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Giornata Mondiale della Biodiversità 2022: perché è il 22 maggio e qual è il tema di quest’anno

La Giornata Mondiale della Biodiversità è una ricorrenza ideata dall’Onu nel 1993, in occasione dell’entrata in vigore della Convenzione sulla Diversità Biologica, per aiutare a comprendere l’importanza della tutela della biodiversità: scopri cosa significa e perché si festeggia il 22 maggio.
Alessandro Bai 18 Maggio 2022

La Giornata Mondiale della biodiversità, traduzione dell'inglese International Day for Biological Diversity, si festeggia ogni anno il 22 maggio ormai da più di due decenni, più precisamente da quando la data è stata spostata, ovvero nel 2000. Era infatti il 1993 quando il Comitato economico e finanziario dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite decise di creare la Giornata internazionale della biodiversità, scegliendo di celebrarla il 29 dicembre, ovvero la data di entrata in vigore della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), il trattato internazionale che era stato adottato in Kenya, a Nairobi, nel maggio 1992, e firmato dai Paesi ONU il mese successivo a Rio de Janeiro.

Lo scopo della ricorrenza è quello di sensibilizzare le persone sui problemi relativi alla biodiversità, promuovendo di volta in volta iniziative e attività mirate a far comprendere l'importanza della conservazione della diversità biologica e a favorire un utilizzo sostenibile dei suoi componenti e una giusta condivisione "dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche", come stabilisce proprio la CBD.

Ecco perché ogni evento ha un focus diverso, nel tentativo di trattare l'ampissimo tema della biodiversità in tutti i suoi aspetti: nel 2021 lo slogan scelto era stato "Siamo parte della soluzione", mentre il tema della Giornata Mondiale della biodiversità 2022 sarà "Costruire un futuro condiviso per tutte le forme di vita". Vediamo cosa significa e perché oggi più che mai è importante tutelare la diversità biologica presente sul nostro Pianeta.

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Il concetto di biodiversità racchiude sia gli esseri viventi che gli ecosistemi in cui questi vivono.

Cos'è la biodiversità e perché è importante

Il significato di biodiversità, o diversità biologica, è piuttosto chiaro: con questo termine si intende infatti la varietà e la variabilità degli esseri viventi e degli ecosistemi nei quali questi vivono, come specificato nella definizione della Convenzione Onu sulla Diversità Biologica, che sottolinea inoltre come la diversità sia intesa sia a livello genetico, di specie e di ecosistema.

In altre parole, biodiversità significa ricchezza, come quella che caratterizza la vita sulla Terra, e tiene conto quindi del numero e dell'abbondanza degli habitat presenti, della quantità di specie che vivono in una zona e della ricchezza della loro distribuzione, e infine della differenza dei geni tra i rappresentanti di una determinata specie.

A questo punto ti sarà facile comprendere che la diversità biologica non è altro che una rete all'interno della quale tutte le componenti sono legate e dipendono le une dalle altre, attraverso un'interazione continua: di conseguenza, alterare la struttura di un ambiente significa influenzare tutte le forme di vita che lo abitano.

Purtroppo, negli ultimi decenni è soprattutto l'uomo che ha contribuito a mettere in pericolo la biodiversità attraverso l'inquinamento, i cambiamenti climatici, gli incendi, la desertificazione, l'erosione del suolo, l'agricoltura e gli allevamenti intensivi, tutte minacce che hanno provocato una perdita di quella varietà e variabilità di forme di vita ed ecosistemi dai quali, come ti dicevo, dipendiamo tutti noi.

Rispettare e tutelare la biodiversità è molto importante perché l'uomo possa continuare ad avere risorse alimentari, energetiche e medicinali. Anche la perdita di una singola specie, infatti, può creare uno squilibrio che si ripercuote sull'intero ecosistema: via via che il problema diventa più esteso, sarà sempre più difficile trovare risorse idriche, alimentarsi, produrre energia, difendersi dai disastri naturali o restare in buona salute.

L'uomo ormai è consapevole della situazione attuale, che secondo un recente report del WWF vede attualmente un milione di specie animali e vegetali a rischio estinzione. Per questo, a marzo 2022 la Convenzione Onu sulla Diversità Biologica ha radunato i rappresentanti di quasi tutti i governi mondiali per discutere un nuovo accordo vincolante che tuteli la biodiversità di tutto il mondo. Purtroppo al momento non è stato raggiunto ancora alcun accordo, che ci si augura possa essere trovato durante il nuovo confronto previsto a Nairobi, in Kenya, dal 21 al 26 giugno 2022.

Perché si celebra il 22 maggio

La Giornata Mondiale della Biodiversità si festeggia il 22 maggio, ovvero la stessa data nella quale, nel 1992, era stata adottata a Nairobi la Convenzione della Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity o CBD), un trattato internazionale ratificato ad oggi da quasi 200 Paesi.

È stato il Comitato economico e finanziario dell'Assemblea Generale dell'Onu a ideare questa ricorrenza e, in un secondo momento, a cambiare la sua data: nel dicembre del 2000, infatti, la stessa UN General Assembly decise che a partire dall'anno successivo la Giornata Mondiale della Biodiversità sarebbe caduta il 22 maggio, in parte perché la data iniziale del 29 dicembre, mantenuta fin dal 1993 seppur a ridosso delle festività natalizie e del cambio dell'anno, era problematica per molti Paesi, in difficoltà ad organizzare iniziative e celebrazioni in questo momento dell'anno.

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La perdita di biodiversità, causata soprattutto dall’uomo, può provocare una riduzione delle risorse alimentari, energetiche e medicinali.

Giornata Mondiale della Biodiversità 2022: il tema

"Costruire un futuro condiviso per tutte le forme di vita" è il tema scelto per la Giornata Mondiale della Biodiversità 2022, un'edizione particolarmente importante poiché tenuta nello stesso anno nel quale ci sarà la conclusione dei negoziati della Conferenza delle parti sulla biodiversità o Cop 15, iniziata con i primi incontri dell'ottobre 2021 e destinata a terminare proprio nei prossimi mesi del 2022 con un accordo internazionale sulla tutela della biodiversità biologica, che dovrà seguire proprio lo slogan scelto per quest'anno.

Di recente, WWF ha proprio criticato la bozza di accordo raggiunta dai Paesi coinvolti, giudicandola "poco ambiziosa", dato che nel testo mancherebbero alcuni punti fondamentali, come l'impegno a prevenire l’estinzione delle specie minacciate già nel 2022 e a favorire l’aumento di popolazione per le specie da recuperare entro il 2030.