video suggerito
video suggerito
18 Ottobre 2018
7:00

Formula E, la green mobility in pista

La Formula E è il campionato mondiale di automobilismo con auto ad alimentazione elettrica. Le competizioni conquistano sempre di più le case automobilistiche, i costruttori di auto, piloti di fama internazionale e le città più belle del mondo.

Ti piace questo contenuto?
Formula E, la green mobility in pista
Immagine
Credits GettyImages

Cos'è la Formula E? Niente che abbia a che vedere con qualche principio di chimica. La Formula E è il campionato mondiale di automobilismo con auto ad alimentazione elettrica, organizzato dalla FIA, Federazione Internazionale dell'Automobile, che tra l'altro si occupa anche dell'organizzazione del Campionato di Formula 1.

Di questa innovativa categoria si è iniziato a parlare fin dal 2012. D'altronde, temi come l'ecosostenibilità dei trasporti, il contenimento delle emissioni e dell’inquinamento, la compatibilità ambientale degli spostamenti su terra, sono tematiche di cui si parla da decine di anni e sono sempre più prese in considerazione sia dalle case automobilistiche sia dai costruttori auto.

E da questi ragionamenti, nel 2014 la FIA è riuscita a portare in pista il primo campionato di Formula E, dimostrando quanto il tema della sostenibilità dei trasporti possa trovare nel settore sportivo dell’auto un valido alleato e un'ampia cassa di risonanza.

Ma torniamo alla Formula E. Le macchine ammesse a questo campionato hanno motori elettrici da circa 200 kilowatt, che sviluppano circa 270 cavalli di potenza, e raggiungono una velocità massima di 225 chilometri orari.

Per regolamento, le macchine di Formula E possono svolgere le prove e le qualifiche con a disposizione la massima potenza ottenibile dai loro motori elettrici, ma in gara la potenza viene limitata a 150 kilowatt.

Un altro aspetto interessante è il pit-stop, la sosta ai box che i piloti delle altre categorie automobilistiche sfruttano per cambiare le gomme o rifornire la macchina di carburante; in Formula E durante l'unico pit-stop previsto in gara, i piloti cambiano proprio la macchina, necessitando di una nuova batteria per poter completare tutti i giri previsti dalla gara. Le gomme si possono sostituire solo in caso di foratura.

Le gare di Formula E non si svolgono nei circuiti tradizionali, ma in grandi città le cui strade si prestano a questa competizione dall'anima ecosostenibile: Hong Kong, Marrakech, Buenos Aires, Città del Messico, Montecarlo, Parigi, Berlino, New York e Montreal sono le tappe comparse fino ad oggi sul calendario del Campionato. Dal 2018 all'elenco si aggiungerà anche Roma, portando l’Italia sullo scenario internazionale della green mobility.

E non si pensi che la Formula E non vanti grandi nomi: tra i costruttori auto internazionali non mancano Renault, Mahindra e l'italiana Dallara, mentre tra i piloti si distinguono nomi come Nelson Piquet Jr. e Sebastien Buemi che hanno vinto le prime due edizioni. Nella prossima stagione (al via il 15 dicembre 2018 a Riad, Arabia Saudita) debutterà in Formula E anche Felipe Massa, ex pilota di Formula 1, con alle spalle 269 GP corsi tra il 2002 e il 2017 (Sauber, Ferrari e Williams).

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.