I benefici e le proprietà dell’acqua termale: è tutta questione di chimica

Solfate, sulfuree, bicarbonate e cloruro-sodiche. Esistono diversi tipi di acque termali, ma tutte hanno come comune denominatore una caratteristica: apportano dei benefici al tuo organismo. E se provi il trattamento del bagno termale, ne beneficerà anche la tua mente.
Gaia Cortese 30 Aprile 2019

Il primo beneficio che riceverai dall’acqua termale è la piacevolissima sensazione di tepore che avrai nell’immergerti fino alla testa. Insomma, di sicuro non avrai l’effetto freezing che solitamente si avverte nel tuffarsi in una normale piscina. La temperatura delle acque termali, infatti, è sempre superiore ai 20°C, ma c’è di più.

Le acque termali sono acque sotterranee a cui si sono legate delle sostanze presenti nel suolo, che affiorano in superficie. I sali disciolti che contengono, determinano la classificazione delle acque, che si differenziano anche per la durezza, data dal contenuto di sali e di magnesio, e per la temperatura.

Tipi di acque termali

Abbiamo quindi acque solfate come quelle delle sorgenti di Boario, di San Pellegrino Terme e di Chianciano, generalmente indicate per i disturbi del fegato, dell’apparato digerente e di quello gastrointestinale; acque sulfuree come quelle di Sirmione, di Saturnia, di Acqui Terme e di Bagno di Romagna, utilizzate perlopiù per il trattamento di disturbi dell’apparato respiratorio, problemi alla pelle e osteoporosi; acque cloruro-sodiche, con una forte presenza di cloro e sodio, utilizzate per trattare problemi legati alle ossa e alle articolazioni, ma anche per disturbi respiratori e digestivi.

Ci sono poi le acque salso-bromo-iodiche, con una composizione ricca di sodio, iodio e bromo, indicate per il trattamento di disturbi osteoarticolari e cutanei, ma soprattutto impiegate per problemi di tipo ginecologico; infine le acque bicarbonate che favoriscono la digestione e la disintossicazione del fegato e che si trovano comunemente anche in commercio (pensa solo all’acqua Sangemini o alla Recoaro). Quindi, a seconda della composizione, l’acqua termale può essere indicata per diversi problemi di salute.

Cos'è il bagno termale

Tra i trattamenti più comuni con le acque termali, c’è il bagno termale. Si tratta di 15 minuti in ammollo in una vasca di acqua termale calda naturalmente (con una temperatura di 36 – 38°C); trascorso il tempo indicato, ci si rilassa per altri 15 minuti per dare sfogo al tempo di reazione. In questa fase, infatti, attraverso una forte sudorazione, il corpo completa il processo di adattamento all’alta temperatura dell’acqua, ed elimina le tossine accumulate nell’organismo. A questo si aggiungono i componenti chimici dell’acqua che possono agire, come abbiamo visto poc’anzi, in modo specifico su determinate parti del corpo.

Benefici dimostrati dalla scienza

Esistono diversi studi che evidenziano i benefici sull'organismo dell'acqua termale. Una ricerca pubblicata sul National Center for Biotechnology Information, ha riportato come l’acqua termale non solo abbia proprietà antinfiammatorie e antitumorali, ma che protegga anche le cellule dai danni provocati dai raggi UV.

Numerosi poi anche gli effetti positivi su eczemi, psoriasi e cicatrici. Secondo un'altra ricerca riportata dall’International Journal of Molecular Medicine, l’acqua termale ha proprietà rigenerative sulla pelle in presenza anche di ferite. Lo studio è stato condotto su un campione di 22 animali, in due fasi, e gli effetti dell’acqua termale sono stati esaminati da chirurghi e istologi.

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.