Greta Thunberg nominata donna dell’anno in Svezia: a soli 16 anni è già un modello da seguire

Già due quotidiani svedesi hanno nominato la giovane attivista donna dell’anno in Svezia. Ma di Greta Thunberg si parla già da molto tempo. Perché a soli 16 anni è già il modello di cui il mondo aveva bisogno per svegliarsi e accorgersi che così non possiamo andare avanti.
Sara Del Dot 11 marzo 2019

È ancora soltanto una ragazzina di 16 anni. Eppure il suo Paese, la Svezia, ha già deciso che è lei la sua donna dell’anno. Sto parlando, ovviamente, di Greta Thunberg, l’adolescente che  appena pochi mesi fa ha risvegliato le coscienze collettive sulla necessità di agire subito per fermare il cambiamento climatico. La prestigiosa nomina è stata conferita alla giovanissima liceale in seguito a un sondaggio condotto dall’istituto Inizio per il quotidiano Aftonbladet, nella cui top 10 di personaggi influenti nel Paese Greta ha superato addirittura la leader dei cristiano-democratici Ebba Busch Thor e la principessa Victoria. Ma non solo. L’attivista è stata dichiarata “donna dell’anno” anche da un altro quotidiano svedese, Expressen, in cui un’apposita giuria si è espressa in suo favore.

Che questa giovane ambientalista con le trecce non potesse passare inosservata agli occhi del mondo era già chiaro sin dalle prime immagini che la ritraevano seduta davanti al Parlamento svedese con il suo cartello di cartone. Basti pensare al Time, che nel 2018 l’ha annoverata tra i personaggi più influenti dell’anno. O ancora al settimanale Internazionale, sulla cui copertina due settimane fa capeggiava lo sguardo accusatorio della nuova paladina dei diritti del Pianeta. Quella che tutti, consapevoli o no, stavamo aspettando. Perché è evidente, oggi più che mai, che per portare il cambiamento al mondo serve una leader giovane, senza paura di difendere a spada tratta il luogo che lei, i suoi coetanei e i loro figli saranno costretti ad abitare in futuro.

Perché Greta?

Impossibile non essersi imbattuti almeno una volta, negli ultimi mesi, nel volto della piccola svedese simbolo della battaglia contro il riscaldamento globale. È iniziato tutto con un venerdì, un venerdì come tanti che invece ha segnato l’inizio di un cambiamento, e non solo nella vita di Greta. Gli scioperi che ha iniziato a mettere in atto ogni settimana, assentandosi da scuola per andare a protestare davanti al Parlamento svedese affinché le istituzioni facessero qualcosa per aiutare il Pianeta, sono presto stati emulati e replicati in diverse parti del mondo, provocando la nascita di un’enorme onda ambientalista che ha iniziato a travolgere le coscienze di tutti.

Greta e i suoi Fridays for Future sono quindi riusciti a ribaltare un mondo in cui, fino a pochi mesi fa, non sembrava esserci più spazio per le preoccupazioni legate all'ambiente. E lo dimostra il fatto che, il prossimo 15 marzo, 75 Paesi del mondo parteciperanno al Global Climate Strike, per spingere governi, istituzioni e tutti coloro che possono fare qualcosa per il Pianeta a muoversi e ad agire in modo concreto. Una vera e propria rivoluzione. Ed è tutto merito di Greta. Che ha 16 anni. Ed è già la donna dell’anno.