Elezioni amministrative: quali sono i neosindaci eletti che hanno un’agenda di governo green?

Le ultime elezioni amministrative hanno portato alla luce tre importanti verità: sono solo tre le donne a essere state elette come neo sindache, l’affluenza è in calo rispetto agli anni passati, i sindaci vincono dove sono ampiamente condivisi dalle forze politiche. Ma qualcosa rischia di passare inosservato: qual è il loro programma sui temi ambientali?
Francesco Castagna 2 Luglio 2022

Le ultime elezioni amministrative del 26 giugno hanno coinvolto oltre due milioni di cittadini al voto in 65 Comuni, in particolare sono stati 22 i capoluoghi di provincia in cui si sono tenute le elezioni, e 4 di regione (Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Viterbo, L'Aquila, Barletta, Taranto, Catanzaro, Palermo, Messina, Oristano).

L'attenzione è stata molto alta sotto il livello politico, diverse sono state le reazioni da parte dei candidati e dei segretari di partito, da sinistra a destra. Ma andando oltre alle logiche politiche, in una fase storica in cui stiamo presentando numerosi progetti da realizzare grazie ai fondi del PNRR e dove l'affluenza è in calo (42,16%) rispetto al primo turno dove era già bassa (54,11%), sarebbe il caso di concentrarsi sulle agende di governo dei neo-eletti.

Farlo vuol dire ridare fiducia nel voto a chi l'ha persa e accendere un faro su ciò che viene realmente fatto a livello politico-amministrativo. Guardiamo insieme chi dei nuovi sindaci di capoluogo ha nella propria agenda un programma green.

Elezioni amministrative: chi ha un'agenda green?

Alessandria

Nel Comune di Alessandria è stato eletto il nuovo sindaco di centrosinistra Giorgio Abonante. Sul portale della sua agenda vengono dedicati due punti alle politiche sul clima e sulla sostenibilità. Nella prima parte, chiamata "Comune e città sostenibile", la nuova giunta vuole porsi l'obiettivo di diventare una città completamente smart. Nel programma sono previste una serie di azioni mirate alla digitalizzazione di alcuni servizi al cittadino, l'adozione di sistemi di illuminazione efficienti e di migliore qualità, la predisposizione di un sistema porta a porta per la raccolta differenziata e incontri per incentivare comunità energetiche e dei bonus edilizi per ridurre le bollette.

La seconda parte, dal nome "Lotta al cambiamento climatico", non è invece molto specifica. Vengono ripetuti concetti lodevoli, ma che rischiano di rimanere inattuati o inefficienti se non viene indicato da subito come intervenire a livello locale. Tra questi, spiccano due progetti che seguono la logica della programmazione e progettazione, come: la ricerca di fondi PNRR per finanziare interventi sull’asta del Tanaro e la valutazione di sicurezza del tratto comunale della Bormida "alla luce del progetto del nuovo ponte Bormida".

Asti

Nella città di Asti è stato riconfermato il sindaco Maurizio Rasero, che nella conferenza stampa di inizio mandato ha dichiarato: "A breve convocherò gli Stati Generali della Città di Asti: dobbiamo lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Su mobilità, ambiente e lavoro non ci sono grandi differenze con il programma del centrosinistra. Sono pronto a collaborare con tutti".

Ma nell'agenda di Rasero le azioni volte a una maggiore attenzione sul clima sembrano vaghe e non collegate a progetti specifici. Oltre a una generale volontà di voler rendere le costruzioni efficienti a livello energetico, spicca il censimento delle piante della città per piantare 10 alberi per ogni pianta abbattuta. Potenzialmente costruttiva è la volontà di puntare sulle bioenergie per rispondere al problema dell'inquinamento e del cambiamento climatico, ma non è specificato né dove né come né in che modo. Il resto sembrerebbe essere normale amministrazione.

Cuneo

Una delle tre donne elette in queste amministrative è la sindaca Patrizia Manassero.

Pur essendo tra le poche donne uscite vincenti da questa tornata di elezioni, spiace notare che sul portale della neoeletta laddove si parla di programma elettorale nelle voci riguardanti rifiuti, acqua e suolo si parla solamente di sistemazione, mantenimento e promozione turistica della città. Al momento sembra non esserci nessuna indicazione su come rispondere al cambiamento climatico, menzionato per una volta soltanto quando si parla di "mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico", anche se non viene specificato come.

