Genziana: proprietà, benefici ed usi della pianta scoperta dal re dell’Illiria

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Le proprietà della genziana sono tutte raccolte nei suoi fiori e nella sua radice, che tuttavia deve essere assunta una volta essiccata perché fresca è velenosa. Questa pianta dalle mille proprietà allevia i problemi dell’apparato gastrointestinale, migliora gli inestetismi della pelle ed è anche un ottimo tonico in grado di migliorare le difese del sistema immunitario.
Gaia Cortese 11 Agosto 2020

Durante una passeggiata in montagna, sopra i 1500 -1700 metri di altitudine, potresti facilmente imbatterti in una genziana, una pianta dalle mille proprietà e bellissima nel suo aspetto. Sembra che il nome genziana abbia origini molto antiche. Chi ne scoprì virtù medicinali fu Genzio, re dell’Illiria. Così almeno afferma Plinio il Vecchio. Quello di cui siamo certi è che la genziana diventò molto popolare anche tra i Romani, nel momento stesso in cui vennero scoperte le sue proprietà naturali contro i vermi e per curare i disturbi intestinali.

Caratteristiche della genziana

La genziana si riconosce per i suoi fiori dai petali blu viola a forma di campanula, e per il suo fusto che può superare il metro di altezza. Ne esistono circa 400 specie, ecco perché esiste anche una genziana dai piccoli fiori gialli che si chiama genziana maggiore (gentiana lutea), così come altre specie con fiori che variano dal bianco al rosso. La specie con i petali colore blu viola tuttavia è quella predominante nell’emisfero settentrionale, pertanto quella a noi più nota.

Altra caratteristica di questa pianta è che ormai è una specie protetta e per questo motivo non può essere raccolta liberamente. Non solo si tratta di un reato punito dal Codice Penale, ma se non si conosce la pianta e la radice viene prelevata in modo errato, si rischia di far morire la pianta. Per avere benefici dalle proprietà curative della genziana, infatti, la parte utilizzata della pianta è la radice e va estirpata solo parzialmente.

Proprietà  della genziana

Le proprietà benefiche sulle funzioni dell’apparato digerente sono dovute all’amarogentina, una sostanza amara, e ad altri principi attivi della pianta come la gentianina, la gentisina e la gentiopicrina. Queste sostanze agiscono sul processo digestivo e sulla produzione di mucogastrico, incrementano la quantità di succo gastrico e migliorano la motilità del tubo digerente. Per questi effetti benefici, la genziana è considerata una pianta stimolante delle funzioni gastriche, utile per risolvere i disturbi gastrici e intestinali.

La genziana ha poi anche un effetto tonico, utile per gli stati di affaticamento e per l’anemia. Può essere impiegata per riprendere le forze in convalescenza, stimola l’appetito e rinforza il sistema immunitario.

Ha proprietà antibiotiche, antinfiammatorie e antipiretiche e, in caso di diarrea, ha anche proprietà astringenti. Non stupisce che sia diventata una specie protetta.

La genziana ha anche proprietà benefiche per l’epidermide: non solo  combatte i punti neri e purifica la pelle tendente al grasso, ma riduce le macchie, attenua le rughe e illumina l’epidermide. In questo caso, utilizzata come rimedio estetico, se ne consiglia l’infuso.

Usi della genziana

Come abbiamo detto, la parte utilizzata della pianta è la radice che viene raccolta tra maggio e ottobre. La radice fresca è velenosa, per questo motivo per utilizzarla deve essere somministrata sotto forma di estratto secco, in infuso o decotto, come tintura madre o liquore. Vediamo come si preparano infusi, decotti e liquori.

Infuso di genziana

Per preparare un infuso lascia macerare 5 grammi di radice essiccata in mezzo litro di acqua bollente. Lascia raffreddare, filtra e bevi l’infuso dopo i pasti o utilizzalo per detergere il viso.

Decotto di genziana

Contro la stanchezza fisica e mentale, puoi prepararti un decotto di genziana. Fai bollire 2 grammi di radice secca in 250 ml di acqua per un minuto e filtra. Per assicurarti i benefici bevine almeno tazza al giorno.

Tintura madre di genziana

Diversamente, per depurare l’organismo o stimolare la digestione, puoi ricorrere alla tintura madre di genziana. Lascia macerare 20 grammi di radice essiccata in 100 grammi di alcool a 60 gradi. Poi filtra e aggiungi alcune gocce di tintura madre in un po’ d’acqua. In genere la dose consigliata varia da 1 a 4 ml da assumere 3 volte al giorno.

Liquore di genziana

Dal sapore particolarmente amaro, il liquore di genziana è un ottimo digestivo aromatico della tradizione abruzzese. La ricetta prevede una infusione, o meglio una macerazione, di radici di genziana essiccate (40 grammi di radici per litro di vino) in vino bianco per almeno 40 giorni. Successivamente le radici vengono tolte dal recipiente in cui sono state per tutto il tempo di macerazione e vengono aggiunti zucchero (300 grammi di zucchero per litro di acqua) e alcool a 95º. Prima di berlo, l'amaro di genziana deve riposare almeno un mese.

Controindicazioni

La genziana viene sconsigliata alle donne in dolce attesa perché, assunta in dosi elevate, potrebbe provocare problemi di digestione (iperacidità gastrica, crampi addominali) o addirittura vomito. La genziana è anche controindicata nei casi di ulcera gastroduodenale, gastrite acuta, iperacidità gastrica, ernia iatale ed esofagite.

Non dimenticarti che la radice fresca di genziana non deve essere mai assunta perché è velenosa.