pianeta a risentirne maggiormente? In questo articolo ti offrirò proprio alcune di queste alternative, soluzioni tanto semplici quanto efficaci per rendere le tue attività di pulizia migliori per te e per il mondo in cui vivi.

Detersivi eco

Rispetto ai soliti detersivi che puoi trovare sugli scaffali dei supermercati, di cui alcuni hanno per fortuna adottato un packaging più sostenibile di altri fatto in plastica riciclata, esistono però alcune alternative comunque valide ma soprattutto naturali, prive di composti chimici dannosi per l’ambiente, come prodotti fai da te che magari non potrai utilizzare sempre o contro lo sporco più ostinato, ma che possono comunque garantirti una pulizia soddisfacente senza inquinare. Sono diverse infatti le ricette casalinghe a base di bicarbonato, aceto, acido citrico o limone che possono aiutarti a rimuovere lo sporco più superficiale. Spesso e volentieri, infatti, gli ingredienti sono pochi e semplicissimi da trovare, come appunto limone, sale grosso, bicarbonato. In altri casi, ad esempio se desiderassi realizzare un ammorbidente, potrebbe risultare necessario recuperare un ingrediente come la glicerina vegetale.

A questi rimedi tutti naturali, si aggiunge poi la possibilità di ridurre al minimo il packaging dei nostri detersivi semplicemente recandosi nei negozi al peso e riempiendo sempre lo stesso contenitore riutilizzabile da un erogatore. In questo modo la quantità di plastica prodotta dalle tue abitudini di pulizia si ridurrà considerevolmente, lasciando a disposizione un bel po’ di spazio libero!

L’altro spazzolino

Forse non pensi mai a questo tipo di scarto, forse semplicemente non lo cambi così spesso (anche se dovresti!!) ma lo spazzolino da denti è un rifiuto molto fastidioso dal momento che deve essere gettato nel bidone del secco, ovvero dell’indifferenziato. Tuttavia le alterative per ridurre la portata di questo scarto esistono e sono già piuttosto diffuse. Partiamo dal più famoso, lo spazzolino in materiale vegetale e quindi biodegradabile, il più famoso dei quali è quello realizzato in bambù. Si tratta di uno spazzolino da denti normalissimo, solo che invece di essere realizzato in plastica rigida è fatto di legno e quindi può essere gettato nell’umido. Ormai questi spazzolini alternativi sono molto diffusi, anche se la questione più ostica rimane quella delle setole, la parte dello spazzolino che entra in contatto con i nostri denti e quindi non può essere fatta di qualunque materiale in circolazione. Tuttavia sembra essere arrivati a una soluzione anche in questo senso, grazie a un nylon speciale chiamato nylon 6, che è completamente biodegradabile. In questo modo anche la pulizia dei tuoi denti potrà essere portata a termine in maniera efficace senza impattare sull’ambiente.

Deodorante solido

Puzzare non piace a nessuno, per questo tutti teniamo nell’armadietto del bagno o addirittura in camera o in borsetta un flacone di deodorante da spruzzarci sotto le ascelle prima di uscire di casa e appestare tutti mentre siamo appesi ai sostegni della metro. Considerato il largo uso che ne facciamo per non rischiare di arrivare a fine giornata lasciando una scia di odore di sudore, anche i rifiuti provenienti da questo prodotto possono avere un impatto considerevole sul Pianeta. Per questo, eccoti la soluzione più efficace ed ecosostenibile che c’è. Si tratta di un deodorante solido, che non ha bisogno di alcun packaging, e che è sufficiente bagnare e poi passare sotto le ascelle come se si trattasse di una saponetta. Questo deodorante, che in realtà è un anti-odorante, quindi elimina gli odori invece di coprirli, si chiama allume di potassio, dal momento che consiste in un sale fatto di alluminio e potassio ed è estremamente efficace ma soprattutto duraturo, e quando si esaurisce non lascia alcuno scarto da buttare. L’unica avvertenza è di non utilizzarlo più di una volta al giorno perché i sali rilasciati potrebbero ostruire i pori della pelle.

A questo si aggiungono tutti gli altri deodoranti solidi o in formato crema distribuiti senza imballaggio in plastica o comunque in imballaggi ecosostenibili. Alternative efficaci e rispettose dell’ambiente.

Cara, vecchia saponetta

Il sapone è forse il prodotto più scontato per la cura e l’igiene del corpo. Il lavandino in cui ti lavi le mani è infatti la prima tappa quando si entra in casa dopo essere stati all’aperto (per non parlare di questo periodo). Per questo, soprattutto nelle famiglie numerose capita di dover cambiare molto di frequente il flacone di sapone accanto al rubinetto e generare così sempre più rifiuti da imballaggio. Ma se invece si tornasse alla cara vecchia saponetta artigianale? E no, non pensare subito alla grossa saponetta di Marsiglia. Oggi in commercio di saponette ecosostenibili e molto carine ce ne sono tantissime, a cominciare da quelle presenti nei negozi Lush che puoi scegliere e farti tagliare come fosse un pezzo di pane. Vantaggi? Tantissimi, a cominciare dalla durata per approdare poi alla sostenibilità.

Dentifricio

Proprio come lo spazzolino, il dentifricio è un altro tema molto delicato per quanto riguarda la sostenibilità. Infatti, sebbene i tubetti inquinino molto (senza parlare della scatoletta di cartone completamente inutile in cui li trovi al supermercato) è molto difficile fidarsi di un’alternativa fatta in casa e non consigliata dai dentisti. Se vuoi provare, comunque, di alternative come il dentifricio solido, in pastiglie o in tavolette ce ne sono diverse, così come il filo interdentale biodegradabile.

Questo articolo fa parte della rubrica
Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco altro…