Questo è anormale dal momento che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha chiesto a grande voce lo stato di emergenza climatica;  Coldiretti Cuneo segnala 350 milioni di danni all’agricoltura nella Granda (la provincia di Cuneo) a causa della siccità e l'Anbi che segnala cali di portata nel Tanaro e nella Stura di Demonte (il fiume che abbraccia la provincia di Cuneo). Notevole invece è l'impegno sulla mobilità sostenibile, con i progetti di estensione delle piste ciclabili EUROVELO e VENTO.

Como

Di stampo civico, Alessandro Rapinese è divenuto sindaco in queste elezioni amministrative 2022. Nel suo programma viene menzionata la raccolta differenziata esclusivamente per dire che è "una manna dal cielo" e per parlare dei dubbi legati "all'impatto acustico molesto" generato dal vetro. Alla voce "Verde" (punto 24 del programma) si parla di verde urbano soltanto in ottica di decoro, e non di salvaguardia.

Per quanto riguarda l'Ambiente si parla invece di attuare una strategia "Metri cubi zero", perché secondo il sindaco Rapinese sono troppi gli immobili rimasti inutilizzati a Como e quindi come priorità si lavorerà sulla ristrutturazione e il riutilizzo di queste strutture. Fanno eccezione a questa strategia le strutture socialmente utili e gli autosili, non si capisce bene però perché per le prime non si possano utilizzare gli immobili inutilizzati e perché creare nuovi autosili per incentivare l'uso delle macchine. Lodevole invece la scelta di non procedere con l'inceneritore proposto per la città di Como, la decisione di installare pannelli fotovoltaici sui palazzi comunali e l'ampliamento delle ciclabili, a patto che vengano poi realizzate.

Lodi

Perdonando il gioco di parole, lodevole è il programma  del sindaco di Lodi. Ha 25 anni e si chiama Andrea Furegato.

Forse per la sua età, ma il neo sindaco di Lodi sembra essere molto attento alle tematiche ambientali. Nel suo programma si parla ampiamente delle azioni da prendere a riguardo: "Una delle maggiori discontinuità che caratterizzerà la nuova amministrazione sarà quindi sui temi della responsabilità ambientale e, dell’energia, della mobilità, della lotta ai cambiamenti climatici, dell’urbanistica". Furegato sembra intenzionato a discostarsi dal passato e puntare su una serie di azioni che partano dal finanziare progetti efficienti "e per dipendere da fonti rinnovabili pulite".

Sul fronte energetico, il sindaco ha intenzione di creare delle comunità energetiche rinnovabili per l'autoconsumo collettivo. Si parte dall'installazione di pannelli fotovoltaici fino alla promozione di iniziative simili al “Reddito energetico”. Merita un plauso anche l'iniziativa di dotarsi di un piano clima, uno "strumento per organizzare la partecipazione dei soggetti sociali, imprenditoriali, istituzionali per una giusta transizione". Unica pecca, sarebbe stato bello vederlo fin da subito, proprio per superare quelli che Furegato definisce "anni di immobilismo".

Monza

Il nuovo sindaco di Monza Paolo Pilotto è stato una sorpresa per gli elettori della sua città, che credevano di consegnarla nuovamente al sindaco uscente Dario Allevi. Pilotto nella sua agenda dice di tenere molto alle politiche green, nella sezione "La città di tutti è innovativa, verde, sostenibile" si parla di svolta green come soluzione per rendere efficiente la città. Tra le proposte da menzionare:

  • l'ampliamento della rete di teleriscaldamento esistente con studio di fattibilità di nuove forme innovative di teleriscaldamento
  • cintura verde e corridoi ecologici
  • efficientamento energetico di edifici pubblici e scuole

Proposte significative che però in questo momento di contingentamento energetico e di scarsità idrica rimangono ancora troppo generali. Si spera quindi che ogni punto si trasformi presto in un'azione specifica.

Belluno

Dopo dieci anni di governo del centrosinistra Belluno torna al centrodestra, ed elegge Oscar De Pellegrin. Il nuovo sindaco eletto è un arciere paralimpico italiano ed ex tiratore sportivo paralimpico. Una volta presa la decisione di candidarsi, ha stilato insieme al suo comitato il programma elettorale. Se sono tante le proposte sulla cultura, lo sport e il turismo, non si può dire lo stesso per il resto. Alla voce ambiente vengono dedicate solo 5 righe in cui si riconosce l'importanza (e per fortuna) di questo tema "Lo sviluppo sostenibile, il risparmio energetico, l’organizzazione razionale delle risorse, la corretta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle bellezze ambientali: oggi questi temi acquisiscono una sempre maggiore importanza". Nulla di concreto o collegato a progetti locali però.

Lato green, De Pellegrin è d'accordo nell'intervenire per abbassare i livelli di CO2 e contrastare i cambiamenti climatici, ma nel programma questo intento è esplicitato solo in maniera generale, senza riferimenti specifici. Lodevole invece l'iniziativa di organizzare "convegni su temi ambientali e naturalistici legati a specifici argomenti di grande attualità, come, ad esempio, i cambiamenti climatici. Inviteremo in città specialisti del settore e cercheremo collaborazioni con i dipartimenti universitari che si occupano di temi inerenti all’ambiente montano".

Padova

A Padova vince il doppio mandato il sindaco Sergio Giordani, che governerà la città fino al 2027. Nella sua agenda si parla di interventi di riqualificazione delle aree verdi (anche se non vengono specificate quelle che richiedono un intervento prioritario). Per una Padova green il sindaco dedica una sezione dal nome "La sfida del futuro, la transizione ecologica ed energetica", forte anche di aver portato la sua città tra le prime 100 a dare l'esempio per arrivare ad un impatto climatico zero entro il 2030.

In questa parte del programma si parla di: installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici, plastica zero nelle mense pubbliche, il biomonitoraggio sulle unghie dei bambini residenti vicino all'impianto di incenerimento, installazione di raccoglitori di rifiuti intelligenti che permettono di pesare quanti rifiuti si producono e pagare una cifra relativa al peso e non forfettaria. Inoltre si parla di: realizzazione di parchi agricoli urbani, in particolare quello del Basso Isonzo.

Verona

Politicamente è una delle grandi sorprese di questa tornata elettorale, per la prima volta in una roccaforte di centrodestra è stato eletto un sindaco sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, Damiano Tommasi.

Ma qual è il suo programma in tema di sostenibilità e ambiente? Per ora sul portale del neo-sindaco si leggono pochi dettagli. Si parla di energia, rifiuti, verde e di rendere Verona una smart city. Tutte buone intenzioni che devono essere poi tradotte in azioni.

Ci auguriamo che questo avvenga e nel minor tempo possibile. Non si tratta di essere puntigliosi, ma il clima locale ha effetti nel tempo su larga scala, quindi è bene che un programma specifico venga reso pubblico e non resti solo a conoscenza dei veronesi. Anche in questo campo, quindi, bisogna saper giocare di squadra.

Gorizia

A Gorizia il sindaco Rodolfo Ziberna ripete l'esperienza del 2017 e viene rieletto sindaco della coalizione di centrodestra. Il programma green di Ziberna è molto dettagliato per quanto riguarda il recupero delle aree verdi e la decisione di affidarne alcune in gestione ai privati. Ziberna afferma di voler rivedere la mobilità della città con un piano "in cui si metteranno in rete i tracciati ciclabili sul territorio. In sostanza, dovrà essere modernizzata e armonizzata tutta la mobilità cittadina. Ribadisco, di concerto con i cittadini". 

Nobile intento, ma è anche vero che non sempre i cittadini sono consapevoli di come modificare la mobilità in modo da ridurre l'impatto ambientale. Servono delle figure professionali adatte. Peccato invece per l'idea di realizzare un parcheggio sotterraneo a due livelli per oltre 200 posti auto, che è in contrasto con lo sviluppo della mobilità dolce.

Genova

Anche a Genova i cittadini hanno deciso di riconfermare Marco Bucci, che li guiderà per altri 5 anni fino al 2027. Ma di cosa si occuperà la giunta di Bucci per rendere Genova una città sostenibile? Per il sindaco una città pulita vuol dire una città sostenibile e sana, ma cosa significa nel concreto?

Dal programma per la città spiccano diverse proposte lodevoli, tra cui l'idea di realizzare un giardino urbano con 5.500 piante e la piantumazione di 4mila alberi. E ancora il monitoraggio del territorio in collaborazione con la cittadinanza per creare delle vere e proprie reti di controllo anche sulla diffusione eccessiva delle specie alloctone. Una parte è dedicata anche all'inquinamento urbano, Bucci propone di aumentare il car sharing e il bike sharing, di aumentare le ciclabili e la realizzazione del progetto MAAS (una piattaforma che integri tutti i modi per facilitare lo spostamento del cittadino). Bucci inoltre rilancia la sfida del 2030 e afferma di voler decarbonizzare tutti i mezzi pubblici entro il 2025.

La Spezia

Forte di una rielezione, il sindaco Pierluigi Peracchini ha intenzione di superare gli obiettivi che si era posto nella sua precedente amministrazione. Secondo Peracchini la sua rielezione garantirebbe un passaggio dall'80% della raccolta differenziata al 90%; 32 km di piste ciclabili in più e il trasporto pubblico completamente alimentato da energia elettrica.

Parma

Anche Parma è una delle 100 smart city che dovranno raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Il sindaco eletto, Michele Guerra, prende il posto di Federico Pizzarotti. Nel suo programma di governo il nuovo sindaco è intenzionato a rispettare gli obiettivi climatici e per Guerra questo significa anche evitare un ulteriore consumo del suolo, andando invece a riutilizzare le risorse già presenti in città, ampliare le vie ciclopedonali con 60km di piste ciclabili in più, mettere a disposizione 200 auto elettriche in sharing a postazione libera e 100 nuovi mezzi pubblici elettrici, e infine procedere alla rigenerazione di 8 parchi pubblici.

Per quanto riguarda la sostenibilità invece, il sindaco sembrerebbe intenzionato a intervenire sulle perdite delle reti idriche, realizzare delle comunità energetiche e investire 140 milioni di euro per rendere sicure e sostenibili le scuole pubbliche.

Piacenza

Nuovo sindaco, sindaca nuova, questo è lo slogan della nuova sindaca eletta Katia Tarasconi. In tutto il territorio piacentino in questo momento si vive una grave situazione di siccità, dovuta alla mancanza di piogge. Il Po quindi in questo tratto è ai minimi storici da 70 anni. Una situazione che mette a rischio il centro abitato e l'attività degli agricoltori. Forse è proprio per questo motivo che i temi legati all'ambiente diventano più importanti e quindi assumono una maggiore sensibilità. Al primo posto del programma della sindaca infatti ci sono: ambiente, transizione ecologica, mobilità sostenibile e urbanistica. Una sfida non da poco, ma vediamola nel dettaglio.

Nel programma la sindaca Tarasconi è  intenzionata a realizzare "un sistema del verde con nuove grandi aree da destinare a bosco e a parco, dalla Pertite all’area Ex Camuzzi di Corso Europa, alla futura destinazione dell’area del Polichirurgico di Piacenza". In più, una mappatura delle aree inutilizzate da destinare al verde urbano e un progetto di manutenzione del verde urbano grazie a un assessorato ad hoc. E ancora, la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e il cambio di destinazione del calore residuo, prodotto dal termovalorizzatore, che deve andare nei termosifoni e non nel fiume Po.

Lucca

Fuori da ogni aspettativa politica, Mario Pardini diventa il nuovo sindaco di Lucca. L'imprenditore ora sindaco dovrà affrontare la sfida più grande: mantenere fedele l'elettorato. Nel suo programma si parla di "riorganizzare il sistema idrico e fognario con particolare attenzione alla dispersione e allo spreco idrico", mappare l'eternit per poi rimuoverlo progressivamente, piantumare nuovi alberi, installare nuovi pannelli fotovoltaici e centraline per la ricarica delle auto elettriche. Nota negativa: la realizzazione di nuovi posti auto per i residenti, che incentivano il cittadino all'utilizzo della macchina.

Frosinone

Riccardo Mastrangeli è il nuovo sindaco di Frosinone, erede di Nicola Ottaviani. Per rendere Frosinone una città green il neo sindaco eletto vuole creare un assessorato ad hoc. Tra gli interventi proposti: l'aumento della raccolta differenziata (non è chiaro di quanto) e della mobilità in sharing (macchine, bici, monopattini). Spicca la proposta di realizzare delle piccole foreste urbane per recuperare la biodiversità e l'efficientamento energetico degli edifici pubblici. Inoltre Mastrangeli vorrebbe istituire un Ufficio interdisciplinare per promuovere idee progettuali PNRR.

Rieti

Daniele Sinibaldi viene da un'esperienza politica che lo vede da sempre coinvolto nel mondo dell'associazionismo e della politica. Dopo un passato nel Pdl entra a far parte di Fratelli d'Italia e si candida a sindaco della sua città, e vince. Il Comune di Rieti ha già due progetti da portare avanti, finanziati con i fondi del PNRR. Il primo serve a ridurre i rifiuti che finiscono in discarica, il secondo ad aumentare il porta a porta. Si parla anche di lavori alle reti fognarie e nuovi acquedotti. Non sono chiare ancora le politiche in merito alla mobilità e alla riduzione dell'inquinamento.

Viterbo

Nel cuore della Tuscia, Viterbo è pronta ad accogliere la nuova sindaca Chiara Frontini. "Rafforzeremo il trasporto pubblico locale interno al centro storico con l’acquisto di minibus a zero impatto ambientale, car pooling, car sharing e mobilità elettrica, anche ciclabile", afferma la sindaca e lo si legge nel suo programma. Lodevole anche l'intento di voler arrivare all'obiettivo rifiuti zero e di introdurre una tassazione puntuale sui rifiuti prodotti. Unico appunto: sono molto precise in linea generale le tempistiche e le modalità di realizzazione, meno quando si parla di ambiente e sostenibilità.

L'Aquila

Pierluigi Biondi è di nuovo sindaco del capoluogo di regione. Le amministrative 2022 hanno premiato nuovamente il sindaco appoggiato dalla coalizione di centrodestra. Cosa farà Biondi per rendere green la sua città?

Al momento spiace notare che nel suo programma non è dedicata nemmeno una voce alla tutela dell'Ambiente, né alla sostenibilità.

Barletta

Palazzo della Marra ha un nuovo sindaco ed è Cosimo Cannito. Nella città pugliese il nuovo sindaco vuole attuare un programma  che miri a istituire delle isole ecologiche, risanare i canali di scarico delle acque reflue e installare pannelli fotovoltaici. Tutti punti degni di nota, ma che restano molto sul generale se non vengono indicate le tempistiche, i luoghi di intervento e le modalità.

Taranto

Rinaldo Melucci vince contro il candidato di centrodestra e si trova alla guida di una delle città italiane più sensibili in tema di inquinamento ambientale, proprio per lo stabilimento ILVA. Qui anche i partiti più ambientalisti come i Verdi faticano a convincere l'elettorato. Melucci ha organizzato il primo periodo del suo mandato con 100 azioni da portare a compimento il prima possibile. Tante quelle rivolte alla tutela dell'ambiente: 15 km di piste ciclabili, postazioni di bike sharing, 7mila alberi all'interno del piano Green Belt, un'ordinanza plastic free, fino alla nascita del santuario dei cetacei, un'area marina protetta.

Catanzaro

La città ha deciso di cambiare orientamento e di dare fiducia al candidato di centrosinistra Nicola Fiorita, docente universitario e autore di diverse pubblicazioni. Il candidato della civica ha nella sua agenda una serie di azioni mirate a introdurre nuovi strumenti di previdenza energetica. Per questo motivo Fiorita ha dichiarato di volersi dotare di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e di voler aderire al Patto dei Sindaci europei, "perchè vogliamo che la nostra città entri a far parte dei circoli dei comuni virtuosi".

Altre iniziative sono:

  • la creazione di comunità energetiche rinnovabili
  • incrementare i centri di raccolta rifiuti e cercare strategie per ridurne progressivamente la produzione
  • aumentare la mobilità dolce

Palermo

Nel capoluogo siciliano vince il candidato di centrodestra Roberto Lagalla. Ma quali sono le idee per la sua Sicilia? Riuscirà a guidare la città in ottica green? Intanto nella sua agenda si parla di riprogettazione dello strato vegetale del centro storico, anche nell'ottica di rispondere al cambiamento climatico e alla mitigazione dei suoi effetti.

Lagalla scrive che la quinta comunità più grande d'Italia non si può sottrarre dall'impegno di rispondere al cambiamento climatico, e questo è vero. Perciò le azioni messe in campo riguardano l'adesione del Comune di Palermo alla Rete Nazionale dei Comuni Sostenibili; introduzione di dispositivi di gestione idraulica delle piogge e la realizzazione di un piano di adattamento al cambiamento climatico, dove si discute e promuove lo sviluppo sostenibile, il riciclo e l'economia circolare.

Messina

Eletto al primo turno, Federico Basile è il nuovo sindaco di Messina. Purtroppo, da quello che riportano i giornali locali, tra cui "Il Sicilia", il programma di Basile non prevede politiche particolarmente green. Si parla esclusivamente di passaggio dalla TARI alla TARIP sui rifiuti, una tariffa legata alla produzione effettiva di rifiuti.

Oristano

Massimiliano Sanna è il nuovo sindaco di Oristano con 7987 preferenze e una percentuale del 54,22%. Sanna dice in maniera molto generale nel suo programma di voler incentivare la raccolta differenziata e di garantire spazi verdi, nuove ciclabili e percorsi pedonali. Nessuna indicazione però su come, quando e dove fare tutto ciò.